Lo si dice spesso: il corpo umano è composto per il 70% d’acqua. Talvolta però di acqua ce n’è troppa: ecco la ritenzione idrica. Le donne, per ragioni fisiologiche e ormonali, ne sono colpite più degli uomini: secondo le stime ne soffre un’italiana su tre.

Così riduci anche il grasso

Sebbene ritenzione idrica e grasso siano cose completamente diverse (la prima è accumulo di liquidi, il secondo di acidi grassi nelle cellule adipose) i due fenomeni sono legati. La ritenzione può favorire l’aumento delle adiposità (poiché il metabolismo appesantito dai ristagni subisce un rallentamento) e il grasso può rendere difficile eliminare la ritenzione (creando infiammazione il tessuto adiposo porta a trattenere acqua).

Ristabilisci l’equilibrio idrico

Per rompere questo circolo vizioso, cosa che ti porterà, letteralmente, ad “asciugare” la tua silhouette, a perdere peso e a iniziare a smaltire anche la massa grassa, devi agire proprio sulla ritenzione idrica. È infatti ristabilendo il corretto equilibrio idrico all’interno dell’organismo che favorirai la depurazione, alleggerirai il metabolismo e inizierai finalmente a perdere peso.

Per riuscirci ti bastano 5 giorni

C’è un modo molto efficace di agire contro la ritenzione idrica. Sfruttare il potere drenante del potassio. È questo il minerale che sarà il protagonista del nostro programma di aprile. Grazie a una dieta ricca di potassio e ad alcuni rimedi naturali che te ne garantiranno una quota aggiuntiva, potrai arrivare a perdere fino a tre chili in cinque giorni. E non saranno soltanto i liquidi ad andarsene. Perché migliorerai il tono della muscolatura, favorirai il consumo di grassi di riserva e vedrai rimodellata e snellita l’intera figura.

Insomma un dimagrimento reale! L’eccesso di liquidi che impregnano i tessuti, tipico della ritenzione idrica, può avere cause differenti, da fattori di tipo ormonale a una non perfetta funzionalità del circolo venoso e linfatico, ma la forma di ritenzione in assoluto più diffusa è la cosiddetta ritenzione alimentare, dovuta a una dieta caratterizzata dalla presenza di carne, formaggi, affettati e da un’insufficiente quantità di verdura: una dieta in cui, insomma, c’è troppo sodio e poco potassio. Il potassio (il cui simbolo chimico è K) è il grande regolatore dei liquidi corporei ed è il minerale antagonista del sodio. Già questo basterebbe per spiegare perché una dieta antiritenzione deve necessariamente metterlo in primo piano. Se il sodio richiama acqua e forma i ristagni, il potassio, presente soprattutto all’interno delle cellule, contribuisce a smaltire i liquidi in eccesso.

Un’azione detossinante

Il potassio è uno dei minerali più depurativi. Eliminando i fluidi che ristagnano, spazza via anche le tossine che sono presenti in essi. Esso agisce direttamente sui reni, favorendo la diuresi. Va aggiunto poi che è uno dei sali dotati di potere alcalinizzante, capaci cioè di contrastare la formazione di tossine acide nei tessuti, anch’esse un vero freno metabolico, dal momento che ostacolano i corretti scambi tra le cellule.

Ti sgonfia anche la pancia

All’elenco delle virtù di questo minerale va aggiunta anche la sua azione antigonfiore. Riduce quelli delle gambe, dovuti alla ritenzione, ma contrasta anche il gonfiore addominale poiché permette una corretta digestione dei cibi (è un minerale chiave per la corretta funzionalità di alcuni enzimi digestivi).

DA SAPERE Ti fa dimagrire anche cosi. Il potassio contrasta la ritenzione e favorisce il dimagrimento anche in altri modi, che potremmo definire più indiretti, ma che contribuiscono ad affrontare il problema in modo completo. Eccone alcuni:

Rinforza la muscolatura che spinge via i liquidi in eccesso:il potassio è indispensabile per la corretta sintesi delle proteine, i “mattoni” con i quali sono costituite le fibre muscolari e (insieme al magnesio) permette ai muscoli di contrarsi e di pompare verso l’alto i liquidi presenti nelle gambe.

alla ritenzione si unisce la stipsi? il potassio e proprio il minerale per te

Costipazione Migliora il metabolismo degli zuccheri: anche l’insulina, l’ormone che regola gli zuccheri, aumenta la ritenzione, perché fa trattenere più sodio. Garantirsi adeguati livelli di potassio ne favorisce la corretta funzionalità, contrastando l’insulino-resistenza una condizione spesso legata al sovrappeso, che spinge il pancreas a produrre ancora più insulina.

Aiuta a bruciare di più: è coinvolto nella produzione di energia a livello cellulare, cosa che determina il consumo di calorie e grassi.

Riduce la fame: il potassio contrasta apatia e stanchezza e il bisogno di alimenti calorici che questi stati determinano.

Il primo consiglio contro la ritenzione è eliminare il sale. Ma questo non è sufficiente se non si aggiunge alla propria dieta la giusta dose di potassio. Il modo migliore di garantirsi la giusta quantità di questo minerale è quello di mangiare gli alimenti che ne sono ricchi. Per agire in modo ancora più deciso contro la ritenzione idrica è utile avvalersi di qualche aiuto in più, che viene direttamente dalla natura, come ad esempio l’estratto di moringa (vedi articolo in

questa pagina), che affianca al potassio altri principi attivi, come aminoacidi, e composti fenolici quali quercetina e kaempferolo, che agiscono in sinergia con esso e ti permettono di ottenere risultati ancora migliori. Ricorda che il potassio è un minerale che non viene accumulato nell’organismo, quindi è necessario garantirselo ogni giorno. Alcune situazioni poi ne aumentano il fabbisogno, come la pratica di attività fisica e la sudorazione intensa.

Il tè kukicha è un tipo di tè sicuramente da scoprire e utilizzare spesso perché al buon apporto di potassio affianca alcune proprietà davvero interessanti per la linea. Ottenuto dai rametti tostati di Camelia sinensis vecchia almeno di tre anni (per questo è noto anche come tè dei tre anni) è privo di teina, diuretico, antiritenzione ma al tempo stesso bruciagrassi. il suo sapore è delicato (ricorda vagamente la nocciola) e può essere consumato a colazione ma anche al pasto.

Lo trovi nelle erboristerie e nei negozi di alimentazione bio. Le foglie di un bel verde brillante della Moringa oleifera, arbusto originario dell’india, sono molto ricche di potassio. Da esse si ottiene un estratto che si può assumere sotto forma di capsule. Ne basta una al giorno. Questa pianta ti aiuterà anche a migliorare la circolazione, fattore chiave per contrastare la ritenzione idrica e in più ti permetterà di controllare i picchi glicemici, riducendo al contempo l’assorbimento intestinale dei grassi. Se lo preferisci puoi trovare la moringa anche in polvere: ne puoi aggiungere un cucchiaino a succhi, bevande o alle minestre.

Cento grammi di pistacchi contengono ben 972 mg di potassio. il loro consumo costante aiuta a mantenere il peso forma e a ridurre l’accumulo di liquidi nei tessuti, migliorando anche il controllo del metabolismo degli zuccheri. Ovviamente vanno scelti al naturale, quindi assolutamente privi di sale. Puoi mangiarli a metà mattina o a metà pomeriggio: ne bastano 20 g al giorno, che corrispondono a circa 110 kcal.

L’alto contenuto di potassio e la presenza di vitamine A e C, che aiutano il microcircolo, fanno del pomodoro uno degli ortaggi più indicati per il drenaggio dei liquidi. Puoi consumarlo in forma di succo (lo trovi anche già pronto al supermercato) come aperitivo, da condire con del peperoncino e un pizzico di prezzemolo, anch’essi ricchi di potassio.

Se non ami molto il sapore del pomodoro (che puoi sempre utilizzare per condire gli spaghetti), scegli un succo di ribes oppure del succo di mirtillo, fonti altrettanto buone di potassio e nutrienti antiritenzione.

Idrata, rimineralizza, favorisce la diuresi: un brodo vegetale fa tutto questo, perché disciolti nell’acqua ci sono moltissimi sali di potassio. Non usare i dadi pronti, ma preparalo tu. La ricetta ti basterà per tutto il programma (lo puoi surgelare). È sufficiente mettere in 3,5 litri d’acqua due cipolle piccole, due carote, tre gambi di sedano (ricchissimo di potassio), una patata (in 100 g ci sono 570 mg di potassio), il tutto tagliato a tocchetti, insieme a uno spicchio d’aglio. Puoi unire se vuoi aromi come prezzemolo e pepe. Porta a bollore e fai cuocere un’ora e mezza, filtra e usa il brodo come inizio pasto. Se non hai tempo al supermercato ci sono preparati per brodo surgelati senza sale aggiunto.