E’ sempre dalla parte delle donne, Francesca Fialdini. Stavolta delle più giovani. La sua nuova avventura televisiva, in onda dall’ll maggio in seconda serata su Raitre, si chiama Fame d’amore ed è una docu-serie sui disturbi del comportamento alimentare come la bulimia e l’anoressia, che nascono spesso in un’età tra i 15 e i 19 anni. «In Italia sono tre milioni i giovani che ne soffrono, con 8.500 nuovi casi ogni anno», spiega la conduttrice.

Un bollettino di guerra aumentato in emergenza coronavirus, perché la clausura in casa comporta l’intensificarsi delle difficoltà: chi ne soffre ha più tempo a disposizione per decidere se privarsi del cibo di nascosto dai familiari o se mangiare fino a scoppiare», prosegue il volto di Da noi… a ruota libera. «Il mio è un reportage all’interno di Villa Miralago, in provincia di Varese, e Palazzo Francisci, a Todi: due comunità di eccellenza dove gli adolescenti in cura affrontano un percorso terapeutico per uscire dal tunnel di questi disturbi che a volte causano anche la morte. Un pugno nello stomaco per chi guarda», aggiunge lei.

Francesca, come ti sei avvicinata a questo tema tanto delicato?

«Perché, in percentuale, anoressia e bulimia colpiscono maggiormente il genere femminile, un universo che mi sta molto a cuore.

Dietro ci sono spesso storie di mancanza di autostima.

L’ansia di avere un fìsico sempre più magro, un ideale sbagliato di perfezione e il controllo sul cibo nascondono insicurezza e fragilità legate ai rapporti primari».

Spiegaci meglio…

«Può succedere, all’interno delle relazioni familiari, che una bambina non si senta sufficientemente amata dalla madre o dal padre, oppure non abbastanza considerata in un ambiente scolastico che diventa modello assoluto. La comparsa di disturbi alimentari è anche un modo per esprimere il disagio in seguito a episodi di bullismo, di violenza e di abusi sessuali nascosti. Nel programma ci poniamo due interrogativi. Chi rifiuta il cibo, in realtà, rifiuta l’amore che manca? E chi mangia fino a scoppiare lo reclama?».

A proposito di amore, stai vivendo un momento molto felice della tua vita…

«Sì, sono innamorata… a distanza. Il mio compagno vive in un’altra città e fino alla clausura forzata siamo stati separati. Ma ora, con la “fase 2”, posso incontrare lui e anche tutta la mia famiglia. Soprattutto la mitica nonna

Gianna, che non vuole fare videochiamate perché dice di non avere i capelli a posto e sogna il parrucchiere!».

Hai ancora sogni nel cassetto dal punto di vista professionale?

«Sì, condurre un talk a tema politico, economico e sociale in cui ci sia spazio per la risata e l’ironia, sul modello americano. Ma, indipendentemente dal programma, che sia di informazione o di intrattenimento, quello che più mi preme è portare il mio valore aggiunto, uno sguardo diverso anche sul mondo delle donne».

C’è una donna che vorresti intervistare più di altre?

«Kate Middleton, la principessa che rappresenta bene un ponte tra la tradizione della corona inglese e il mondo moderno. Pur venendo dalla borghesia, si è inserita a corte senza rompere il protocollo del tutto, ma neanche rimanendo ancorata al passato. Per me è lei la donna di questa nuova epoca, una figura di grande modernità. Per lo spettacolo, invece, Ellen DeGeneres: sono fan del suo show».

E un uomo?

«Mi piacerebbe svelare il lato più intimo e umano del nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella».