Dimagrire mangiando sano. Come è possibile? Forse perché commettete almeno uno di questi errori comuni

Avete deciso di mettervi a dieta o di mangiare sano e con porzioni più equilibrate, soltanto che non perdete molti chili. Come è possibile? Forse perché sbagliate alcuni passaggi chiave. Ad esempio, non è vero che la verdura fa dimagrire, o meglio, mangiare verdura è meglio che mangiare cibi grassi e pesanti, ma purtroppo non sazia e quindi si è più soggetti ad andare a “spilucchiare” qualcosa qua e là. E spesso anche solo un innocente biscottino può far saltare i tanti sacrifici fatti.

Sulle verdure, e non solo, comunque, mettete l’olio extravergine di oliva che non è vero che fa ingrassare “perché è grasso”, come dice qualcuno, anzi, fa bene perché contiene acidi grassi mono insaturi, antiossidanti, fitosteroli e vitamine che fanno molto bene al nostro organismo. Ovviamente senza esagerare. Anche l’aceto aiuta la salute perché elimina gli accumuli di grassi nel corpo ed è un diuretico naturale. Ha un antiossidante naturale che contrasta l’invecchiamento cellulare ed ha proprietà battericide, quindi previene i disturbi gastrointestinali, aiuta contro i mal di gola con dei gargarismi. Stimola anche la produzione di insulina nelle persone con diabete di tipo 2.

Quindi abbassa la glicemia nel sangue, non contiene colesterolo e combatte la fame quindi è ottimo per le diete. E’ utile anche per le punture di insetti per alleviare il bruciore (con un po’ di cotone imbevuto) e l’aceto di vino bianco allontana le zanzare. Le verdure vanno bene anche con la pasta: l’idea diffusa è che mangiare la pasta in bianco faccia dimagrire e invece non fa nulla, meglio prepararla con verdure di stagione. Riguardo alla cottura, molti credono che quella alla griglia sia più leggera e invece è molto aggressiva per il cibo al punto che ne rovina i nutrienti creando un risultato per nulla positivo per la nostra salute.

Insomma, no al fai-da-te, se avete l’intenzione di mettervi a dieta è meglio consultare un nutrizionista o un dietologo anche perché rinunciare a un cibo piuttosto che a un altro può causare una serie di conseguenze. Ad esempio, rinunciare al latte e ai suoi derivati significa privare il corpo di calcio, magnesio, vitamina B12, fosforo, proteine, vitamina D e vitamina A. Non mangiare carne rossa significa rinunciare al ferro che viene meglio assorbito dal corpo rispetto a quello contenuto in carne bianca, uova, cereali e verdure a foglie verdi. Dire basta con pesci e frutti di mare, invece, significa evitare che il corpo assuma omega 3 e zinco, fondamentali per il sistema immunitario. Poi c’è la carne bianca che è meno nutriente di quella rossa, ma che comunque contiene proteine, vitamina B6, selenio e vitamina B12, mentre chiudere con le uova significa rinunciare a circa venti vitamine e minerali essenziali tra cui proteine, grassi buoni e vitamine A e E.

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