Valerio Scanu prepara nuovi progetti, attesa una sorpresa per i miei fan

Valerio Scanu ha vinto il Festival nel 2010 con “Per tutte le volte che…” (arrivandoci da vincitore di “Amici”) e ripetendo l’esperienza nel 2016 con “Finalmente piove” scritto da Fabrizio Moro. Ha ricevuto vari riconoscimenti, tra i quali 4 Wind Music Awards, un TRL Award ed un Venice Music Awards e oggi è pronto a stupirci con un nuovo progetto discografico.

In questo febbraio festeggi dieci anni dalla tua vittoria al festival di Sanremo. Che ricordo hai di quell’esperienza? Ricordo tutto. Ero un bimbo spaesato ma non impaurito, per me era tutto nuovo. Ricordo le giornate cortissime, le corse da una sala stampa a un’altra…

Il tuo esordio invece è avvenuto nel 2008, come sei cambiato artisticamente in questi anni? Sono cresciuto. Ora sono un uomo, prima ero un ometto. Artisticamente, avendo la fortuna di collaborare con veri professionisti e musicisti e persone dell’ambito, sono diventato più professionale. Attualmente stai lavorando ad un nuovo progetto discografico, puoi svelarci qualcosa? Sto lavorando a degli inediti, ma ancora è tutto in fase embrionale.

Posso solo dire che sto cercando di fare un regalo “speciale” ai miei fans entro la fine di febbraio. Tante partecipazione televisive come “L’isola dei famosi”, “Ballando con le stelle”, “Tale e Quale show” e “Kudos”, ami metterti in gioco e sperimentare sempre cose nuove? Mi piace trovare e provare nuove strade, ma il mio porto sicuro resta sempre la musica. Queste esperienze televisive ti hanno in qualche modo lasciato degli insegnamenti? Eh certo! Tutte quante.

Ogni esperienza ti lascia qualcosa, dalla più artisticamente utile a quella artisticamente meno utile. Hai scritto due libri ed in “Giuro di dire la verità dalla A alla Zia Mary” hai pubblicato una vera e propria confessione senza filtri, come nasce un’idea così azzardata? Mi è stata proposta. Inizialmente ero titubante, ma poi ho abbracciato il progetto al 100%. Sogni e progetti che vorresti realizzare? E’ un periodo nel quale i piedi a terra si sono piantati in maniera più prepotente quindi non sogno l’impossibile. Mi basta tornare a fare ciò che ho un po’ perso di vista nell’ultimo anno.

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