Sono una mamma innocente voglio solo proteggere mia figlia che ha 15 anni, dopo che da quasi tre anni disco un accanimento mediatico e violenza fisica e psicologica; così ho deciso di non piacere più per rispetto verso me stessa verso i miei cari, ripeto, in particolare, verso mia figlia. inizia così la lunga lettera che Simona Pozzi, 5 anni, commerciante di calzature ad Affori, milano, ha deciso di consegnare al settimanale giallo. la donna e accusata di essere la mandante del delitto del padre Maurizio, 69 anni, ha tenuto nel capoluogo Lombardo il 5 febbraio 2016.

Ha deciso di scrivere dopo che Tribunale del riesame di milano, su richiesta della procura, ha stabilito che dovrebbe essere subito recluta in carcere, in quanto pericolosa è incline a commettere gravi reati. la decisione ha sconvolto Simona e la tua famiglia a quasi 3 anni dalla misteriosa morte del genitore.

Spiega l’avvocato della donna, Franco Silva: “ il riesame dice che Simona Pozzi deve andare in carcere perché potrebbe compiere nuovi crimini e inquinare le prove, Ma è assurdo. a questo punto ricorreremo in Cassazione e saranno i giudici supremi a decidere se davvero va arrestata punto il Tribunale del riesame è arrivata questa decisione considerando che, pur in assenza di prove, tutti gli elementi logici portano a considerare la Simona Pozzi la mandante dell’omicidio del padre. i supremi Giudici proveranno a deficienti degli indizi per privare della libertà ad una persona o riterranno necessarie invece prove certe e incontrovertibili? staremo a vedere”.