Ultime notizie pensioni, i cittadini italiani sono in attesa che il decreto sulle misure pensionistiche venga approvato, molti infatti stanno aspettando che quota 100 diventi una riforma effettiva. Per il momento, le ultime indiscrezioni parlano di una quota 100 modificata. infatti, non si parla più di una semplice somma tra età anagrafica e contributiva, perché per accedervi il requisito fondamentale minimo e di avere 38 anni di contributi. torno a parlare anche di quota 41.

E la Legge Fornero è rimasta ancora in piedi. Senza contare la volontà di conoscere se Ape social e Opzione Donna saranno prorogate per un anno e se nel decreto legge è prevista anche una misura per gli ultimi esodati. La Cgil vigila, ma il rischio è che le prospettive vengano disattese.

Pensioni ultime notizie: Cgil su Quota 100 e Legge Fornero

La Cgil vigila sulla riforma pensioni, ma vorrebbe che prima ci fosse un incontro. “Sarebbe un errore se il governo procedesse, anche in questa circostanza, senza un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, ignorando le proposte che unitariamente abbiamo da tempo formulato”. A parlare è il segretario nazionale del sindacato, Roberto Ghiselli. Appellandosi alle anticipazioni, il quadro sembra fosco, soprattutto per la temporaneità della misura, “che si esaurirà in un triennio”. Ma che soprattutto “non potrà essere definita Quota 100 perché il requisito dei 38 anni di contributi per l’anticipo pensionistico rimarrebbe vincolante indipendentemente dall’età”.

Il problema poi resta ancora ancorato al proclama di un fantomatico superamento della Legge Fornero. Questa, invece, per Ghiselli “resterebbe in vigore integralmente e anche nei prossimi 3 anni non migliorerebbe le condizioni di gran parte delle persone”. I più penalizzati? Chi ha svolto lavori gravosi, chi ha carriere discontinue, i lavoratori precoci, le donne.

Altro tema caldo sono le proroghe annuali di Ape social e Opzione Donna, senza dimenticare l’ultima salvaguardia degli esodati, dei quali qualche mese fa Di Maio aveva promesso si sarebbe occupato. In generale il commento di Ghiselli è attendista, ma anche non positivo. “Stiamo parlando di misure, alcune anche condivisibili, che, prese da sole, non rappresentano una riforma organica e socialmente sostenibile del sistema previdenziale italiano”.