Sbattuti fuori da Buckingham Palace e spogliati dello status di reali. La regina ha usato il pugno di ferro contro i due ribelli Harry e Meghan e ha negato loro di poter continuare a usare il termine “royal” per rendere più attraente il loro brand e fare un sacco di soldi.

Del resto, sono loro stessi ad aver chiesto di poter uscire dalla famiglia reale. Però speravano che Elisabetta fosse più tenera e permettesse loro di mantenere i titoli pur accordando l’indipendenza finanziaria. Quanto si sbagliavano! Il Palazzo non ha perso tempo e ha ufficializzato la chiusura definitiva dell’ufficio dei Sussex a Buckingham Palace con il licenziamento di 15 persone. Ha chiarito che tutti i loro piani, come lanciare una fondazione in tutto il mondo e vendere ogni sorta di gadget con il marchio Sussex Royal, da tempo depositato, dovranno essere modificati. La coppia ha dovuto umilmente obbedire. Ma non senza reagire.

LA RISPOSTA PICCATA In uno straordinario comunicato, decisamente degno più di una baruffa sui social che di una nota ufficiale di membri della corona, i duchi hanno  voluto sottolineare, in tono petulante, che né la regina né il governo britannico possiedono il monopolio del termine “royal” e che, se loro volessero, potrebbero usarlo all’estero per quello che fa loro più comodo. Ma per buona volontà ci rinunceranno. Che generosi. Non contenti di questo velato attacco alla sovrana, hanno anche voluto paragonarsi ad altri membri della famiglia. Hanno evidenziato che anche Kate e William, per la loro fondazione, Royal Foundation, hanno depositato un marchio, senza però essere richiamati all’ordine.

E hanno pure lanciato una frecciata ad altri parenti, come le principesse Beatrice ed Eugenie e i conti di Wessex, Edoardo e Sophie, cui è stato permesso di avere lavori all’esterno della “Firm” (l’azienda, come la chiamava anche Lady D) senza però subire alcun tipo di restrizione o punizione. Insomma, è chiaro che i Sussex pensano di avere tutti contro e di essere trattati diversamente dagli altri. Peccato che nessuno degli altri membri, finora, abbia scelto come loro di abbandonare la famiglia. Nel loro delirante comunicato hanno anche chiarito che avranno bisogno di protezione 24 su 24 (e toccherà probabilmente ai contribuenti inglesi pagare), mentre non hanno fatto menzione della restituzione dei 2,8 milioni di euro per la ristrutturazione del Frogmore Cottage, anche questa pagata dai sudditi.

HANNO ANCORA DA FARE Come era prevedibile, la dichiarazione ha suscitato l’ennesima ondata di critiche al vetriolo da parte della stampa inglese e di scandalizzati osservatori e biografi reali. È l’attacco alla regina che proprio non è andato giù. E adesso il Palazzo è davvero esasperato con Sua Maestà, rattristata ma anche molto irritata per questa reazione sproporzionata. La “Megxit” – ovvero l’uscita di H&M dai compiti istituzionali – inizierà ufficialmente il 1° aprile, ma prima di allora la coppia ha in agenda ancora sei impegni ufficiali. Le cose, però, si sono messe così male che Meghan si rifiuta di tornare nel Regno Unito e potrebbe lasciare il marito da solo a dare l’addio. Impossibile prevedere ora se sarà definitivo. Ma sono in molti a scommettere su un ritorno di Harry con la coda tra le gambe.