Come e dove vedere Napoli – Juventus Streaming Gratis Diretta Live Tv (Serie A ore 18.00)

Avanti un altro, anzi due. Si tratta di Hysaj e Demme, entrambi usciti malconci dalla sfida di mercoledì sera a Bergamo: per l’albanese la diagnosi post esami strumentali è di “distrazione di primo grado del muscolo gastrocnemio della gamba sinistra” (già iniziato il percorso riabilitativo), mentre al centrocampista è stata riscontrata una “elongazione al quadricipite della coscia sinistra” (sarà valutato quotidianamente).

Hysaj e Demme sono out per la Juve e si vanno ad aggiungere a Manolas (distorsione alla caviglia), Koulibaly e Ghoulam (colpiti da Covid) oltre a Mertens, costretto a prolungare di una settimana la permanenza in Belgio per sistemare la caviglia sinistra. È una situazione di emergenza continua, da cui non possono essere esclusi nemmeno Fabian Ruiz, tornato ad allenarsi il 5 febbraio dopo 23 giorni di Coronavirus, e Osimhen che con l’Atalanta ha giocato la sua prima partita da titolare dopo Bologna-Napoli dell’8 novembre

Gattuso spera almeno di avere al meglio, domani contro la Juventus, calciatori-chiave come Lozano, Insigne, Di Lorenzo e Mario Rui, spremuti fino al midollo in una stagione in cui la gara ogni tre giorni è diventata una regola fissa. Soprattutto per Napoli e Juventus, le due formazioni che si affronteranno domani sera allo stadio Maradona, a distanza di 132 giorni dalla notte del 4 ottobre e con situazioni tecniche totalmente ribaltate rispetto a quella sfida negata dall’Asl Napoli 1.

La squadra di Gattuso è in una condizione drammatica, ma solo per le assenze che aumentano di settimana in settimana e senza che i calciatori di rientro possano tornare fisicamente al top. Sono diventati pochi i disponibili e non scendono in campo nemmeno tanto sereni, con troppa pressione addosso perché sanno che l’obiettivo fissato dal presidente De Laurentiis è il ritorno in Champions attraverso il quarto posto. Impresa non impossibile, purché ci sia una rapida inversione di tendenza. Se poi la svolta arrivasse contro una big come la Juventus, allora il processo di rimonta potrebbe essere anche più rapido.

Non sarà semplice. Gattuso deve sperare che non ci siano altre defezioni, soprattutto in difesa, con Di Lorenzo, Maksimovic, Rrahmani e Mario Rui obbligati a scendere in campo per mancanza di alternative. Il trio di centrocampo dovrebbe essere composto da Elmas-Bakayoko-Zielinski, a meno che Ringhio non decida di utilizzare Lobotka in luogo dell’ex Chelsea. Lozano e Insigne dovranno stringere i denti e giocare, la stessa cosa vorrebbe fare anche Osimhen, ma bisognerà attendere oggi per capire se avrà i muscoli intorpiditi, avendo giocato 80 minuti, dopo 3 mesi dall’ultima volta da titolare.

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Ultima spiaggia per Rino Gattuso? I rumors direbbero proprio di no, che il tecnico calabrese continuerà a sedersi sulla panchina del Napoli almeno fino al termine di questa stagione. “Almeno” perché il presidente Aurelio De Laurentiis, superata la sfuriata post Verona, non è detto che non possa tornare sui suoi ultimi passi quando arriverà il 30 giugno. Ora sta guardando in maniera più oggettiva a un Napoli fortemente condizionato dalle numerose assenze che si stanno accumulando dal 13 novembre, quando Osimhen si lussò la spalla in Nazionale. Tra Covid e acciacchi vari, per il difficile match di oggi contro la Juventus, Ringhio può contare soltanto su appena sedici calciatori della rosa, tre dei quali sono portieri e due (Fabian Ruiz e lo stesso Osimhen) ancora alle prese con il recupero atletico dopo gli stop sofferti.

De Laurentiis sa che la squadra è in piena emergenza, si informa quotidianamente direttamente con Gattuso, anche perché ora ha riattivato i rapporti con l’allenatore: lo ha già fatto mercoledì sera a Bergamo, aspettandolo dopo la conferenza stampa al Gewiss Stadium, oltre a sentirlo quotidianamente con quella telefonata che qualche mese fa era diventata consuetudine. Questo riavvicinamento del presidente potrebbe servire anche a dare maggiore serenità a una squadra che, negli ultimi tempi, in campo sbaglia le cose anche più elementari, perché aggredita da una pressione che si chiama quarto posto in classifica. Mettere l’allenatore di fronte all’obbligo di evitare la sconfitta con la Juventus, che ha vinto sei delle ultime sette partite (e una di queste è stata il pareggio di martedì contro l’Inter che ha portato alla finale di Coppa Italia) con un solo gol al passivo, significherebbe averlo già esonerato. Non è così. De Laurentiis confida nelle 18 partite che al Napoli mancano al termine del campionato, perché dalla sfida di ritorno con il Granada in Europa League (il 25 febbraio allo stadio Maradona) l’organico potrebbe tornare a essere completo, per lasciar immaginare anche un filotto di vittorie come è successo di recente alla Lazio.

Oggi alle 18 il presidente sarà al suo solito posto nella tribuna dello stadio a Fuorigrotta, anche per dimostrare in maniera ulteriore il suo riavvicinamento, per dare un sostegno in più al tecnico e ai suoi calciatori: il patron confida nell’organico che ha messo in piedi, una rosa che era ancora seconda in classifica (a -3 dal Milan) quando il 16 dicembre si infortunò Dries Mertens nella sfida contro l’Inter. Il pronostico di oggi sembrerebbe essere chiuso a favore di una Juventus in piena forma e che viene a sfidare il Napoli nel suo momento più difficile, in cui è reduce dalle due sconfitte consecutive in trasferta, con il Genoa in campionato e contro l’Atalanta in Coppa. De Laurentiis non ha nessuna volontà di dare vita al ribaltone, ma se la squadra dovesse avere un pesante crollo tra stasera e domenica prossima, allora potrebbe trovarsi costretto come un anno fa a prendere un’altra strada.

L’unico gradito e disponibile al momento sembrerebbe essere Walter Mazzarri, anche se il patron ha il dubbio che il trainer toscano potrebbe non avere il tempo di addestrare la squadra con il suo 3-4-2-1, visto il calendario denso di impegni. Di Rafa Benitez manco a parlarne, né tantomeno a stagione in corso: De Laurentiis lo vorrebbe dal prossimo anno, ma nel ruolo di direttore tecnico che abbia la supervisione anche sul mercato. Sarà analizzato il comportamento in campo dei calciatori, che dovranno dimostrare concretamente di essere ancora con l’allenatore. Non tanto il risultato finale, sarà osservato soprattutto l’impegno profuso dagli azzurri, per capire se avranno ancora voglia di lottare nonostante la stanchezza accumulata (nel 2021 il Napoli ha già giocato 13 partite) e le assenze che costringono Gattuso ad avere in panchina solo quattro giocatori di movimento. Con gli uomini contati e con Osimhen, che Ringhio spera riesca a giocare la seconda gara da titolare consecutiva dopo lo stop forzato, l’allenatore si troverà quasi costretto a utilizzare di nuovo il 4-2-3-1, un modulo molto offensivo, ma l’unico utile alla bisogna: se il Napoli aspettasse la Juventus nella propria metà campo, senza disporre dei due centrali titolari Manolas e Koulibaly, la sconfitta sarebbe solo da certificare.

Ringhio anch’io, no tu no. Ma perché? Perché, no. O meglio. Perché ciascuno c’ha i suoi, di problemi (detto così: papale papale e sgrammaticato, affinché renda bene l’idea del “senza fronzoli”). Vale a dire: oneri cui fare fronte, onori da cercare di mantenere tali. E così capita che – giustamente ed inevitabilmente – Andrea Pirlo non possa concedersi troppe smancerie nei confronti dell’amico fraterno Rino Ringhio Gattuso. E capita anche che, senza troppi giri di parole (i quali peraltro risulterebbero assai poco credibili), spieghi genuinamente: «Fa parte del nostro lavoro, può capitare di essere mandati via. Può capitare all’uno o all’altro di attraversare momenti difficili, mi dispiace per la situazione di Rino, ma devo pensare ai miei problemi e a cosa devo fare io… Noi come sempre prepariamo la partita per vincere, poi può succedere di tutto».

Gattuso non la prenderà sul personale, questo è certo. Anche perché non è solo dall’amicizia ventennale che il tecnico bianconero sgombra il campo in vista di questa Napoli-Juventus, bensì di tutta una serie di elementi di potenziale distrazione. Polemiche, fatti, misfatti, ricordi, riflessioni, elucubrazioni. Gli improperi sull’asse Conte-Agnelli e Paratici-Oriali dell’altra sera? Guarda un po’, non l’hanno manco sfiorato. Lui sì, è uno che “pensa ad allenare!” (cit). E non lo sfiora neanche il paradosso legato al fatto che si giochi ora il ritorno di un’andata illo tempore rinviata a(sl) data da destinarsi causa mancata partenza degli avversari. «Non cambia niente, ci sono sempre tre punti in palio.

Adesso bisogna solo capire quando si giocherà la gara di andata. Ma per la regolarità del campionato a mio avviso non cambia nulla. Quanto accaduto ormai è acqua passata e ci siamo anche affrontati in Supercoppa. Noi pensiamo alla partita che giochiamo adesso, non a quella che dovevamo giocare prima. Queste sono solo situazioni che possono creare fastidio all’ambiente, ma noi siamo concentrati sulla gara ed è l’unica cosa che abbiamo in testa. Sarà una gara stile Supercoppa. Una gara importante per tutte e due le squadre, perché Napoli-Juve è sempre una sfida tra grandi squadre. Ci sarà tensione per l’importanza dei tre punti in palio. Noi veniamo da un buon momento, loro magari un po’ meno dopo la sconfitta dell’altra sera, però è una partita talmente importante che la posta in palio si farà sentire».

E ancora: «Noi guardiamo solo a noi stessi. Guardiamo a vincere e a fare più punti possibile, non guardiamo neanche chi ci sta dietro: solo chi ci sa davanti. Il nostro obiettivo è andare a Napoli per vincere e non per eliminare il Napoli per la corsa scudetto» Giusto due calcoli, per gradire, ma solo previa esplicita richiesta: «Per vincere lo Scudetto sicuramente ci vorranno più di 80 punti, ma probabilmente rispetto ai numeri degli altri anni basterà qualche punto in meno perché ci sono tanti impegni e tante squadre forti. E’ difficile che qualche squadra possa tenere un ritmo alto in maniera costante».

In quest’ultimo concetto c’è anche la chiave che spiega, assicura Pirlo, alcune variazioni nell’approccio e nella filosofica di gioco riscontrate contro la Roma e contro l’Inter. Una variazione sul tema particolarmente allegriana che peraltro è coincisa con il culmine di una escalation di risultati. «Abbiamo fatto un percorso in crescita: venivamo da una sconfitta contro l’Inter e dopo quella sfida la squadra ha alzato il livello. Da lì è iniziato un cammino più convincente. Però avevamo sempre detto che avevamo bisogno di tempo e di mettere a posto tutti nostri giocatori e le nostre situazioni tattiche a posto sia sul piano difensivo sia su quello offensivo. I risultati ti fanno lavorare meglio, Nella nostra filosofia di gioco non sta cambiando niente, semplicemente abbiamo deciso di affrontare Roma e Inter in maniera diversa. Sono scelte mie in base all’avversario, scelte che ci hanno dati risultati importanti. L’impostazione rimane sempre la stessa: vogliamo comandare il gioco e pressare alto, però in certe situazioni non è possibile visto che giochiamo ogni tre giorni e dunque a volte è meglio abbassarsi e far gestire agli altri il pallone in modo da preservare un po’ di energie».

Da “giochista” a “risultatista”, un po’ “allegriano” pur con una spolverata di “sarrismo”. Le partite si susseguono ai ritmi vertiginosi del calcio ai tempi del Covid e i neologismi, nel tentativo di inquadrare il credo dell’Andrea Pirlo allenatore, si sprecano.

Etichette che faticano a confinare le idee del tecnico della Juventus in ben delimitati recinti. E classificazioni, a ben vedere, forse semplicemente obsolete. Questa, almeno, l’opinione di chi il Maestro ha avuto occasione di conoscerlo da vicino. Come Antonio Filippini, suo ex compagno di squadra ai tempi del Brescia. «Nel calcio di oggi a volte hai il dominio del gioco e altre devi lasciare il pallino all’avversario: dipende da tanti fattori, ma non è realistico pensare di poter portare avanti un solo spartito – la premessa del tecnico, reduce da un’esperienza sulla panchina del Livorno -. Andrea questo concetto lo ha capito in fretta e si è subito adattato: le diverse anime della squadra sfoggiate finora testimoniano quanto stia maturando. Penso al motto di Boniperti, per il quale “vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta”: questo imperativo animava Pirlo per come l’ho conosciuto da giocatore e mi sembra che lo caratterizzi anche oggi da allenatore. Ci sono tante maniere per arrivare all’obiettivo e lui le sta esplorando con successo: giocare bene, per quanto mi riguarda, significa anche saper difendere bene. Sta crescendo in poco tempo e lo sta facendo con intelligenza: di ogni giocatore sfrutta le qualità in più fasi di gioco, come nel caso di Danilo nel continuo passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro».
Un discorso sostenuto anche dall’ex bianconero Nicola Legrottaglie, che con Pirlo a Torino si è soltanto incrociato nell’estate del 2011. «Non esistono allenatori che pensano solo al gioco o allenatori che pensano solo al risultato: esistono allenatori efficaci, che non snaturano il calcio e sono consapevoli che l’obiettivo alla fine sia quello di buttare il pallone nel sacco – il pragmatico punto di vista dell’ex tecnico del Pescara -. In questo senso, nelle ultime settimane, Pirlo si sta semplicemente adattando alle condizioni dettate dal momento della stagione nel tentativo di essere più efficace possibile. E lo sta facendo molto bene. Conta il risultato, e non soltanto la Juventus. La partita contro la Roma è l’emblema di questo discorso: Andrea ha trovato la chiave per far girare la partita in proprio favore e l’ha sfruttata a piene mani».
E non crede a una radicale svolta tattica da parte del tecnico bianconero nemmeno Franco Causio. Il Barone che, pure, un netto cambio di direzione nelle ultime partite l’ha avvertito. «Ma è una questione di testa, non di campo – il pensiero del campione del mondo 1982, vincitore di sei scudetti con la Juventus -. In un ambiente abituato a vincere, dopo una sconfitta come quella contro l’Inter ci si guarda negli occhi: da quel momento, infatti, la squadra ha ripreso a galoppare, con una mentalità da provinciale e una qualità da grande. Allegrismo? Sinceramente non lo vedo, ma auguro a Pirlo di ripetere il percorso di Massimiliano per quanto ha vinto in bianconero». Chi, invece, ha visto un atteggiamento differente nell’ultimo mese è Beppe Furino. Affascinato da una mentalità reputata più vicina a quella in voga nel “suo” calcio. «Nel mio vocabolario non c’è posto per le goleade, soltanto per gli 1-0: mi piace l’impostazione che Pirlo ha dato alla squadra nelle ultime partite – approva il mediano di 534 battaglie in bianconero -. Una difesa organizzata e attenta è la base per qualunque successo, anche a costo di un gioco meno appariscente. E poi il tecnico sta lavorando bene sul gruppo: vedo una grande armonia nello spogliatoio e una grande voglia di vincere». “Giochista” o “risultatista”, l’unica cosa che conta.

I successi nascono in difesa: era il mantra di Massimiliano Allegri, che ha costruito i suoi cinque scudetti alla Juventus – mattone su mattone – prendendo meno gol di tutti, con vertici quali i soli 20 al passivo nel 2015-16. È quanto si sta ripetendo con Andrea Pirlo, dalla filosofia tattica differente rispetto a quella del livornese (almeno fino a un paio di partite fa: vedi match con la Roma), ma dagli stessi effetti pratici. I bianconeri, in 20 partite, hanno incassato 18 reti, che li rendono la difesa meno perforata della Serie A. Il deciso cambio di marcia si è registrato contro l’Inter in campionato, da quelle due reti incassate la sera del 17 gennaio e che avevano fatto sorgere qualche dubbio sull’assetto tattico juventino. Da allora sette partite e una sola rete presa, quella (indolore) di Lautaro Martinez nel 2-1 pro bianconeri nella semifinale di andata di Coppa Italia.
Al centro della difesa Pirlo aveva scelto Merih Demiral e Matthijs de Ligt, entrati in negativo nell’azione della rete nerazzurra: il primo per aver perso di vista Alexis Sanchez all’inizio della manovra, il secondo per essersi fatto prendere sul tempo dall’argentino in area. È stato il loro unico errore nell’arco dei 180’ perché, riproposti l’altra sera in coppia a Torino, sono stati semplicemente perfetti, dividendosi al meglio i compiti. De Ligt ha tolto di scena Romelu Lukaku in un duello di forza e di posizionamento, mentre Demiral ha agito come un libero vecchio maniera, andando a chiudere tutto quanto ci fosse da chiudere. Una prestazione che ha mantenuto immacolata la porta di Gigi Buffon, che dei due potrebbe essere il padre visto che, con i suoi 43 anni, pareggia la somma dei due compagni: 21 anni per l’olandese e 22 per il turco.
Un dato che indica come i due siano destinati a essere la coppa del futuro. Pirlo, quando ha potuto, si è affidato all’esperienza del 36enne Giorgio Chiellini e del 33enne Leo Bonucci, che hanno dato la prima riassestata a una difesa che aveva bisogno di recuperare fiducia dopo qualche passaggio a vuoto. Ma il tecnico ha ripetuto, fin dal primo giorno del suo avvento in bianconero, di avere in gruppo quattro centrali difensivi di assoluto affidamento. Gli occorrevano soltanto i giorni per recuperarli appieno, parlando soprattutto proprio dei due più giovani. De Ligt ha dovuto recuperare dopo l’intervento per la stabilizzazione della spalla destra, cui si era sottoposto il 15 agosto, giorno del suo compleanno. Un intervento delicato, tale da farlo rivedere in campo soltanto il 21 novembre con il Cagliari. Un guaio cui, l’8 gennaio, si era aggiunta la positività al Covid. Demiral, invece, era rimasto vittima il 12 gennaio 2020 di un grave infortunio all’Olimpico contro la Roma quando, ricadendo da un contrasto aereo, si era procurato la rottura del legamento crociato anteriore sinistro, con associata una lesione meniscale. Anche per lui un recupero lungo, fino alla maglia nuovamente ritrovata il 1° agosto proprio contro i giallorossi, all’ultima giornata dello scorso campionato. Un tipo di infortunio mai esente da strascichi, anche dopo la guarigione, come raccontato dai vari problemi muscolari poi accusati nel corso della stagione.
Anche per questo motivo Pirlo aveva preferito utilizzare il turco con gradualità, scelta che aveva fatto frettolosamente ipotizzare a qualcuno un mal di pancia di Demiral tale da chiedere la cessione a gennaio. Niente di tutto questo. Nonostante si parli di gente già esperta, il tecnico ha ben chiaro quale sia il cammino cui devono sottoporsi i giovani, tutti i giovani. Quali sono ancora De Ligt e Demiral. Si rivelano già preziosi oggi per la Juventus, potranno diventarlo ancor più nei prossimi anni. Il tempo è dalla loro parte.

Torino – Genoa dove vedere Streaming Gratis Diretta Live Tv

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Giorni fa, avevamo provato a raccontare alcuni retroscena riguardanti il rito dei dopopartita: quel radunarsi tutti attorno a Nicola a centrocampo (una trentina di persone, tra giocatori e collaboratori), con il tecnico proteso a urlare una serie di commenti a caldo e a infondere nuove scariche motivazionali, già pensando all’incontro successivo. E allora dobbiamo ripartire da lì, dal cerchio magico di Bergamo, disegnato sul prato subito dopo quell’eccezionale rimonta, per approdare alla soglia di una partita fondamentale per un Toro da salvezza: all’inseguimento della prima vittoria stagionale in campionato in casa, contro un Genoa rinato con Ballardini.

Facciamo attenzione alle immagini evocate da Nicola: perché, nella semina, si comincia a vincere in settimana, non quando l’arbitro fischia l’inizio. «Noi siamo come un cerchio e siamo tutti equidistanti dal centro: è un importante messaggio che mandiamo a noi stessi, ma anche ai tifosi che lottano da fuori insieme a noi. Nessuno è al centro e nessuno è ai margini. E tutti possono essere determinanti»: sta parlando dei giocatori, ovviamente.

E allora torniamo a quell’immagine simbolo del dopo-partita, che però rappresenta il piedistallo per la gara successiva: come quella di oggi. Nel cerchio di Nicola l’attenzione e il focus sono rivolti verso l’interno, giacché quel rito rappresenta anche nella forma un momento di condivisione e consapevolezza. E’ veramente una sorta di cerchio magico, ma appoggiato sui significati del lavoro insieme, non appoggiato su riti da saltimbanco.

Ed è questo che battezza, forma e costituisce il gruppo nella sua miglior espressione. Domandiamo nell’aria: al di là degli indubbi progressi tecnico-tattici di queste ultime 3 rimonte con Nicola, quanto è importante creare un gruppo sempre più solido per un allenatore che aveva trovato nello spogliatoio sfiducia e scollamento? Un’enormità, è chiaro. «In quella sorta di breve riunione post partita si cerca la coerenza tra i messaggi dati prima della gara e le azioni poi svolte in campo. Si cerca cioè di consolidare quei valori che ci permettono di rimanere lì, tutti uniti, indipendentemente dal risultato.

E anche questo è coerente con la strada che abbiamo scelto. Dobbiamo essere una squadra con poche ma chiare credenze, che non si fa influenzare. E dobbiamo trovare un grandissimo equilibrio tra doti, atteggiamenti ed emozioni. E’ questo che fa la differenza. E’ dal primo giorno che parlo di percorso di crescita: e dobbiamo esserne convinti. L’intensità del lavoro non deve essere in funzione dei risultati conseguiti, ma della crescita continua da compiere. Stiamo seguendo un programma di “step incrementale” (termine tecnico, tipico dell’impegno agonistico-sportivo, tra lavoro fisico e crescita psicologica: la letteratura in merito è ampia e Nicola è un gran studioso, si sa; ndr). Settimana dopo settimana, passo dopo passo, cerchiamo di migliorare inserendo nel lavoro qualcosa che ci manca».

E anche la rimonta super con l’Atalanta, allora, non deve distrarre, far perdere l’umiltà: «Non siamo euforici, dopo Bergamo. L’euforia non mi piace, come sentimento. Io preferisco l’entusiasmo e la consapevolezza, perché ti fanno migliorare. E noi vogliamo migliorare. Possiamo progredire in tutto. Sono fiducioso: vedo la dedizione dei ragazzi. Il cammino non finisce mai. E sono convinto che il tipo di lavoro che stiamo facendo ci porterà ad avere continuità. Abbiamo scelto un processo di crescita e lo seguiremo senza farci influenzare da fattori esterni o addirittura divenirne schiavi».

Sulla partita odierna, in particolare: «Il Genoa sta tenendo un ritmo da Champions, i numeri dicono questo. E allora per noi rappresenta una nuova opportunità per migliorare. Dovremo fare ciò che abbiamo preparato, ma senza pensarci troppo, ancorandoci a ciò che vogliamo raggiungere a livello di identità di squadra». Senza pensarci troppo: testa libera, in due parole. E si sa quanto questa dote sia mancata ripetutamente al Torino in molte partite chiave, in questi ultimi 18 mesi. «Sarà difficile, il Genoa è tra le formazioni più in forma: ma noi dobbiamo avere il gusto di giocarcela. E provarlo, quel gusto». Psicologicamente, è un altro concetto fondamentale: testa libera e aggressione delle difficoltà con spirito positivo, sostenuto dalla fiducia e dalla consapevolezza del buon lavoro fatto.
Poi su Baselli, elemento fondamentale per l’innalzamento della qualità a centrocampo: «Il Torino ha bisogno di tutti. Baselli è pronto e lo si è visto da come è entrato nella ripresa per 3 partite consecutive, dopo un anno di stop». A meno di sorprese, sarà di nuovo una bella carta da giocare a ripresa in corso. Quindi, in generale, perché vale per tutti: «Un giocatore deve essere determinante nel tempo che gli è concesso. Per me è ininfluente che giochi dall’inizio o a match in corso: l’unica cosa importante è che determini. Ci saranno giocatori che disputeranno più gare rispetto ad altri. Ma non è importante quante partite giochi, bensì come le determini quando giochi.

E le partite sono fatte di momenti. Con la qualità che c’è in A, nessuno fa sconti. Per la voglia di raggiungere certi obiettivi, talvolta ci si lascia prendere dall’emozione e si perde l’equilibrio. Ma le partite non terminano mai. E allora bisogna concentrarsi bene su ciò che dobbiamo fare». Infine, negando voglie di rivalsa su chi nel Genoa decise di cambiare allenatore, nonostante Nicola avesse compiuto nella scorsa stagione un’impresa, subentrando e portando il Grifone alla salvezza: «In carriera ho sempre accettato sfide avvincenti e ciò mi ha permesso di andare avanti, raggiungendo ora un club importante come il Torino. A me importa soltanto vivere questa esperienza fino in fondo e trasmetterlo ai ragazzi», la risposta con stile. E convinzione. Che poi oggi una vittoria possa valere doppio, per lui: nessun dubbio, però pensando a quel percorso di crescita nel cuore di un cerchio magico. E quindi alle urgenze del Torino.

Programmi Tv oggi martedì 9 Febbraio 2021, Film stasera in Tv prima visione

Cosa ci propone la programmazione televisiva di martedì 9 febbraio 2021?

FILM

Su Rai 4 dalle 21.20 American Animals. Per dare una svolta alla loro vita, quattro amici pianificano il furto di un prezioso volume illustrato dalla biblioteca dell’università che frequentano, ma il colpo sarà ben più complesso del previsto e le conseguenze imprevedibili. Se ne pentiranno?

Su Rai Movie dalle 21.10 Delivery Man. David Wozniack è un uomo affabile che lavora come fattorino per l’azienda di famiglia. La sua vita procede tranquillamente e senza grandi ambizioni fino a quando non scopre di essere il padre biologico di più di cinquecento figli. Molti di loro hanno presentato una querela per potere conoscere la sua identità.

Su Italia 1 dalle 21.25 Mamma ho preso il morbillo. Alex Pruitt (Alex D. Linz, 32), otto anni, entra per caso in possesso di un’automobilina giocattolo in cui è nascosto un prezioso microchip rubato al Dipartimento della Difesa americano. I ladri, decisi a recuperare la refurtiva, aspettano che il bambino sia solo in casa per intervenire. Ma lui non si perde d’animo.

Su Sky Cinema dalle 21.15 J, Frankenstein. Due secoli dopo essere stato creato dal Dottor Frankenstein, Adam viene coinvolto nuovamente in una guerra fra due razze immortaliThe forger – Il falsario. Ray Cutter è in carcere e quando scopre che il figlio è gravemente malato chiede un favore al truffatore Tommy Keating: in cambio del pagamento della cauzione deve rubare un dipinto sostituendo all’originale una copia creata da lui.

Su Sky Cinema 2 dalle 21.15 A star is born. Jackson Maine, musicista in carriera, scopre e si innamora di Ally. La ragazza ha quasi rinunciato al proprio sogno di diventare una cantante fino a quando l’uomo non la porta sotto la luce dei riflettori.

Su Sky Family dalle 21 Stardust. l film segue le vicende di David Bowie, interpretato da Johnny Flynn, che nel 1971 attraversando gli Stati Uniti d’America scrive Ziggy Stardust e crea il suo alter ego omonimo alla canzone.

Dalle 21 su Iris dalle 21 L’ora della furia. Johnny è sia coltivatore che sceriffo della piccola comunità rurale dove risiede. Fra le sue mansioni, deve occuparsi dei clan criminali di passaggio, fra cui quello terribile di Bob Larkin.

Su Canale 5 alle  13.40 BEAUTIFUL Soap Tutti alla Forrester cercano di contattore Thomas, soprattutto la sorella Steffy. Ridge aggredisce verbalmente Hope per la vicenda del picccolo Douglas; anche Brooke assiste al diverbio.

Su Canale 5 alle 21.35 DayDreamer L’incontro tra Mihat e Huma, la madre di Can (Can Yaman, 31), organizzato ad hoc per parlare del matrimonio, non dà gli esiti sperati: Huma non accetta che Can e Sanem si sposino e propone una convivenza, scandalizzando così Mevkibe e Mihat. L’attesa riunione, dunque, si conclude con un nulla di fatto.

INTRATTENIMENTO

Su Rai Due dalle 21.20 Stasera tutto è possibile Continua la sesta stagione del divertente show condotto da Stefano De Martino (31) che va in onda dall’Auditorium Rai di Napoli. Anche stasera personaggi del mondo dello spettacolo devono cimentarsi in una serie di prove. Non c’è competizione, lo scopo è esclusivamente far divertire i telespettatori.

Su Rai Uno alle 15.55 IL PARADISO DELLE SIGNORE Soap Irene, delusa dalla scelta di Vittorio di incaricare Dora come nuova capocommessa, decide, grazie anche a un vivace scambio di idee con Rocco, di cambiare atteggiamento e si mostra molto più disponibile con tutti, ma l’anomalo comportamento della ragazza preoccupa le Veneri. Ludovica è sempre più incuriosita da Federico e dallo strano ascendente che il giovane riesce ad avere su Umberto. Per provare il registratore della “panchina dell’amore”, Armando incide una storia che ricalca il suo amore per Agnese: da quando è tornato Giuseppe, i due possono solo ritagliarsi momenti di intimità.

Su Rai Uno dalle 20.30 il derby d’Italia tra Juventus e Inter Si gioca questa sera sul campo dell’Allianz Stadium di Torino la gara di ritorno della prima semifinale di Coppa Italia. La Juventus, sulla cui panchina siede Andrea Pirlo (41), ospita i nerazzurri di Antonio Conte. I bianconeri hanno vinto il trofeo in ben 13 occasioni, mentre la squadra milanese conta sette successi.

ATTUALITA’

Su Rai Tre alle 11.00 ELISIR Oggi si discute di un problema che colpisce soprattutto le donne: l’osteoporosi. Si può prevenire? Come si cura? Nella seconda parte della puntata si resta sempre sulle ossa, ma quelle del piede: come tenere in salute le caviglie? Infine, come trattare i capelli grassi e con la forfora?

Su Rai Tre alle  20.45 UN POSTO AL SOLE Soap 5627^ p. Delusa dall’operato della polizia e dalla mancanza di sostegno di Michele, Silvia prende uno decisione inattesa. Sempre più in difficoltà, Nunzio capisce che se non risolverà in fretta le sue pendenze, a farne le spese potrebbe essere una persona a lui cara. Raffaele fa la sua proposta imprenditoriale a Diego, che si prende del tempo prima di rispondergli.

Su Rai Tre alle 21.20 torna #cartabianca. È purtroppo certo che i tempi per vaccinare la popolazione italiana verranno dilatati dai ritardi nella consegna delle dosi necessarie: se ne parla diffusamente nello studio di Bianca Berlinguer (61) insieme con i suoi ospiti. Ampio spazio anche all’analisi della sempre convulsa situazione politica nazionale.

Su Rete 4 dalle 21.24 Fuori dal coro.Ogni occasione è buona per difendere i cittadini dal pressappochismo e, in certi casi, dall’arroganza de potere: è questa la missione di Mario Giordano (54), che anche in questa puntata si propone di spiegare al suo pubblico cosa non sta funzionando nella gestione del Covid, a partire dal caso vaccini.

Boing

Boing – 20:50 – Uncle Grandpa
Boing – 21:20 – Chica Vampiro
Boing – 22:00 – Adventure Time
Boing – 22:20 – Lo straordinario mondo di Gumball
Boing – 23:00 – Lo straordinario mondo di Gumball
Boing – 23:45 – Mr. Bean

Canale 5

Canale 5 – 20:40 – Striscia la Notizia – La voce dell’intraprendenza
Canale 5 – 21:11 – Quasi amici – Intouchables
Canale 5 – 22:05 – TGCom – Meteo.it
Canale 5 – 23:36 – Tutti insieme inevitabilmente

Cartoonito

Cartoonito – 21:20 – The Happos Family
Cartoonito – 21:25 – Siamo fatti cosi’ – Esplorando il corpo umano
Cartoonito – 22:20 – Titti e Silvestro
Cartoonito – 23:20 – Sam il Pompiere
Cartoonito – 23:40 – Il trenino Thomas

Cielo

Cielo – 20:15 – Affari di famiglia
Cielo – 20:45 – Affari di famiglia
Cielo – 21:15 – La tigre e il dragone
Cielo – 23:30 – L’orgasmo infinito

Dmax

Dmax – 20:20 – Affari a quattro ruote
Dmax – 21:10 – Highway Security
Dmax – 21:35 – Highway Security
Dmax – 22:00 – Highway Security
Dmax – 22:25 – Highway Security
Dmax – 22:55 – Road Security
Dmax – 23:20 – Road Security
Dmax – 23:45 – Colpo di fulmini

Focus

Focus – 20:10 – Enigmi svelati
Focus – 21:15 – La guerra civile spagnola
Focus – 22:05 – World Wars – Il mondo in guerra
Focus – 23:00 – La mia vita con Adolf Hitler
Focus – 23:50 – Io e i miei parassiti

Giallo

Giallo – 20:15 – Law & Order
Giallo – 21:05 – Law & Order
Giallo – 22:05 – Law & Order
Giallo – 23:00 – Law & Order

Iris

Iris – 20:05 – Walker Texas Ranger
Iris – 21:00 – L’albero degli impiccati
Iris – 23:18 – La legge del capestro

Italia 1

Italia 1 – 20:25 – C.S.I.
Italia 1 – 21:20 – Le Iene Show

Italia 2

Italia 2 – 20:20 – What’s my destiny Dragon Ball
Italia 2 – 20:45 – What’s my destiny Dragon Ball
Italia 2 – 21:10 – The Big Bang Theory
Italia 2 – 21:35 – The Big Bang Theory
Italia 2 – 22:00 – The Big Bang Theory
Italia 2 – 22:25 – 2 Broke Girls
Italia 2 – 22:50 – 2 Broke Girls
Italia 2 – 23:15 – 2 Broke Girls
Italia 2 – 23:45 – Shameless

K2

K2 – 20:20 – Sonic Boom
K2 – 20:40 – Sonic Boom
K2 – 21:10 – Sonic Boom
K2 – 21:35 – Beyblade Burst
K2 – 22:00 – Star Wars: The Freemaker Adventures
K2 – 22:25 – I Dalton
K2 – 22:50 – I Dalton
K2 – 23:15 – Boom!

La 5

La 5 – 20:10 – Friends
La 5 – 20:40 – Friends
La 5 – 21:10 – Laguna blu: Il risveglio
La 5 – 23:05 – Honey

La 7

La 7 – 20:35 – Otto e mezzo
La 7 – 21:10 – Di Martedi’

La 7d

La 7d – 20:30 – Cuochi e fiamme
La 7d – 21:30 – Private Practice
La 7d – 22:20 – Private Practice
La 7d – 23:10 – Private Practice

Mediaset Extra

Mediaset Extra – 21:15 – Chi ha incastrato Peter Pan?
Mediaset Extra – 23:54 – Striscia la Notizia – La voce dell’intraprendenza

Nove

Nove – 20:41 – Boom!
Nove – 21:33 – La neve nel cuore
Nove – 23:35 – Primo appuntamento

Rai 4

Rai 4 – 20:25 – Lol;-)
Rai 4 – 21:00 – Alien 3
Rai 4 – 22:55 – Riddick

Rai 5

Rai 5 – 20:15 – Trans Europe Express
Rai 5 – 21:15 – Servizio in camera
Rai 5 – 22:30 – Tenuta Presidenziale di Castelporziano
Rai 5 – 23:00 – Francesco de Gregori – Finestre rotte

Rai Due

Rai Due – 20:30 – TG2 – 20.30
Rai Due – 20:50 – Coppa Italia: Tim Cup 2017/2018 – Napoli – Udinese (Ottavi di Finale)
Rai Due – 23:10 – Il signore dello zoo

Rai Gulp

Rai Gulp – 20:05 – Maggie & Bianca Fashion Friends
Rai Gulp – 21:00 – Alex & Co
Rai Gulp – 21:25 – Sonny tra le stelle
Rai Gulp – 21:50 – Mako Mermaids
Rai Gulp – 22:15 – I fantasmi di casa Hathaway
Rai Gulp – 22:40 – Snap
Rai Gulp – 22:45 – Scream street
Rai Gulp – 23:10 – Wolfblood

Rai Movie

Rai Movie – 21:10 – Ogni maledetto Natale
Rai Movie – 22:50 – The Company Men

Rai Premium

Rai Premium – 21:20 – Blue Bloods
Rai Premium – 22:05 – Blue Bloods
Rai Premium – 22:55 – Speciali
Rai Premium – 23:25 – Amore criminale

Rai Tre

Rai Tre – 20:20 – La Strada senza tasse
Rai Tre – 20:40 – Un posto al sole
Rai Tre – 21:15 – ‘cartabianca

Rai Uno

Rai Uno – 20:30 – Soliti ignoti – Il ritorno
Rai Uno – 21:25 – Scomparsa
Rai Uno – 23:00 – TG1 60 Secondi
Rai Uno – 23:30 – Porta a Porta

Rai Yoyo

Rai Yoyo – 20:05 – Dottoressa Peluche
Rai Yoyo – 20:25 – PJ Masks – Super Pigiamini
Rai Yoyo – 21:05 – Regal Academy
Rai Yoyo – 21:55 – Winx Club
Rai Yoyo – 22:20 – Il piccolo regno di Ben e Holly
Rai Yoyo – 22:40 – Marco Polo
Rai Yoyo – 22:50 – Yo-Yo
Rai Yoyo – 23:05 – Gaspard and Lisa
Rai Yoyo – 23:25 – Il piccolo regno di Ben e Holly
Rai Yoyo – 23:45 – Buona notte con le favole di YoYo
Rai Yoyo – 23:55 – Calimero

Real Time

Real Time – 20:05 – Il castello delle cerimonie
Real Time – 20:05 – Bake Off Italia: dolci in forno
Real Time – 20:35 – Il castello delle cerimonie
Real Time – 21:10 – Il ballo delle illusioni
Real Time – 22:10 – Bake Off Italia: dolci in forno
Real Time – 23:05 – ER: storie incredibili
Real Time – 23:30 – ER: storie incredibili

Rete 4

Rete 4 – 20:30 – Dalla vostra parte
Rete 4 – 21:15 – Mia moglie e’ una strega
Rete 4 – 21:58 – TGCom – Meteo.it
Rete 4 – 23:15 – I bellissimi di R4
Rete 4 – 23:20 – Magic in the Moonlight

Tv 8

Tv 8 – 20:30 – Guess My Age – Indovina l’eta’
Tv 8 – 21:15 – I Puffi
Tv 8 – 23:15 – Conciati per le feste

Come e dove vedere Juventus – Inter Streaming Gratis Diretta Live Tv No Rojadirecta

Come Juventus Inter Roma in TV

Vuoi sapere come vedere Juventus Inter in TV? L’esperto ti comunica che per vedere gratuitamente la gara a eliminazione diretta in TV devi semplicemente sintonizzare il tuo televisore su Rai 1. Puoi ricevere il primo canale Rai sul digitale terrestre, su Tivùsat e anche su Sky.

C’è brutto tempo e non riesci a sintonizzare sul tuo TV Rai 1? Vedi qui come ritrovare il canale consultando la lista delle frequenze delle TV nazionali. E facendo una sintonizzazione manuale.

Juventus Inter è disponibile in live streaming in diretta in italiano, utilizzando soluzioni legali, sulle due PayTV italiane Sky e Mediaset Premium che permettono ai propri abbonati nuovi modi di fruizione dei contenuti su tablet e smartphone Android e Apple le applicazioni Sky Go e Premium Play.

Un altro modo per vedere Juventus Inter è il nuovo prodotto di proprietà di Sky Now TV che offre l’accesso al la Serie A, la Serie B e la Premier League a un canone mensile -senza obbligo di rinnovo- di 19,90 Euro con accesso da Now TV Box o tramite app per iPad, Playstation, Tablet Android, Xbox, SmartTV.

In modo alternativo per vedere lo streaming Gratis di Juventus Inter TIM rende disponibile la cronaca in diretta ai propri clienti e non con gli highlights di tutta la Serie A tramite l’app iOS, Android e Windows per smartphone e tablet con un abbonamento di 9,99 Euro l’anno o 2,99 al mese.

Esistono anche altri modi per avere notizie su Juventus Inter come Twitter e le dirette live di molti utenti, Radio Rai1 per la telecronaca o tramite i nostri articoli su Fiorentina Inter streamin

Se c’è un momento in cui conviene essere un po’ più ottimisti sul rientro a pieno regime di Paulo Dybala, eccolo qui. È l’attimo giusto per ricominciare a sognare nel ricordo delle migliori espressioni di Joya ammirate nel corso dell’ultimo quinquennio e con la ragionevole speranza che l’impatto dell’argentino torni ad essere dominante quanto prima.

Ieri mattina l’attaccante s’è sciroppato quasi tutta la seduta svolta alla Continassa – quella riservata, naturalmente, a chi non è stato impegnato sabato – a suon di esercitazioni tattiche, possessi e partitella finale, confermando l’auspicio espresso da Andrea Pirlo nel post Roma: «Speriamo ci sia, negli allenamenti sta crescendo, spero si possa allenare un po’ con noi in modo da averlo a disposizione al più presto».

Ecco perché dopo aver assistito di persona alle ultime esibizioni dei campioni d’Italia dalla tribuna dello Stadium (c’era anche a Reggio Emilia per festeggiare la Supercoppa strappata al Napoli), sostenendo i compagni come un tifoso vero privilegiato per il fatto di poter vedere la sua squadra dal vivo, Dybala dovrebbe accomodarsi in panchina domani sera in occasione del ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter. Non si tratterà semplicemente di un cambio di postazione: sarà come un nuovo inizio e, visti i tempi che corrono e gli impegni che si susseguono uno dopo l’altro, un’opportunità unica per tornare a sentirsi decisivo.

Il piano architettato dal Maestro e dal suo staff in stretta collaborazione con il giocatore non è un mistero: se oggi Pirlo deciderà di convocare la Joya (non succede dal 10 gennaio, giorno in cui la torsione del ginocchio lo escluse dopo 43 minuti del match contro il Sassuolo, con diagnosi chiara: lesione di basso grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro) e sempre che la partita con l’Inter si sia snodata su binari favorevoli ai bianconeri, non è escluso che all’argentino sia riservato un piccolo spezzone di gara. Quasi un antipasto in vista di un altro ipotetico stralcio, programmato per sabato allo stadio Maradona contro il Napoli, con Porto-Juventus nel mirino. Non che al Do Dragao la presenza di Dybala da titolare sia garantita, ma per Pirlo sarebbe meraviglioso avere certezze in questo senso in vista della sfida europea del 17 febbraio.

Contare, anche in Champions, sull’argentino non è un particolare trascurabile, tanto più considerando l’appetito che il ragazzo ha accumulato nell’arco di questa bizzarra stagione. Un’annata fortemente condizionata da un destino avverso, che si è compiaciuto nell’accanirsi contro il fisico di Paulo, già fiaccato mesi prima dall’assenza causa contagio da Coronavirus. Ci sono date maledette nel calendario di casa Dybala. A partire dal 7 agosto, giorno dello stop contro il Lione, colpa di una lesione muscolare alla coscia sinistra che fa seguito al ko rimediato il 26 luglio con la Sampdoria. Rientro affrettato e un mese di stop, la prognosi. A parte i problemi di gastroenterite e genito-urinari che gli hanno fatto saltare la Nazionale per due volte in autunno, Dybala entra ed esce dall’infermeria accumulando frammenti di presenze: 16, per soli 860 minuti più recuperi, con debutto posticipato al 20 ottobre a Kiev in Champions e unici schiaffi rifilati a Ferencvaros, Genoa (gol più bello dell’anno) e Udinese.

Paulo è il vero bonus della Juventus in corsa su tutto. Sta mordendo il freno da una settimana buona, da quando ha sostenuto i primi provini per capire a che punto fosse il suo recupero. Fosse stato per lui, si sarebbe autoconvocato già per Inter-Juve, ma non era il caso di rischiare. Allora, forte del rientro al lavoro sui campi della Continassa, ha riscommesso sulla buona risposta dei suoi muscoli in vista di Juve-Roma: niente da fare. Ma ormai ci siamo: il dolore che ogni tanto ricompariva è svanito e se prevarrà prudenza anche in vista di domani sera, è praticamente certo che Dybala tornerà abile e arruolato per la supersfida di sabato a Napoli. Poi verrà il tempo dell’eventuale rinnovo di contratto, di un accordo in scadenza il 30 giugno 2022 che avrebbe bisogno di un adeguamento per dare sicurezze alla tifoseria bianconera, anche se al momento continua a mancare l’intesa tra una proposta da dieci milioni più due di bonus d’ingaggio con prolungamento fino al 2024/25 e una richiesta di 15 o poco meno. Però questo è il momento dei sorrisi, della fiducia, dell’attesa di un ritorno atteso da tutti coloro che amano la Juventus. Paulo in famiglia se la ride, accanto all’amata Oriana, a Kaia, a Bowen l’ultimo arrivato nella sua villa immersa nel verde. Oggi il verdetto: l’8 febbraio rischia di essere un giorno chiave. Aspettando il rinascimento di Paulo Dybala.

Come e dove vedere Lazio – Cagliari Streaming Gratis Diretta Live Tv No Rojadirecta

Come Lazio Cagliari Roma in TV

Vuoi sapere come vedere Lazio Cagliari  in TV? L’esperto ti comunica che per vedere gratuitamente la gara a eliminazione diretta in TV devi semplicemente sintonizzare il tuo televisore su Rai 1. Puoi ricevere il primo canale Rai sul digitale terrestre, su Tivùsat e anche su Sky.

C’è brutto tempo e non riesci a sintonizzare sul tuo TV Rai 1? Vedi qui come ritrovare il canale consultando la lista delle frequenze delle TV nazionali. E facendo una sintonizzazione manuale.

Lazio Cagliari è disponibile in live streaming in diretta in italiano, utilizzando soluzioni legali, sulle due PayTV italiane Sky e Mediaset Premium che permettono ai propri abbonati nuovi modi di fruizione dei contenuti su tablet e smartphone Android e Apple le applicazioni Sky Go e Premium Play.

Un altro modo per vedere Lazio Cagliari è il nuovo prodotto di proprietà di Sky Now TV che offre l’accesso al la Serie A, la Serie B e la Premier League a un canone mensile -senza obbligo di rinnovo- di 19,90 Euro con accesso da Now TV Box o tramite app per iPad, Playstation, Tablet Android, Xbox, SmartTV.

In modo alternativo per vedere lo streaming Gratis di Lazio Cagliari TIM rende disponibile la cronaca in diretta ai propri clienti e non con gli highlights di tutta la Serie A tramite l’app iOS, Android e Windows per smartphone e tablet con un abbonamento di 9,99 Euro l’anno o 2,99 al mese.

Esistono anche altri modi per avere notizie su Lazio Cagliari come Twitter e le dirette live di molti utenti, Radio Rai1 per la telecronaca o tramite i nostri articoli su Fiorentina Inter streaming

Operazione quarto posto. Stasera contro il Cagliari la Lazio ha la grande occasione di agganciare la zona Champions. Sarebbe la prima volta in questo campionato, visto che sin dall’inizio gli uomini di Inzaghi sono costantemente rimasti fuori dalle posizioni nobili della classifica, quelle che garantiscono l’accesso alla Champions League. Per i biancocelesti sarebbe il coronamento di una rimonta iniziata prima di Natale e poi salita di ritmo con il nuovo anno.

Ma, oltre che punto di arrivo, sarebbe anche un punto di partenza, l’inizio di un campionato diverso, in cui l’obiettivo Champions tornerebbe prepotentemente concreto. Che poi al quarto posto ci sia la Roma è un motivo in più, e che motivo, per riuscire nell’impresa. La partita col Cagliari è dunque molto più decisiva di quanto possa sembrare. E, in quanto tale, è inevitabile che in casa Lazio ci si volti verso l’uomo che negli ultimi anni ha tolto innumerevoli volte le castagne dal fuoco. Ciro Immobile vuole il quarto posto e vuole anche rispondere a CR7 che ieri ha allungato nella classifica marcatori.

La Scarpa d’oro, tra l’altro, ha nel Cagliari una delle sue vittime preferite. Ai sardi ha già segnato 9 reti, tutte in campionato. In Serie A soltanto Sampdoria (12) e Genoa (10) ha castigato di più. Precedenti che incoraggiano la Lazio a cercarlo come e più di sempre questa sera. Anche perché, se segna lui, la squadra di Inzaghi di solito vince. In questo campionato nelle 13 gare in cui Ciro ha segnato la Lazio ha ottenuto 9 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Se segna lui quasi sempre si colvince, quindi. Ma è anche vero che, se invece non segna, difficilmente i biancocelesti vincono. In questo torneo è successo soltanto due volte (su 11 vittorie complessive ottenute dagli inzaghiani) che i tre punti siano arrivati nonostante Immobile sia rimasto a secco. Squadra ritrovata È accaduto in due delle ultime cinque vittorie consecutive conquistate dalla Lazio (con Parma e Atalanta).

Segno che, come lo stesso Immobile ha sottolineato in settimana, la Lazio sia tornata ai livelli del pre-lockdown, quando i gol di Ciro erano fondamentali, ma di tanto in tanto se ne poteva pure fare a meno. Immobile (ieri sera ospite con la moglie Jessica a «C’è posta per te», in una trasmissione registrata nelle settimane scorse) ha però anche messo tutti in guardia dal pericolo di battute d’arre sto. Concetti che ieri Simone Inzaghi ha ribadito: «Il campionato è difficilissimo, le squadre di vertice stanno tenendo un grandissimo ritmo – ha detto il tecnico -. Abbiamo lasciato qualche punto di troppo per le varie vicissitudini che abbiamo affrontato. Adesso siamo lì, non dobbiamo mollare, siamo in un’ottima striscia, però sappiamo che dobbiamo pedalare tantissimo, già a partire dal match con il Cagliari. A inizio stagione avevamo due obiettivi. Il primo era la qualificazione agli ottavi di Champions e l’abbiamo ottenuto. Il secondo era rimanere nell’Europa che conta di più». E stasera, per la prima volta in questa stagione, quel secondo obiettivo può cominciare a diventare concreto.

Come e dove vedere Benevento – Sampdoria Streaming Gratis Diretta Live Tv No Rojadirecta

Come vedere Benevento Sampdoria in TV

Vuoi sapere come vedere Benevento Sampdoria in TV? L’esperto ti comunica che per vedere gratuitamente la gara a eliminazione diretta in TV devi semplicemente sintonizzare il tuo televisore su Rai 1. Puoi ricevere il primo canale Rai sul digitale terrestre, su Tivùsat e anche su Sky.

C’è brutto tempo e non riesci a sintonizzare sul tuo TV Rai 1? Vedi qui come ritrovare il canale consultando la lista delle frequenze delle TV nazionali. E facendo una sintonizzazione manuale.

Benevento Sampdoria è disponibile in live streaming in diretta in italiano, utilizzando soluzioni legali, sulle due PayTV italiane Sky e Mediaset Premium che permettono ai propri abbonati nuovi modi di fruizione dei contenuti su tablet e smartphone Android e Apple le applicazioni Sky Go e Premium Play.

Un altro modo per vedere Benevento Sampdoria è il nuovo prodotto di proprietà di Sky Now TV che offre l’accesso al la Serie A, la Serie B e la Premier League a un canone mensile -senza obbligo di rinnovo- di 19,90 Euro con accesso da Now TV Box o tramite app per iPad, Playstation, Tablet Android, Xbox, SmartTV.

In modo alternativo per vedere lo streaming Gratis di Benevento Sampdoria TIM rende disponibile la cronaca in diretta ai propri clienti e non con gli highlights di tutta la Serie A tramite l’app iOS, Android e Windows per smartphone e tablet con un abbonamento di 9,99 Euro l’anno o 2,99 al mese.

Esistono anche altri modi per avere notizie su Benevento Sampdoria  come Twitter e le dirette live di molti utenti, Radio Rai1 per la telecronaca o tramite i nostri articoli su Fiorentina Inter streaming

Ranieri è alle prese con il dilemma del partner d’attacco da schierare al fianco di Quagliarella. Il favorito per una maglia da titolare è Torregrossa che tuttavia resterà in ballottaggio con Keita Balde fino all’ultimo. Jankto favorito su Damsgaard per agire sull’out mancino, mentre Adrien Silva e Thorsby si giocano una maglia in mezzo al campo. Confermata in blocco la difesa a protezione della porta di Audero. Sempre out Gabbiadini.

All’andata la squadra di Inzaghi rimontò lo 0-2 iniziale firmato Quagliarella-Colley con la doppietta di Caldirola (all’esordio in Serie A) e il gran gol di Letizia nel finale poco dopo un palo colpito da Gabbiadini.  Una partita spettacolare che “presentò” la squadra di Inzaghi al grande pubblico della serie A. Al momento la Sampdoria è a metà classifica 26 punti, mentre il Benevento e a 22 punti in zona tranquilla.

Queste le probabili formazioniBenevento: Montipò; Depaoli, Glik, Caldirola, Barba; Ionita, Schiattarella, Improta; R. Insigne, Caprari; Lapadula. All. Inzaghi. Sampdoria: Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello; Candreva, Ekdal, A. Silva, Jankto; Quagliarella, Torregrossa All. Ranieri. Diretta tv: Ore 12,30 Dazn (numero 209 del satellite nel pacchetto Sky).

Milan – Crotone Streaming Gratis come vedere Diretta Live Tv No Rojadirecta

Come vedere Milan Crotone in TV

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Milan Crotone è disponibile in live streaming in diretta in italiano, utilizzando soluzioni legali, sulle due PayTV italiane Sky e Mediaset Premium che permettono ai propri abbonati nuovi modi di fruizione dei contenuti su tablet e smartphone Android e Apple le applicazioni Sky Go e Premium Play.

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Come e dove vedere Milan Crotone in Streaming Gratis

Dopo quasi due mesi, nove partite di campionato e due di Coppa Italia, domani pomeriggio a San Siro il Milan ritroverà la sua coppia d’oro. No, non parliamo di attaccanti, anche perché nel Milan c’è un solo re, o meglio, “dio”, per dirla alla Zlatan Ibrahimovic. No, il Milan davanti viaggia in solitario, non come i cugini dell’Inter con la LuLa, Lukaku-Martinez. I rossoneri la coppia d’oro ce l’hanno a centrocampo: Franck Kessie e Ismael Bennacer sono da un anno a questa parte il tandem in mediana migliore del campionato. Da quando i due hanno trovato la giusta alchimia il Milan ha iniziato a volare. E’ vero, Pioli li aveva già abbinati prima del lockdown iniziando a tagliare fuori Biglia, ma quello era un altro Milan. Da giugno è iniziata la magia e il Milan ha trovato due centrocampisti che hanno lasciato le briciole agli altri. E c’è un dato che più di altri deve far riflette: con loro due in campo dall’inizio, il Milan non perde mai.

L’ultima volta che il tecnico emiliano ha potuto contare sui due insieme è stato il 13 dicembre scorso, Milan-Parma 2-2. In quella partita Bennacer si fece male al bicipite femorale destro, ko che l’ha tenuto fermo ai box per 45 giorni. L’algerino è rientrato la scorsa settimana, mezzora finale a Bologna per far vedere di essere pronto a ri-affiancare il gemello diverso Kessie che nel frattempo ha continuato a giocare alla grande, segnando gol su gol (sono già 7 in campionato). Uno grande e grosso, l’altro piccolo e rapido. Uno potente, l’altro agile. Uno d’assalto, l’altro geometrico. Il braccio e la mente del Milan. E come detto, i due sono imbattibili. Sette partite insieme dall’inizio in campionato, 4 vittorie e 3 pareggi; in Europa League 2 successi e 1 un pari. E la striscia era iniziata già nel giugno scorso, con 8 vittorie e 2 pareggi. Il Milan con loro non conosce sconfitta. Tant’è che le tre partite che hanno visto soccombere il Diavolo in questo avvio di 2021 (Juve e Atalanta in campionato, Inter in Coppa Italia) sono arrivate senza Bennacer in campo.

L’algerino, come detto, è tornato a disposizione da una settimana dopo un infortunio che l’ha costretto a uno stop più lungo del previsto: «Il campo e il pallone mi sono mancati tanto – ha spiegato ieri Bennacer a Sky -. La squadra ha fatto molto bene perché le vere squadre sono così, anche se manca qualche giocatore, vincono. Ora devo dare tutto come stanno facendo i miei compagni». Bennacer è tornato giusto in tempo per il momento clou del campionato. Domani il Milan affronterà il Crotone – Tomori in difesa per l’infortunio Kjaer e Leao favorito su Rebic a sinistra -, poi ci sarà lo Spezia e quindi il derby scudetto con l’Inter (in mezzo ai sedicesimi di EL con la Stella Rossa) a precedere la trasferta a Roma: «Qualsiasi sia l’avversaria faremo di tutto per vincere perché ogni gara vale tre punti – ha aggiunto -. Al derby quindi ci penseremo quando sarà il momento. Quando sei primo devi pensare allo scudetto, ma mancano ancora tante partite. Nello spogliatoio non abbiamo ancora parlato di scudetto. Kessie? E’ incredibile, ha una grande energia».

RITOCCHI IN VISTA

E poi c’è la questione rinnovi. Entrambi non sono una priorità come Donnarumma, Calhanoglu e Ibrahimovic, ma il Milan vuole cautelarsi: Kessie è in scadenza nel 2022 e dunque sarà fra i primi a essere chiamato una volta risolte le questioni più imminenti (fra i 2022 ci sono anche Romagnoli e Calabria). Kessie guadagna 2.2 milioni, sicuramente supererà i 3. E la stessa cifra potrebbe spettare a Bennacer che non ha una scadenza vicina, anzi (2024), ma uno stipendio da adeguare a quello di altri big (oggi prende 1.7).

Come e dove vedere Genoa – Napoli Streaming Gratis Diretta Live Tv No Rojadirecta

Come vedere Genoa Napoli in TV

Vuoi sapere come vedere Genoa Napoli in TV? L’esperto ti comunica che per vedere gratuitamente la gara a eliminazione diretta in TV devi semplicemente sintonizzare il tuo televisore su Rai 1. Puoi ricevere il primo canale Rai sul digitale terrestre, su Tivùsat e anche su Sky.

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Genoa Napoli è disponibile in live streaming in diretta in italiano, utilizzando soluzioni legali, sulle due PayTV italiane Sky e Mediaset Premium che permettono ai propri abbonati nuovi modi di fruizione dei contenuti su tablet e smartphone Android e Apple le applicazioni Sky Go e Premium Play.

Un altro modo per vedere Genoa Napoli  è il nuovo prodotto di proprietà di Sky Now TV che offre l’accesso al la Serie A, la Serie B e la Premier League a un canone mensile -senza obbligo di rinnovo- di 19,90 Euro con accesso da Now TV Box o tramite app per iPad, Playstation, Tablet Android, Xbox, SmartTV.

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Come e dove vedere Genoa –  Napoli in Streaming Gratis

Nel segno del Covid, come la partita d’andata del 27 settembre. E dei problemi e delle incertezze che ne derivano. Allora fu il Genoa ad arrivare decimato al San Paolo, ché Maradona era ancora in vita. Un vero è proprio cluster – 2 contagiati rimasti a casa, poi altri 12, e in totale diventeranno 22 – quello rossoblù che comportò la successiva discussa decisione della Asl di Napoli che bloccò una settimana dopo la squadra azzurra per la trasferta di Torino, casa Juventus, con tutto lo strascico di polemiche e sentenze che ne derivarono. E quella sfida fra bianconeri e azzurri ancora da recuperare.

II venerdì del Napoli comincia male al mattino, con la positività al Covid di Faouzi Ghoulam, che lo scorso lunedì ha festeggiato i suoi 30 anni. L’algerino aveva provveduto a farsi un tampone in proprio perché un familiare era risultato positivo. Nel pomeriggio, ai tamponi del gruppo squadra prepartita, ecco la nuova positività: quella di Kalidou Koulibaly

Amico di Ghoulam col quale spesso condivide l’auto per recarsi agli allenamenti di Castel Volturno. Logico che due contagiati in un giorno creino una certa apprensione in casa Napoli. A Castel Volturno sono state sempre seguite rigide procedure. Tanto che i precedenti casi sono rimasti tutti isolati: Zielinski ed Elmas furono contagiati proprio in Napoli-Genoa; Hysaj e Rrahmani contrassero il virus in nazionale a novembre; Osimhen in Nigeria (con polemiche per la festa senza precauzioni a Lagos) a fine dicembre e Fabian tre settimane fa a Napoli.
Non proprio il modo migliore per preparare una trasferta delicata come quella di Genova contro una delle squadre più in forma del campionato. Comunque stavolta la Asl napoletana non ha posto veti sulla trasferta del Napoli e la cosa si spiega così. Per Torino l’organo di controllo sulla salute pubblica individuò nel cluster Genoa la fonte del pericolo, col rischio che anche il Napoli potesse trasformarsi in un focolaio, stavolta si tratta di casi singoli. Così la squadra ha raggiunto la Liguria in serata e dopo la mezzanotte si è dovuta sottoporre a un nuovo giro di tamponi, cui il risultato sarà noto in giornata, prima della gara di stasera.

Tornando a Koulibaly, sui social ha tranquillizzato i tifosi (come del resto Ghoulam che ha smentito le voci di feste a casa sua): «Non ho sintomi e mi sento bene. Ci vediamo presto. Grazie per l’affetto». Ma anche a voler essere ottimisti – e pensare solo a un paio di settimane di stop – oltre il Genoa, il forte difensore senegalese sarà costretto a saltare la semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta, la sfida con la Juventus di campionato (quella di ritorno, l’andata da recuperare a Torino dovrà attendere ancora una data libera) e la trasferta di Granada in Europa League, valida per l’andata dei sedicesimi. Al suo posto giocherà Maksimovic e si tiene pronto in alternativa Rrhamani. Mentre 11 greco Manolas sarà costretto agli straordinari e a fare da guida al reparto.

In pratica a Marassi vedremo un Napoli senza cinque del suoi gioielli, ammirati In Europa: Koulibaly, Fabian Ruiz, Mertens, Osimhen e Insigne. Questi ultimi due saranno In panchina, non al meglio, col capitano che ha preso una brutta botta mercoledì con l’Atalanta. Gattuso spera soprattutto di far giocare una mezzora al centravanti nigeriano, assente ormai da tre mesi, e che ha bisogno di ritrovare confidenza con 11 campo. L’allenatore torna al 4-3-3, dopo la difesa a tre usata In Coppa, ma chiede soprattutto al propri giocatori di lottare su ogni pallone negli uno contro uno. Punta sulla freschezza di Elmas e sulla fantasia di Zielinski, mezzali d’assalto in gol anche nella partita di andata. Ma una cosa è certa, quel 6-0 non fu veritiero e oggi non si gioca il secondo set.

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L’avvisaglia c’era già stata quando Milik, in procinto di trasferirsi in giallorosso, era stato inviato presso la Klinik Gut di St. Moritz, per svolgere degli accertamenti (divenuti poi fondamentali per il naufragio della trattativa). Ieri l’indizio è diventato realtà. La Roma ha infatti annunciato la partnership con la clinica svizzera diretta dal professor Georg Ahlbäumer. «Siamo davvero molto soddisfatti di poter contare sul supporto di una realtà che da anni si è specializzata nel trattamento e nel percorso di recupero di atleti alle prese con infortuni», le parole del general manager Pinto. L’accordo prevede, inoltre, una serie di confronti periodici tra lo staff sanitario del club e gli specialisti della struttura sanitaria per la condivisione di informazioni e pratiche di successo sulla prevenzione degli infortuni.

Dal primo giorno. E adesso fino al 2022. Continua la (vincente) storia d’amore tra la Juventus e il tecnico Rita Guarino, che ieri ha firmato il prolungamento del contratto con le Women bianconere. Un cammino iniziato nel giorno zero del progetto affidato al responsabile Stefano Braghin e che, da quel 16 giugno 2017, ha portato tre scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe Italiane. Lavoro, giusto approccio, concentrazione, una partita alla volta. Il suo vocabolario e il suo atteggiamento sono la perfetta trasposizione tecnica dello stile societario, come evidenziato dallo stesso Braghin: «In silenzio e con il lavoro quotidiano cerchiamo di dare le risposte affidandole sempre al campo».

Per questo non c’è da stupirsi se ai suoi occhi Guarino sia «il profilo di allenatore italiano migliore per il nostro progetto: ha svolto un lavoro straordinario insieme al suo staff e alle ragazze. Questo prolungamento è il giusto premio per quanto fatto fino a oggi, con dedizione. Partendo da queste due considerazioni, una di qualità personali e una di merito, il rinnovo è stato quasi automatico». E si è aggiunto a una lista in cui manca, al momento, il nome di Barbara Bonansea: «Un caso più mediatico che sportivo – getta acqua sul fuoco Braghin -: è un argomento che abbiamo deciso di affrontare dopo i tanti impegni nazionali e dell’Italia, tra persone contente che si siedono al tavolo per capire come andare avanti».

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All’undicesima partita in un mese e tre giorni, e con la prospettiva di continuare per un bel po’ a giocare con questa frequenza, Andrea Pirlo ha tutta l’intenzione di continuare a sfruttare tutta l’ampiezza della sua rosa (ne parliamo più diffusamente a pagina 13). Una rosa finalmente quasi al completo. Quasi perché Rodrigo Bentancur è squalificato e perché Paulo Dybala ed Aaron Ramsey, come previsto, non saranno a disposizione oggi contro la Roma. Proveranno entrambi a recuperare per il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter di martedì: quando potrebbero riassaggiare il campo, dando magari un contributo più corposo nella trasferta di sabato prossimo a Napoli.

In un attacco dunque ancora ridotto all’osso, sarà Alvaro Morata a riprendersi il ruolo di partner di Cristiano Ronaldo, interpretato martedì in coppa da Dejan Kulusevski. E non sarà certo il solo avvicendamento, quello tra lo svedese e lo spagnolo. Anche il centrocampo cambierà quasi completamente rispetto alla Coppa Italia: Arthur prenderà il posto dello squalificato Bentancur in mezzo e Chiesa quello di Bernardeschi come ala pura (quasi certamente a sinistra). Confermati Rabiot al centro e McKennie come ala-trequartista (quasi certamente a destra). Il leggero dubbio sulle posizioni di Chiesa e McKennie è legato a chi giocherà tra Cuadrado e Alex Sandro, nel ruolo di terzino offensivo: a destra se sarà il colombiano, a sinistra se sarà il brasiliano. McKennie giocherà dalla stessa parte, Chiesa sulla fascia opposta.

Certi gli altri tre difensori: Bonucci e Chiellini al centro, Danilo come terzino più difensivo, anche lui legato, come fascia, alla scelta tra Cuadrado e Alex Sandro. In porta, di nuovo Szczesny, al quale i suoi dieci compagni di movimento dovranno evitare gli assalti in velocità di Mkhitaryan e compagnia giallorossa. Il pericolo maggiore, secondo Andrea Pirlo, ma non l’unico: «La Roma è stata criticata, ma è una grande squadra e ha un grande allenatore. Ho conosciuto Fonseca l’anno scorso e lo stimo molto. Sarà una partita contro una formazione che gioca un calcio tra i migliori in Italia: molto fluido, con tante rotazioni dei controcampisti, giocatori sempre in movimento e bravi ad attaccare gli spazi, soprattutto i trequarti. Dovemo stare molto attenti alle ripartenze ed essere bravi sulle marcature preventive, cercando di sbagliare poco per non dare loro la libertà di ripartire in contropiede. Che ci sia Dzeko o Mayoral per il loro modo di giocare cambia poco. Dzeko è un grandissimo, ma Mayoral non lo ha fatto rimpiangere».

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Sarà una Roma inedita. Non tanto nel sistema di gioco, quanto negli uomini. Perché se la variante tattica annunciata (dal 3-4-2-1 al 3-5-2) potrebbe essere mascherata, almeno inizialmente, alzando leggermente uno tra Cristante e Villar vicino a Mkhitaryan, l’undici schierato questa sera contro la Juventus è la prima volta che gioca insieme dall’inizio. Out Smalling per noie muscolari (lesione al flessore), fuori Pellegrini per squalifica, ancora ai box Pedro, Dzeko inizialmente in panchina: defezioni che regalano un volto nuovo ai giallorossi. A partire dalla difesa.
Tocca infatto al trio baby Mancini-Ibanez-Kumbulla (22 anni di età media).

Curiosità vuole che i tre abbiano giocato per la prima volta insieme proprio contro la Juventus, nel match d’andata conclusosi 2-2. Poi il terzetto è stato schierato anche la partita successiva a Udine (vittoria per 1-0, gol di Pedro) e in casa del Milan (rocambolesco 3-3). Una lunga pausa, prima dell’infortunio di Smalling domenica scorsa contro il Verona e l’ingresso in corsa dell’albanese. In mediana questa sera la Roma non dovrebbe soffrire l’inferiorità numerica, schierando una linea a cinque pronta ad opporsi a quella bianconera. Al resto ci dovranno pensare Mayoral e Mkhitaryan là davanti.

L’armeno in questo momento rappresenta l’uomo in più del tecnico Fonseca. Ha infatti già segnato più gol dello scorso anno (11, comprese le coppe, rispetto ai 9 della passata stagione) ai quali vanno aggiunti anche 8 assist. Soltanto una volta Mkhitaryan aveva saputo fare meglio: nel 2015-16, in Bundesliga con il Borussia Dortmund, quando aveva realizzato 23 gol nell’ultima annata tedesca prima di trasferirsi al Manchester United. Un record che l’armeno vuole provare a battere.

C’è chi guarda al nome scritto tra le spalle, quando acquista una maglia. Se è Juventus, (quasi) immancabile Cristiano Ronaldo. C’è invece chi la accosta come un racconto, una emozione, finanche uno stile di vita. Così hanno fatto gli otto – in rigoroso ordine alfabetico – che troviamo dietro a Magliofili: Marco Azzalin, Nadia Charif, Andrea Colombo, Carlo Colombo, Mimmo De Musso, Pasquale Morelli, Corrado Paolucci e Pietro Veneroni. Un progetto che parte come pagina Instagram con l’ambizione, ammette Paolucci, «di diventare un punto di riferimento sulla cultura delle maglie in Italia. Abbiamo cominciato da Instagram, il mezzo di accesso più rapido e migliore per rappresentarla».

Passo indietro necessario. Gli otto sono appassionati di calcio, ma non è stata questa la molla. Il retroterra comune (l’universo della creatività e della comunicazione) li ha prima fatti incontrare su Instagram attraverso i direct message nelle story, quindi in una chat in cui parlare solo di maglie, divenute terreno comune di narrazione. A settembre 2020 l’idea di una community di appassionati che vedono la jersey come un contenitore di storie, non soltanto la divisa della squadra per cui si tifa. Da qui la realizzazione di un manifesto d’intenti, la stesura di una road map e la partenza il 18 dicembre, data significativa: a due anni dalla finale di Qatar 2022, primo Mondiale in inverno e, si spera, primo grande evento post-pandemia.

“Una maglia di calcio non è solo una maglia di calcio”, è lo slogan scelto. Da declinare attraverso i post: «Si può partire da un evento storico, come la Giornata della memoria, o di intrattenimento – aggiunge Paolucci -. Quando su Netflix è uscita L’isola delle rose, abbiamo creato un contenuto con Trapattoni come ideale ct di una eventuale Nazionale: la maglia simbolo del sogno di uno stato indipendente. Abbiamo fatto gli auguri a Gigi Buffon pensandolo a elemento di unità nazionale, quale campione del mondo, in un momento oggi di frammentazione politica». Poi c’è il rapporto con gli sponsor, come quello appena rinnovato tra Juventus e Jeep: «È una storia significativa, come sottolineò Marchionne nel 2012 raccontando che cosa accomunasse i due marchi: “In Italia ai bambini per dettare la J si dice la J di Juventus. Negli Usa si dice spesso la J di Jeep”. Un post che è piaciuto molto. Lo faremo con altre società, penso a Inter e Pirelli, mixando con contenuti internazionali per attirare nella community».

Un mondo in continua evoluzione, quello delle maglie, che apre a nuove partnership. Basti pensare alle quarte divise pensate per intercettare pubblici differenti (quello dello streetwear, per esempio), al Psg che fa uscire una maglia che arriva dagli eSports o alla possibilità di vestire il propio avatar di Fortnite con le divise di Juventus, Inter, Milan e Roma: «Sono oggetti che attirano – conclude Paolucci -, noi non vogliamo rivolgerci a nostalgici o nerd, ma raccontare storie dentro e fuori del campo. Lo faremo prossimamente con videoracconti e con l’ambizione di creare un movimento. L’obiettivo è, Covid permettendo, una convention a Milano. In un 2021 unico, con l’accoppiata Europei-Copa América».

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BERGAMO. Sono 23 i convocati di Gasperini per la gara di oggi a Bergamo contro il Torino. Assenti Hateboer e Maehle, prima chiamata per l’ucraino Kovalenko mentre tutti gli altri ci sono per un’Atalanta difficile da decifrare nelle scelte iniziali. Romero (squalificato mercoledì prossimo nel ritorno con il Napoli) e Palomino (out al Maradona) giocheranno sicuramente con il giovane Sutalo che potrebbe a questo punto trovare spazio sulla destra con uno tra Gosens e Ruggeri a sinistra. In mezzo possibile ritorno da titolare per Pasalic al posto di uno tra de Roon e Freuler mentre davanti salgono le quotazioni del terzetto formato da Malinovskyi, Miranchuk e Muriel che già si era visto contro Cagliari e Lazio (doppia vittoria con 3 reti realizzate).
Senza due esterni su tre, uno dei candidati a giocare sulla fascia sarebbe Toloi, ma Gasperini in conferenza stampa ha detto che in questo momento conta di più la semifinale di ritorno di Coppa Italia e quindi è ragionevole pensare ad un turno di riposo per il brasiliano. Dal punto di vista tattico, la difesa a 3 è un “must” per il tecnico di Grugliasco: mai la Dea è scesa in campo con il 4-2-3-1. dall’inizio. Mentre a gara in corso, ad esempio domenica scorsa contro la Lazio ma anche contro Ajax e Inter, questo modulo aveva dato anche buoni riscontri all’allenatore nerazzurro.

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TORINO. Davide Nicola può sicuramente sorridere per una notizia: il ritorno fra i convocati di Mergim Vojvoda, che ha scongiurato il rischio di doversi operare alla spalla sinistra. Il kosovaro c’è, mentre oggi a Bergamo mancherà Ricardo Rodriguez: una sindrome gastro-intestinale lo ha messo ko, impedendogli di svolgere l’allenamento di ieri e dunque di partire alla volta del Gewiss Stadium. Sulla corsia sinistra, invece, si rivedrà Cristian Ansaldi (Murru partirà dalla panchina). Contro la Fiorentina è parso sottotono, ma l’opportunità per riscattarsi è dietro l’angolo. L’argentino dovrà garantire il maggior numero di palloni possibili per il tandem Zaza-Belotti, verso la conferma nell’attesa che Tonny Sanabria si lasci alle spalle il Covid-19. La formazione del Toro sembra praticamente già fatta, ma i dubbi più importanti sono quelli relativi al pacchetto arretrato. Torna titolare Armando Izzo, mentre Lyanco è in ballottaggio con Nicolas Nkoulou: il brasiliano è in leggero vantaggio. Al pari di Bremer, che potrebbe strappare una conferma, nonostante le difficoltà palesate contro la Fiorentina venerdì scorso. Si gioca il posto con Alessandro Buongiorno, impiegato da centrale di destra coi viola, ma assolutamente adattabile anche da centro-sinistra, ruolo che gli ha cucito con precisione sartoriale Marco Giampaolo nelle scorse settimane.

Come vedere Fiorentina – Inter Streaming Gratis Diretta Live Tv ore 20:45 No Rojadirecta

Come vedere Fiorentina Inter in TV

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Eliminato dalla Champions, dall’Europa League e ora con un piede fuori dalla Coppa Italia. La sconfitta di martedì, anche per come è arrivata, conferma la poca fortuna di Antonio Conte nelle coppe, nelle competizioni dove la gara da dentro-fuori assume un valore significativo. Il tecnico salentino è “un’animale” da campionato, da corsa a tappe, dove sa imprimere alle sue squadre quel ritmo decisivo per arrivare quasi sempre al traguardo. In fondo, alla guida di Juventus, Chelsea e Inter ha messo insieme quattro successi, un secondo e un quinto posto. La stagione in cui è andato peggio, la seconda al Chelsea, ha però vinto la FA Cup. Come a dire: per andare bene in coppa devo concentrarmi su quella. Tant’è che la stagione scorsa l’Inter arrivò in finale di Europa League perché il torneo, dagli ottavi in poi, si giocò tutto ad agosto, con le partite una dietro l’altra e non inframezzate dal campionato. Quest’anno, invece, quando nelle coppe contava fare risultato, sono arrivate le delusioni, in Champions con Real Madrid e Shakhtar, in Coppa Italia con la Juve (col Milan ovviamente aveva vinto, ma i rossoneri avevano giocato la ripresa in inferiorità numerica per l’espulsione di Ibrahimovic). Detto ciò, all’Inter, a meno di clamorosi ribaltoni martedì prossimo a Torino («tutto può succedere, è inevitabile che bisogna essere realistici e sapere che bisogna andare lì e vincere con due gol di scarto contro una squadra forte», l’amara ammissione del tecnico nerazzurro), rimane il campionato. Conte è secondo a meno due dal Milan e, nonostante i problemi che l’Inter sta attraversando a livello societario, sente l’odore dei rossoneri, del primo posto. Arrivarci non sarà semplice, anche il calendario non aiuta visto che i nerazzurri dovranno vedersela, prima del derby del 21 febbraio, con Fiorentina e Lazio, mentre il Diavolo giocherà con Crotone e Spezia, ma l’obiettivo alla lunga non può essere che lo scudetto. Conte più volte ha dichiarato che nessuno nel club gli abbia chiesto di vincerlo, ma dopo il secondo posto della scorsa stagione e il gap ormai azzerato con la Juventus, lui per primo vuole arrivare a centrare l’obiettivo grosso. In fondo due estati fa ha scelto l’Inter per questo, per riportarla a vincere il campionato, per essere lui il primo a fermare il dominio della Juventus che aveva fatto iniziare nel lontano ’11-12.

Oroscopo Branko oggi Venerdì 5 Febbraio 2021, previsioni i segni

Ariete

La tua reputazione può subire alti e bassi. Attraversa un periodo di rivalutazione piuttosto che di azione diretta. Sii cauto e sii paziente. Amore: attraverserai una fase positiva. Se stai ancora cercando un partner, incontrerai una persona molto intrigante e sensibile al tuo fascino. Ricchezza: se devi fare la spesa, oggi potrebbe essere il giorno giusto con le cure indicate dalla pandemia. Usa la tua energia per superare gli ostacoli che si presentano. Benessere: che l’urgenza non ti toglie le energie per occuparti di quanto sia importante la tua salute. Sottoponiti a controlli medici una volta all’anno. Controlla la tua dieta. I membri della tua famiglia potrebbero sentirsi un po ‘irrequieti oggi, e quindi potrebbero trascorrere la maggior parte del loro tempo in giro. Potresti approfittare dell’assenza di tutti per recuperare il lavoro che devi fare da solo, Ariete. Questa sarà una giornata impegnativa con molti contatti esterni. I visitatori potrebbero passare e il telefono potrebbe squillare costantemente. Non sorprenderti se non riesci a fare molto.

Toro

Svilupperai anticorpi che ti renderanno sempre più resistente. Sarai più efficiente che mai, ma sarai due volte più creativo. Amore: inizia l’avventura dell’amore e quella persona molto speciale non sarà indifferente alle tue dimostrazioni di affetto e affetto. Ricchezza: puoi rendere le relazioni eccellenti molto importanti per il tuo successo professionale. Controlla le tue spese in questi giorni. Benessere: la tua relazione attuale può essere eterna o potrebbe finire domani, ma il presente è ciò che conta. Vivi oggi come se fosse l’ultimo giorno della tua vita. Oggi potresti dedicare molte energie alle faccende e ai compiti banali, poiché non vorrai che ti pendono sopra la testa e interferiscano con i tuoi programmi serali. Di conseguenza, Toro, potresti sentirti molto stressato e il tuo temperamento potrebbe essere un po ‘corto. Cerca di controllarlo ed evita di sfogare le tue frustrazioni sugli altri. Ricorda, dovrai affrontare di nuovo queste persone.

Gemelli

Anche se le avversità ti mostrano qualcos’altro, sarai più forte di quanto pensi. Ti difenderai da chi vuole farti del male. Amore: desidererai un incontro più profondo con gli altri che per il momento è solo una bellissima utopia. I problemi passeranno. Ricchezza: è il momento migliore per studiare il mercato per il processo decisionale. Niente sarà impossibile da risolvere. Benessere: forza e pazienza sono le tue armi più importanti. Non vacillare e non lasciare che gli altri prendano decisioni per te. Sei il più importante. Potresti pianificare o partire per una vacanza tanto necessaria ora e sentirti molto entusiasta. I piani dovrebbero andare senza intoppi, Gemelli, quindi sei incline a mettere insieme tutto con pochi problemi. Amici in luoghi lontani potrebbero chiederti di visitare o pianificare visite per conto loro. L’attenzione oggi è sull’espansione dei tuoi orizzonti fisici e mentali. Provaci, divertiti e prendi appunti.

Cancro

I sospetti che avevi sono confermati. Un messaggio rivela un enigma. Confessioni incredibili da qualcuno molto vicino. Amore: momenti quasi perfetti in cui la passione si combina con un buon dialogo. Gli incontri con i tuoi affetti saranno meravigliosi. Rispetta sempre le cure in caso di pandemia. Ricchezza: tempo di progresso supportato nella comunicazione e nel ragionamento. Vedrai le cose in modo realistico adattandoti alle circostanze. Benessere: prenditi cura della tua igiene personale, acquista sali da bagno, oli e immergi il tuo corpo per liberarlo dagli stress accumulati durante la giornata. I piani ambiziosi per il tuo futuro potrebbero richiedere che tu presti molta attenzione a questioni pratiche, come le finanze. Potrebbe essere un ostacolo, Cancro, ma se prendi sul serio le tue idee, deve essere fatto. Un amico, probabilmente un uomo, potrebbe intervenire e aiutarti a dare un senso a tutto. Non cercare di portare a termine tutto oggi. La tua mente potrebbe essere sovraccaricata, il che potrebbe scoraggiarti. Prendilo lentamente.

Leone

Prenderai molto sul serio l’amicizia e le relazioni che stabilirai ora saranno durature e impegnate. Prenditi cura di loro. Amore: cerca di entrare in contatto con le tue relazioni e presta attenzione ai bisogni dei tuoi amici. Ti porterà momenti gratificanti. Ricchezza: concorrenza, nuove richieste e test renderanno questa fase una sfida. Usa bene le tue risorse e avrai successo. Benessere: dovresti prestare maggiore attenzione alla tua salute, regolare i tuoi compiti per avere più momenti di riposo e relax. Libera la tua mente dalle tensioni. I prossimi giorni promettono un intenso momento sociale, Leone. Potresti organizzare una festa a casa tua. Potresti sentirti terribilmente frettoloso e chiederti se sarai in grado di portare a termine tutto. Non preoccuparti. Andrà tutto bene. Amici o familiari potrebbero rivelarsi inestimabili nel prestare assistenza. Ad un certo punto, potresti partecipare o prendere parte a un evento sportivo.

Vergine

Non essere impaziente, tutti perdono nella lotta. Prenditi il ​​tempo per riflettere prima di nutrire dubbi incerti. Amore: qualunque sia la tua situazione sentimentale, questa sarà una fase di ripensamento. Scontri e litigi familiari sono all’ordine del giorno. Ricchezza: più progetti contemporaneamente. Ti misurerai con avversari di peso maggiore, sarà un allenamento divertente. Astuto e abile. Benessere: affrontare le difficoltà. Con la fuga non otterrai nulla. Tanta pressione ti stressa ed è per questo che sognerai una fuga veloce. Il tuo livello di energia dovrebbe essere alto oggi, Vergine, quindi ti sentirai irrequieto e trascorrerai la maggior parte del tuo tempo in giro. Potrebbero esserci alcune faccende che devi svolgere a casa, ma i membri della famiglia dovrebbero aiutare e potresti finire tutte in fretta. Potrebbe essere necessario completare la documentazione, che potrebbe essere la più lenta di tutte le tue attività. Non sentirti frustrato. Affrontalo e poi divertiti questa sera.

Bilancia

Appariranno ricordi del passato che non ti permettono di andare avanti. Lasciateli alle spalle. Nuove attività genereranno nuovi collegamenti. Amore: qualcuno che hai amato molto riappare con delle buone scuse e tanta tenerezza da dare. Divertiti e non rimpiangere il passato. Ricchezza: le richieste aumentano, ma il risultato promette di essere positivo. Dovrai lavorare sodo ed essere preparato. Benessere: se agisci con una certa scortesia, estranea alla tua natura, scusarti andrà bene. Chi ti conosce capirà.  Potresti non vedere l’ora di trascorrere una serata con amici intimi, Bilancia, probabilmente incluso un partner romantico. Occasioni come eventi sportivi, film o concerti potrebbero essere all’ordine del giorno. Sono possibili anche attività che coinvolgono i bambini. Non sorprenderti se sei incline a sederti in silenzio e lasciare che siano gli altri a parlare. Potresti avere molte cose in mente e devi lasciarlo stufato per un po ‘.

Scorpione

Ti godi la compagnia dei tuoi amici. Mentre cerchi di aumentare la tua vita sociale, parteciperai a piccoli incontri e con le cure necessarie a causa della pandemia. Amore: la tua freddezza non consente l’approccio, interagirai solo con persone di interessi intellettuali simili. Ricchezza: vale la pena rischiare di esplorare nuove strade se hai un’attività, ma ricorda che non c’è un piccolo nemico. Benessere: molta attività mentale, nervosismo e ansia. Trasforma la tua attività in passeggiate o giri in bicicletta a contatto con la natura.

Sagittario

Puoi applicare il tuo senso pratico. Devi anche convincerti una volta per tutte che quello che vuoi è molto facile da ottenere. Amore: distanza e solitudine. Poco dialogo con la coppia anche se hanno molto da dirsi. Fidati, il tuo partner può fare molto per aiutarti. Ricchezza: oggi è un giorno favorevole per denaro e finanze. Se stai cercando un cambio di lavoro, puoi farlo. Benessere: se hai preso le dovute precauzioni e lavorato con dedizione e cura, questo periodo non sarà doloroso ma ti porterà grandi risultati.

Capricorno

I semi che hai piantato in passato stanno iniziando a darti risultati. Prova nuove forme, mostri una creatività esuberante. Amore: giornata perfetta per riconciliarsi con le persone che ti hanno offeso in passato. Sentirai un grande sollievo quando confesserai ciò che senti. Ricchezza: anche se non è il tuo stile, puoi cadere nello spreco. Prenditi del tempo prima di spendere e le tue finanze ti ringrazieranno. Benessere: accetta le tue insicurezze. Non cercare di ingannare te stesso e gli altri con sguardi penetranti e parole offensive.

Acquario

Ottimo periodo per consolidare gli affari domestici e familiari. Avrai l’intuizione di indovinare cosa nascondono gli altri. Amore: gli amici daranno un’opinione obiettiva ed equa sul modo in cui devi relazionarti. Ascolta cosa hanno da dirti. Ricchezza: hai tutto a tuo favore per migliorare finanziariamente. Per raggiungere i tuoi obiettivi devi unire talento e lavoro. Benessere: non aspettare troppo a lungo per prendere impegni, correre non guasterebbe. Non perdere l’occasione della tua vita.

Pesci

Si consiglia oggi di non correre rischi non calcolati in nessuno degli aspetti della tua vita. Amore: prenditi cura di te stesso nei rapporti con i tuoi amici, la tua famiglia e il tuo partner. Guarda il tuo egoismo e rispetta il punto di vista degli altri. Ricchezza: non sarà la giornata migliore al lavoro. Devi analizzare attentamente dove sono i tuoi difetti. Cerca di essere obiettivo. Benessere: per avere un posto nel mondo, sentirsi amati, compresi e sostenuti, è necessario mettere da parte gli atteggiamenti infantili.