Ramsey in vetta alla lista delle priorità. Questione di tempistiche, di opportunità di contesto e concorrenza da anticipare. Ma non è il solo obiettivo bianconero in ottica giugno sul quale la Juventus può e deve orientarsi sin d’ora, onde evitare brutte sorprese. A volte sono i dettagli a fare la differenza in certe trattative e garantire un buon esito (il feeling che si viene a creare a margine di una premiazione, l’assiduità con cui ci si fa trovare in tribuna a vedere direttamente le prestazioni di un obiettivo, un saluto in più o in meno ai familiari… ). Il direttore sportivo bianconero Fabio Paratici lo sa bene, così come lo sanno il presidente Andrea Agnelli e il suo vice Pavel Nedved.

Capita così che il Golden Boy di Tuttosport diventi occasione per far crescere l’empatia con De Ligt e il suo entourage, capita che i prossimi Globe Soccer Awards si annuncino quali occasione per affrontare con Jorge Mendes e Giovani Branchini il destino di James Rodriguez. Senza dimenticare Isco e Marcelo, anche loro nel mirino bianconero per la stagione 2019-20.
Anzi, in ambo i casi il fatto che i due non vogliano lasciare il Real Madrid già a gennaio rappresenta un assist importante, visto le strategie bianconere. Isco lo ha detto chiaro e tondo, beccato dall’emittente televisiva Cuatro al ritorno dalle proprie vacanze di Natale: «Sono contento e non penso affatto a cambiare aria durante il mercato invernale.

Il mio obiettivo continua a essere quello di vincere molti titoli con la maglia del Real Madrid». Una posizione netta, ma non definitiva. E già, perché il fatto stesso di aver voluto sottolineare di non essere pronto ad andare via «nel mercato invernale» lascia le porte spalancate a un suo trasferimento la prossima estate. Isco è stato spedito all’ultima fila da Santiago Solari che non lo vede proprio. Ed è per questa ragione che – nonostante abbia un contratto ancora lungo (2022) e una clausola esagerata (700 milioni) – qualora il tecnico argentino rimarrà al Santiago Bernabéu anche l’anno prossimo, Isco chiederà a Florentino Pérez di essere ceduto. Juventus, Manchester City, Bayern Monaco e Paris Saint Germain non aspettano altro.

Le sorti del Real saranno decisive anche per Marcelo, che non disdegnerebbe l’idea di sposare il progetto Juve e raggiungere l’amico Cristiano Ronaldo («Le porte per i campioni sono aperte qui alla Juve, e Marcelo è un campione», ha detto il portoghese).
Contesti meno da braccio di ferro sono quelli legati al difensore De Ligt (l’Ajax ha già messo in contro di venderlo: il problema semmai sono le quotazioni superiori ai 60-70 milioni di euro) e al trequartista James Rodriguez (il Bayern lo riscatta e lo vende oppure il Madrid lo riprende e lo vende). La Juventus resta sul pezzo: De Ligt è una priorità, James Rodriguez può diventare un’opportunità da cogliere.