Si sono conosciuti solo nove mesi fa, grazie a un’amica comune, e il colpo di fulmine è stato immediato. E ora l’ex signora Pavarotti, scomparso nel 2007, ha detto sì al manager Alberto Tìnarelli nella basilica di Sant’Antonio di Padova, a Bologna. Abito color ghiaccio e bouquet di fiori bianchi per lei, completo scuro e camicia bianca per lui, la cerimonia si è svolta davanti a 150 invitati tra cui la figlia Alice, nata dall’amore col grande tenore, e alcuni personaggi famosi.

Che la vita possa sempre sorprendere, Nicoletta Mantovani, vedova del grande Luciano Pavarotti e mamma della loro Alice, lo ha imparato sulla propria pelle, proprio quando non ci sperava più, quando le sembrava impossibile trovare di nuovo l’amore.

E invece… Invece in 9 mesi non solo quell’amore lo ha trovato, ma domenica scorsa, il 20 settembre, lo ha anche sposato. La cerimonia, con circa 150 invitati, è stata celebrata a Bologna, nella chiesa di Sant’Antonio da Padova, l’Antoniano per i bolognesi, alla quale lei, emozionata in un abito color ghiaccio e capelli sciolti, ha raccontato di essere molto legata.

L’uomo che le ha fatto di nuovo battere il cuore è Alberto Tinarelli, consulente per una società di servizi finanziari, conosciuto tramite un’amica comune. «È una persona bellissima, ci siamo conosciuti 9 mesi fa, ma il lockdown ci ha aiutato molto.

Lo abbiamo trascorso insieme con Alice e abbiamo imparato a conoscerci, ma soprattutto ad affidarci uno all’altro», ha raccontato lei in tv, ospite di Barbara D’Urso, annunciando le imminenti nozze da lì a una settimana e raccontando di come sia arrivata, inaspettata, la proposta di matrimonio: «Eravamo in vacanza a Talamone, in Toscana, io gli avevo fatto una sorpresa per il suo compleanno, poi è stato lui a sorprendere me.

Mi ha spiazzato, mi ha chiesto: “Quando ci sposiamo?” e io gli ho risposto: “A settembre!”». La coppia non voleva aspettare troppo, calcolando anche che, per via del lockdown, probabilmente il prossimo anno ci saranno tanti matrimoni e la cosa poteva andare per le lunghe. «Vado per i 51 e non ci credevo già più. Dopo tanto buio e luce che sembrava luce ma poi era penombra, finalmente è arrivata la luce vera, la possibilità di vivere la mia vita con un compagno fantastico», ha detto Nicoletta. Lei continuerà a seguire la memoria di Pavarotti, il quale le ricordava sempre che «la vita va vissuta in ogni istante al massimo, cercando sempre di avere il sorriso, e Alberto mi fa rivivere una grande gioia».