Altro che minestra riscaldata o scelta di convenienza per evitare l’isolamento in solitudine: per Giulia De Lellis e Andrea Damante la quaresima in quarantena si è rivelata un’epifania, un’opportunità inimmaginabile di rinascita. Insieme, di nuovo e nuovamente. Niente, se non un evento catastrofico ed epocale come quello che stiamo vivendo per via di un virus pandemico e spaventoso avrebbe potuto spazzare via in un colpo solo i rancori, le sofferenze, le parole dette per ferire e screditare (come quelle che Giulia ha messo nero su bianco raccontando i tradimenti di Andrea nel bestseller Le corna stanno bene su tutto.

Ma io stavo meglio senza) le successive relazioni bulimiche (nel caso di lui) e col retrogusto di vendetta (nel caso di lei). È bastato ritrovarsi soli nel momento di maggior fragilità e paura, l’inizio del lockdown, per resettare una storia d’amore che evidentemente non era ancora finita e farla ripartire non da zero, ma dal punto più alto raggiunto prima della caduta. Non era scontato il 25 marzo scorso, quando all’indomani di un’annuncio di svolta da parte della De Lellis su Instagram («Ho scelto di non rimandare.

Ho preso decisioni che non avrei mai pensato di prendere, ho fatto cose che non avrei mai creduto di fare») “Chi” aveva svelato con un servizio fotografico strepitoso la decisione dell’influencer e del deejay veronese di affrontare la quarantena per coronavirus tra le stesse quattro mura (quelle dell’appartamento preso da Giulia a Pomezia vicino alla sua famiglia). E questo dopo la rottura repentina con il pilota di Moto Gp Andrea Iannone, per cui si era trasferita a Lugano (città che fa inevitabilmente pensare alle parole di Ivan Graziani: non poteva durare…). Non era affatto scontato che da quella scelta di “riconvivenza” apparentemente precipitosa potesse nascere qualcosa di buono: i  corpi erano stanchi, i volti preoccupati, gli occhi pensierosi. E invece è successo. Quaranta giorni dopo, i volti della De Lellis, di nuovo impeccabile anche in tenuta casalinga, e del “Dama”, sempre più scapigliato, appaiono trasfigurati su quel terrazzo assolato (dove in questi giorni, attraverso le stories dell’influencer, abbiamo visto passare affetti più o meno stabili…).

Come la più affiatata delle coppie, quale erano prima della funesta rottura o almeno volevano apparire, i due sembrano godersi la più bella delle lune di miele, forse ancor più bella perché imprevista, senza fedi al dito, senza biglietto di ritorno. Lui suona la chitarra, lei canta usando il cellulare come microfono o lo accompagna atteggiandosi a direttore d’orchestra in vestaglia; lui fa le trazioni alla sbarra usando la struttura della tenda, lei si trattiene dal dirgli “mi spacchi tutto”; lui fa gli squat e lei dalle sue spalle gli stropiccia la faccia e i capelli; lui l’abbraccia prendendola alle spalle, lei ride felice come una bambina. Per non parlare del siparietto che i due hanno pubblicato su TikTok (una di quelle gag botta e risposta che, al di là del contenuto, richiedono una certa abilità espressiva e di recitazione) che ha mandato in visibilio i fan per la confidenza che traspare.

Fino a lunedì, quando Andrea Damante ha pubblicato sulle sue storie Instagram una foto in bianco e nero: Giulia seduta sul piano della cucina, lui di spalle che le cinge la vita e la bacia, lei che si abbandona languida all’abbraccio; sotto, la scritta “4 maggio 2020, last day”. La storia successiva vede lui in macchina con l’amica Alessandra Gobbetti: «Si torna a Milano. A lavorare», dice l’ex tronista, oggi affermato deejay, mentre è alla guida della sua auto. È iniziata la Fase 2: Andrea è ripartito, ma Giulia non è con lui. Non ancora, ma arriverà. Anche per la loro relazione ora è iniziata la fase due, e ne verranno altre. La “uno” era finita quando avevano iniziato a pensare alle nozze e a mettere su famiglia. Ora potrebbero ripartire da lì, più leggeri e con molta più consapevolezza di allora.