Ieri mattina si è svolto il Cda dell’Inter, durante il quale è stato anche approvato il bilancio per la stagione 2017/18, conclusasi con un passivo inferiore ai 20 milioni, rispettoso dei parametri del Financial Fair Play Uefa. Il 26 ottobre l’assemblea dei soci eleggerà il nuovo presidente al posto di Thohir. Più tardi l’amministratore delegato Antonello ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento ‘Acquanetwork & Wellness’ a proposito delle ambizioni interiste. «Stiamo inseguendo la Juventus anche dal punto di vista organizzativo. Ci dobbiamo provare, siamo la squadra che ha vinto il Triplete».

Ecco alcuni suggerimenti utili per vedere Roma Lazio in streaming live con i siti delle emittenti che operano fuori dai confini italiani, un’alternativa apprezzata dal popolo del web:

  1. Svizzera con l’emittente Schweizer Radio und Fernsehen;
  2. Turchia con l’emittente Turkish Radio and Television Corporation;
  3. Svezia con l’emittente Modern Times Group;
  4. Suriname con l’emittente Surinaamse Televisie Stichting;
  5. Paesi Bassi con l’emittente Sanoma Media Netherlands;
  6. Portogallo con l’emittente Rádio e Televisão de Portugal;
  7. Repubblica Ceca con l’emittente Ceca Ceská Televize;
  8. Paraguay con l’emittente Sistema Nacional De Television;
  9. Serbia con l’emittente Radio-televizija Srbije;
  10. Slovacchia con l’emittente Slovenská Televízia.

E’ arrivato il momento del Toro. Lautaro Martinez ha smaltito l’infortunio al polpaccio sinistro che l’ha messo ko nei primi venti giorni di settembre e, dopo le panchine con Sampdoria e Fiorentina, oggi si prenderà la scena a San Siro, uno stadio che finora lui ha “assaggiato” solo per un paio di minuti, gli ultimi col Torino il 26 agosto scorso quando in pochi secondi fece comunque una grande giocata che stava per permettere a Icardi di segnare il 3-2 che sarebbe valso la vittoria. Martinez è stato uno dei colpi di mercato dell’Inter, non estivo, ma invernale visto che il ds Ausilio lo aveva bloccato già a febbraio mettendo sul tavolo più di 20 milioni, anticipando così la concorrenza di molti club, Borussia Dortmund in particolare. Fra luglio e agosto l’argentino è stato il giocatore nerazzurro migliore nelle amichevoli di preparazione, ha segnato 4 gol, l’ultimo dei quali straordinario all’Atletico Madrid, ha impressionato per capacità tecniche e abilità tattiche, visto che si è disimpegnato spesso da trequartista alle spalle di Icardi, ma poi l’impatto con la Serie A non è stato morbido, con l’opaca prestazione col Sassuolo, seguita poi da 88 minuti in panchina col Torino. Quindi l’infortunio e la lenta ripresa. Adesso Martinez è pronto a prendersi la vetrina. Spalletti è stuzzicato dall’idea di lanciarlo dal primo minuto, ma non da trequartista, bensì da centravanti al posto di Icardi, visto che il capitano è reduce da 270 minuti in una settimana e mercoledì ci sarà la delicata trasferta di Champions in casa del Psv. E’ possibile che ci sia una staffetta fra i due argentini, fra l’altro convocati nuovamente dal ct ad inserimenti Scaloni per le amichevoli della Selección contro Iraq e Brasile l’11 e il 16 ottobre in Arabia Saudita. Partirà Martinez? Toccherà ancora a Icardi? Spalletti deciderà oggi, ma la sensazione è che l’ex attaccante del Racing possa finalmente calcare il prato di San Siro per più di uno scampolo di secondi: «E’ possibile vederlo dal primo minuto – ha sentenziato ieri proprio Spalletti -. Lautaro è importante perché è un calciatore che ha nel DNA la possibilità di essere il terminale offensivo e di saper anche palleggiare con i compagni. E’ un giocatore caratterialmente tosto, cercheremo di proteggerlo».

TURNOVER E VRSALJKO Martinez potrebbe dunque essere uno dei volti nuovi rispetto al successo di martedì contro la Fiorentina. In vista della Champions è possibile che Spalletti lasci a riposo alcuni giocatori, soprattutto quelli dove ha meno alternative in Europa in virtù della lista “corta” dove non sono stati inseriti Dalbert, Gagliardini e JoaoMario. Proprio i primi due sono candidati a una maglia da titolare al posto di Asamoah (Dalbert) e Vecino (Gagliardini), mentre un altro cambio potrebbe verificarsi al centro della difesa, con Miranda tornato a disposizione dopo il fastidio alla caviglia sinistra che l’ha costretto a dare forfait con la Fiorentina. Infine solito ballottaggio a destra fra Politano e Candreva con l’ex Sassuolo questa volta favorito. Unico indisponibile Vrsaljko, ancora alle prese con il problema al ginocchio sinistro. Spalletti ieri ha spiegato che il croato – convocato dalla sua nazionale così come Brozovic e Perisic -, possa non rientrare prima della sosta, ma c’è una piccola speranza di averlo per la gara con la Spal di domenica 7 ottobre.

«In attesa di Nainggolan» Spalletti sul belga: «Paga l’infortunio estivo, servono i suoi strappi»

 «Dopo la settimana della svolta, questa che inizia la si può chiamare la settimana della verità perché è quella che ci può rimettere in carreggiata». Spalletti vede la luce. E’ convinto che l’Inter, dopo i successi sudati con Tottenham, Sampdoria e Fiorentina, abbia superato il momento di difficoltà. A San Siro arriva il Cagliari, la settimana prossima trasferte ad Eindhoven col Psv e Ferrara con la Spal: altri tre successi cambierebbero molte prospettive attuali. «Vincere è un bel modo per crescere – ha spiegato -. Nelle ultime tre gare abbiamo avuto poco in più e in quel poco si sono viste le nostre potenzialità, che secondo me sono molte».

La crescita Il tecnico aspetta la crescita di Nainggolan: «Da uno a dieci sta dando sei – ha sottolineato -. Sta pagando l’infortunio estivo perché lui è uno che quegli strappi lì, li fa uno ogni due-tre minuti, invece ora ne sta facendo due-tre per tempo e sono pochi. Può dare di più. Problema d’intesa con Icardi? No, non può essere messo in discussione l’abbinamento con Mauro». polemiche e totti  Inevitabilmente Spalletti è tornato anche sulle polemiche degli ultimi giorni, quelle sul libro di Totti («io devo pensare all’Inter perché ora giochiamo ogni tre giorni e non ho spazio da dedicare ad altro»), e quella con la Fiorentina: «Il fallo è netto, Vitor Hugo tocca la palla prima col palmo e poi con le dita, tant’è che la palla cambia totalmente direzione. Questo non si può mettere in discussione e io non ci sto».

Qualche apprensione. Cragno ha salvato il risultato in settimana neutralizzando al primo minuto di recupero un rigore di Kownacki che se realizzato avrebbe gettato nello sconforto tutto il “team”, mentre l’attacco stenta e non poco. Il problema del gol si trascina dalle precedenti gestioni. Troppo solo Pavoletti, anche se contro la Samp si è notato qualche progresso in Farias. Maran pare non aver ancora deciso l’assetto con il quale si presenterà al Meazza. Le valutazioni per mettere in piedi l’undici titolare saranno figlie della condizione degli acciaccati. “Dobbiamo preparare la partita mentalmente.- ha detto il tecnico – Bisogna essere coraggiosi, che vuol dire entrare in campo ed esser propositivi, anche se gli avversari sulla carta appaiono più forti”. Pisacane è uscito con i crampi mercoledì, mentre Joao Pedro ha giocato in maniera continuativa da metà mese dopo 6 mesi di stop. Coraggio a due mani e Maran potrebbe utilizzare qualcuno fra coloro che hanno avuto minor minutaggio: “Effettivamente contro la Sampdoria abbiamo corso tanto. È dunque da valutare lo stato fisico di tutti. Le tre gare disputate finora dal Cagliari in trasferta hanno dimostrato una cosa importante: se non ci facciamo condizionare dagli episodi, siamo capaci di fare buone prestazioni”. I rossoblù dovranno fare molta attenzione a controllare gli attaccanti interisti, che hanno nelle corde le qualità per colpire in qualsiasi momento. In caso di rinuncia a Pisacane è pronto Romagna, mentre per sostituire Joao Pedro la candidatura più consona è quella di Ionita. Anche Klavan avrebbe bisogno di tirare il fiato, ma con Ceppitelli indisposto non se ne parla.