La signorina è sexy e conturbante mentre esce dai flutti dopo una nuotata. Ha un vitino tonico, seni generosi, un bikini arancione che le mette in risalto la pelle dorata dal sole. Sembra la Bond Girl Halle Berry sulla spiaggia di Cuba in 007 – La morte può attendere, che a sua volta ricordava Ursula Andress in Licenza di uccidere del 1962.

Invece è la giornalista Virginia Saba a Pula, nel sud della Sardegna. E indovinate un po’? Il suo James Bond – scontato, eppure altrettanto improbabile – è il nostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio detto Giggino.

Il quale non l’osserva dal chiringuito con il binocolo, un sigaro tra le labbra e un mojito a portata di mano come faceva Pierce Brosnan nella pellicola del 2002, ma, senza perdere altro tempo, passa direttamente ad amoreggiare con lei tra le onde, forte del suo ruolo di fidanzato da oltre un anno e mezzo. Non ce ne voglia il responsabile della Farnesina per il paragone con il bell’attore americano, dal quale lui, con la sua pancetta e il fisico da parlamentare (leggi: poco atletico), non esce certo vincitore. Lo prenda piuttosto come un complimento alla sua bella, che appunto molto bella ci appare in questa mise balneare. Né se ne abbia a male se lo prendiamo un po’ in giro e continuiamo ad accostare le sue gesta a quelle dell’agente segreto al servizio di sua maestà, se confrontiamo i suoi sforzi per arginare gli sbarchi clandestini con la missione di Bond per fermare un traffico di armi e diamanti.

Peccato che nel caso di James si tratti di una trama fittizia, in quello di Giggino della dura realtà che è costretto ad affrontare con mezzi non adeguati all’importanza della missione. Quel che non gli manca è l’antagonista di turno, il cattivo che, dalle parti di Montecitorio, ha il volto e i toni accesi di Matteo Salvini, l’ex alleato leghista che ora gli dice peste e corna e lo accusa di aver «lasciato sbarcare 15 mila balordi che ora sono in giro per l’Italia a fare casino e a portare virus e confusione», come ha avuto modo di sbraitare in uno dei recenti comizi anti-migranti. Ma Di Maio non vacilla, risponde per le rime, si aggrappa ai successi della Guardia Nazionale in Tunisia, sottolineando come, dopo l’ultima operazione contro i trafficanti di esseri umani, gli sbarchi abbiano subito una battuta d’arresto.

Non gli basta. Impavido, si butta anche su un altro fronte, fa il paladino della giustizia, invoca l’operazione trasparenza e la rinuncia alla privacy per i parlamentari allo scopo di smascherare i cinque deputati furbetti che hanno chiesto all’Inps il bonus di 600 euro riservato alle partite Iva in difficoltà per il covid-19. “E ci si domanda ancora se il taglio dei parlamentari sia una cosa giusta!”, tuona su Facebook (anche se non potrà coincidere con il taglio dei disonesti). E così pure la propaganda per il referendum di settembre – quello di revisione costituzionale per ridurre i membri di Camera e Senato – è fatta. Stremato, Giggino può finalmente partire per le ferie, cercare ristoro tra le braccia della sua Bond Girl. Quella interpretata da Halle Berry lamentava una certa jella in amore: «Tutte le mie storie hanno vita corta», diceva ammiccante a Mr 007. Al contrario, Virginia Saba doppia la boa della seconda estate con il ministro. Lasciamoli così, affiatati e rilassati sulla spiaggia sarda. Altre delizie li aspettano a sera: come insegna l’agente Brosnan, «quando cala il sole» arriva il momento di «fare festa come se non ci fosse un domani».