Le bollette dell’elettricità del gas avranno un’impennata dei prezzi per tutti i consumatori italiani. Nel prossimo trimestre iniziando dal 1 ottobre, si alzeranno i prezzi di metano in luce. Incrementi ingenti, che vanno a sommarsi ai rincari del trimestre precedente.Secondo quanto comunicato dall’Autorità per l’energia (responsabile dell’aggiornamento delle tariffe), la bolletta elettrica salirà del 7,6 per cento, mentre la spesa per il gas naturale del 6,1 per cento. In soldoni, questo significa rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un maggior esborso di circa 100 euro per una famiglia che consuma nella media.

Lo annuncia l’Autorità per l’Energia (Arera), che sottolinea che per l’elettricità la spesa al lordo tasse per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il primo gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018) sarà di 552 euro, con una crescita del 6,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti del 2017, corrispondente a un aumento di circa 32 euro all’anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.096 euro, con un in incremento del 5,9% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, ovvero circa 61 euro all’anno.

Lo «scudo» dell’Autorità

L’Autorità per l’Energia (Arera) per « far fronte ai forti aumenti dei prezzi delle materie prime energetiche e delle quotazioni all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas che hanno raggiunto in Italia e in Europa livelli record», ha deciso di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema. Con questa manovra, spiega il comunicato dell’Arera, «l’Autorità utilizza nella misura massima possibile la sua azione di «scudo», rinviando di un ulteriore trimestre il rialzo necessario degli oneri». Il beneficio per i consumatori elettrici, domestici e non domestici è valutato in circa un miliardo di euro per tutto il 2018, a beneficio sia del mercato libero che di quello tutelato.

Le reazioni

Il Codacons — coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori — ha duramente commentato l’aggiornamento delle tariffe deciso oggi dall’Autorità per l’Energia. «Nel 2018 le famiglie hanno subito un abnorme aumento delle bollette al punto che da inizio anno le tariffe del gas sono rincarate complessivamente del +13,6%, quelle della luce del +11,4% — afferma il presidente Carlo Rienzi. Incrementi che incidono sui bilanci familiari, specie per i nuclei più numerosi e quelli a reddito medio-basso, e che non appaiono giustificati da un reale rialzo dei costi della materia prima. Acquisiremo tutta la documentazione che ha portato l’Autorità a varare i maxi aumenti odierni e, se ancora una volta ci troveremo in presenza di rincari causati da speculazioni sul mercato all’ingrosso, presenteremo ricorso al Tar per bloccare qualsiasi incremento delle tariffe determinato da pratiche illecite», conclude Rienzi.

L’aumento dei prezzi dipende da vari fattori, spiegati nel comunicato stampa diffuso da Arera:

L’eccezionale situazione di tensione nei mercati energetici in Europa è determinata da diversi fattori. Le sostenute quotazioni internazionali delle materie prime energetiche: in particolare, i prezzi di riferimento per l’Europa del gas naturale e del carbone risultano (in euro) in aumento del 13% e del 12% nel trimestre in corso rispetto al secondo trimestre 2018. Le quotazioni del gas europeo, poi, sono spinte verso l’alto anche dall’aumento dei prezzi del gas trasportato via mare (GNL) sui mercati asiatici (+22% – in euro – rispetto al secondo trimestre 2018), in quanto tale tensione limita in prospettiva l’offerta di gas naturale disponibile per l’Europa. C’è poi da considerare la crescita senza precedenti del prezzo dei permessi di emissione di anidride carbonica (Co2, +29% negli ultimi tre mesi rispetto al trimestre precedente), cioè dei titoli che i produttori di energia elettrica devono acquistare per compensare la loro Co2 immessa nell’atmosfera, ma anche le limitazioni e l’incertezza legata allo stop totale o parziale di 22 reattori nucleari su 58 in Francia, per manutenzione o limitazioni nell’uso dell’acqua per la refrigerazione degli impianti a causa delle elevate temperature estive. Conseguentemente, in base ai dati di pre-consuntivo, il prezzo della borsa elettrica italiana (PUN) risulta in aumento di circa il 29% rispetto al secondo trimestre del 2018, scontando anche il calo della produzione idroelettrica e temperature superiori alla media stagionale nel mese di settembre. Inoltre i prezzi sui mercati a termine per il quarto trimestre non danno segnali di inversione dell’attuale tendenza al rialzo. Pertanto, pur in presenza del blocco degli oneri generali elettrici, dal prossimo 1 ottobre la spesa per l’energia per la famiglia tipo in tutela registrerà un incremento del 7,6% per l’energia elettrica (+1,5 cent/kWh) e del 6,1% per il gas naturale (+4,78cent/Smc) rispetto alla spesa del terzo trimestre. Per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018) sarà di 552 euro, con una variazione del +6,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1 gennaio 2017 – 31 dicembre 2017), corrispondente a un aumento di circa 32 euro/anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.096 euro, con una variazione del +5,9% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1 gennaio 2017 – 31 dicembre 2017), corrispondente a circa 61 euro/anno. I consumatori: ‘Stangata da 109 euro a famiglia’ L’Unione nazionale consumatori parla di una vera e propria “stangata”, spiegando che per una famiglia tipo le nuove tariffe per luce e gas comportano un aumento “su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1 ottobre 2018 al 1 ottobre 2019), 42 euro per la luce e 67 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari a 109 euro”. L’Unc sottolinea che si tratta di “rialzi da record che avranno effetti pesanti sulle famiglie in difficoltà”, nonostante “l’Authority, opportunamente, abbia rinnovato l’intervento di scudo, già attuato nel trimestre precedente”.

La misura dei consumi di gas e luce.

Il gas La misurazione dei consumi del gas avviene per mezzo del contatore, di proprietà del Distributore, posizionato presso il domicilio e/o l’attività commerciale del Cliente. Il Distributore del gas raccoglie le letture del contatore grazie ai propri addetti, che si recano presso il domicilio/attività commerciale del Cliente, leggono il contatore e comunicano i dati a Eni che, sulla base di questi dati, emette la bolletta.

Il Distributore invia i suoi addetti a leggere il contatore del gas circa due volte all’anno (solo per i Clienti con consumi particolarmente elevati sono previste letture più frequenti), mentre Eni deve emettere le bollette con una frequenza maggiore (a seconda del Cliente, ogni due o quattro mesi). Eni, quindi, deve spesso emettere una bolletta senza disporre della lettura del Distributore, ricorrendo così ad una stima dei consumi, basata sulle abitudini di consumo del Cliente. Tale situazione può verificarsi anche nel caso in cui il contatore risulti inaccessibile agli addetti del Distributore e, quindi, quest’ultimo non possa eseguire la lettura secondo le cadenze definite. I Distributori gas stanno procedendo a sostituire i vecchi contatori, installando presso il domicilio/attività commerciali dei Clienti i misuratori integrati, tramite i quali è possibile rilevare la lettura anche da remoto (c.d. telelettura).

La luce Anche la misurazione dei consumi della luce avviene per mezzo del contatore di proprietà del Distributore, posizionato presso il domicilio e/o l’attività commerciale del Cliente. In questo caso, il Distributore rileva i consumi del Cliente grazie ai “contatori elettronici teleletti” e trasmette i dati a Eni entro i 20 giorni del mese successivo alla rilevazione. Sulla base dei dati ricevuti, Eni emette poi la bolletta. Anche in questo caso, può aversi quindi una stima dei consumi, ad esempio qualora il dato di misura teleletto rilevato dal Distributore pervenga a Eni successivamente all’emissione della bolletta. 3.3 L’autolettura Le bollette emesse da Eni, quindi, possono essere basate su: • letture reali, cioè sulla base dei consumi effettivi del Cliente rilevati dal Distributore oppure della c.d. autolettura, ossia la lettura del contatore rilevata dal Cliente e da questo comunicata direttamente a Eni; • letture stimate, cioè sulla base dei consumi stimati da Eni, in tutti i casi di assenza di letture reali. Attraverso l’autolettura il Cliente comunica direttamente a Eni i dati che appaiono sul contatore. L’autolettura è, quindi, uno strumento molto importante a disposizione del Cliente, in quanto evita il rischio che la stima non sia in linea con i consumi effettivi di luce e/o gas. Comunicare regolarmente l’autolettura a Eni è pertanto una buona abitudine, perché consente di avere sempre bollette in linea con quanto effettivamente consumato. Se l’autolettura viene comunicata a Eni, tale autolettura verrà considerata nella prima bolletta successiva alla comunicazione dell’autolettura stessa. Inoltre, per i nuovi contratti, è fondamentale comunicare l’autolettura perché si crei uno “storico consumi” il più coerente possibile con le proprie abitudini.

Per il gas L’autolettura comunicata dal Cliente viene sempre considerata da Eni ai fini dell’emissione della bolletta, anche quando interviene la lettura del Distributore. Se infatti, ad esempio, viene comunicata un’autolettura e, successivamente a tale comunicazione, perviene a Eni anche la lettura del Distributore, in bolletta si terrà conto dell’autolettura per i consumi relativi al periodo a cui la stessa si riferisce e della lettura del Distributore per il periodo successivo. È importante ricordare che nel caso in cui l’autolettura venga comunicata nell’intervallo temporale indicato in bolletta, ai fini della fatturazione del consumi al Cliente Eni prenderà in considerazione solo l’autolettura comunicata. Se l’autolettura viene comunicata dopo il suddetto intervallo temporale, la stessa verrà comunque considerata, ma nella prima bolletta utile successiva alla comunicazione dell’autolettura. Per la luce Se il tuo contatore non è teleletto, puoi comunicare l’autolettura in ogni momento. Se il contatore è teleletto, il dato relativo ai tuoi consumi viene automaticamente rilevato dal Distributore.

L’autolettura del Cliente viene presa in considerazione quando il Distributore non comunica la lettura oppure quando la data in cui viene comunicata l’autolettura è successiva alla data in cui il Distributore ha comunicato la lettura”. Come si comunica a Eni l’autolettura del gas? Effettuare l’autolettura del gas è semplice e veloce, puoi scegliere tra le seguenti modalità: • Registrarsi all’area personale My Eni e inserire la lettura del gas nell’area “I miei consumi > Consumi e letture”; • Scaricare l’app Eni gas e luce per inserire l’autolettura in tutta comodità; • Chiamare il Numero Verde 800 999 800, attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00. Se si chiama dall’Estero, contattare il numero 02 89 67 41 81, attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00 (festività nazionali escluse). Come si comunica a Eni l’autolettura della luce? Puoi comunicare l’autolettura della luce tramite il Numero Verde 800 999 800, attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00. Indipendentemente dal mezzo usato per comunicare l’autolettura, in qualsiasi momento è possibile verificare, nell’area personale My Eni, data, valore e validità dell’ultima lettura pervenuta e delle precedenti. Cosa succede se comunichi a Eni un’autolettura non corretta? Qualora comunicassi un dato palesemente elevato rispetto alle tue abitudini di consumo, a tua tutela, Eni non terrà conto dell’autolettura – dandone informazione nella bolletta – e procederà a calcolare l’importo dei consumi in bolletta attraverso il criterio di stima, sempre che non sia già disponibile una lettura del Distributore.

Cosa fare in caso di dubbi sulla correttezza dei consumi e degli importi Il Cliente può contattare il Servizio Clienti Eni attraverso i vari canali di assistenza e chiedere tutti i chiarimenti che ritenga opportuni. L’operatore del Servizio Clienti, se possibile, risolverà la problematica segnalata dal Cliente nel corso della conversazione. Nel caso in cui il Cliente segnali un problema che non può essere risolto immediatamente dall’operatore del Servizio Clienti, quest’ultimo illustrerà al Cliente la situazione, spiegandogli la natura del problema, le possibili soluzioni e i tempi ragionevolmente previsti per trovare ed attuare la soluzione.

Fino a quando la problematica segnalata dal Cliente afferente una specifica bolletta non sarà risolta, Eni bloccherà ogni azione per il recupero del suo credito nei confronti del Cliente in relazione a tale bolletta (ad esempio, invio di solleciti di pagamento, di diffide legali, incarico a società di recupero del credito e/o avvio di procedure di distacco della fornitura, etc.), astenendosi altresì dal porre in essere forme di condizionamento sul Cliente per ottenere il pagamento della bolletta. Ovviamente le società di recupero crediti saranno invitate ad adeguarsi a tale policy, sadottando analoghi criteri di comportamento. Cosa succede se ritieni che i consumi – e, quindi, l’importo – indicati nella tua bolletta non siano corretti? Qualora dovessi ritenere che i consumi indicati nella tua bolletta non siano in linea con i tuoi consumi effettivi e, quindi, l’importo che ti è stato fatturato in bolletta non sia corretto, puoi segnalarlo a Eni (vedi sezione 2). Eni procederà ad effettuare le necessarie verifiche nei tempi minimi necessari e, qualora i consumi e l’importo non siano corretti, dopo avere ricevuto la lettura del Distributore o la tua autolettura, Eni procederà ad un conguaglio nella la prima bolletta utile. Ciò significa che in tal modo Eni ti restituirà le somme eventualmente pagate in più (se Eni ha stimato consumi superiori a quelli effettivi) o a richiederti le somme eventualmente pagate in meno (se Eni ha stimato consumi inferiori a quelli effettivi). Come avviene la restituzione al Cliente delle somme eventualmente addebitate in più per un calcolo dei consumi non corretto? Se il calcolo dei consumi è più alto del dovuto, puoi segnalarlo a Eni che provvederà a restituirti l’importo attraverso due modalità: a) conguaglio: nel caso in cui tu non abbia ancora pagato la bolletta. In questo caso Eni detrae la somma addebitata in più dall’importo oggetto della prima bolletta successiva, che contiene una lettura o una autolettura; b) rimborso: nel caso in cui tu abbia già pagato la bolletta. In questo caso contattando il Servizio Clienti è possibile richiedere un rimborso tramite: • Bonifico Bancario (è sufficiente comunicare l’IBAN su cui fare il versamento); • Assegno bancario per posta.

Bonus gas e luce 2018: requisiti e come richiedere lo sconto: a chi spetta?

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale (dunque non società o aziende), per la sola abitazione di residenza.

Il bonus dura dodici mesi e dà diritto ad uno sconto sulla bolletta. L’importo dello sconto dipende da una serie di variabili (componenti della famiglia, zona climatica etc). A questo link è possibile calcolare l’importo dello sconto.

Anche nel corso del 2018 sono previsti i nuovi bonus per il gas e l’energia e anche per la conduzione idrica. Per quanto riguarda il bonus gas questo altro non è che una riduzione sulle bollette del gas riservata soltanto a quelle famiglie con basso reddito e numerose. Nello specifico potranno richiedere il bonus gas e tutti quei clienti i quali saranno in possesso di un reddito Isee inferiore a 8.107,50 euro annui, mentre nel caso in cui all’interno del nucleo familiare ci siano più di tre figli, la cifra sale a €20000. Questo bonus potrà essere ottenuto da tutti i clienti domestici che risultano intestatari di un contratto di fornitura di gas per la propria abitazione di residenza e dura circa 12 mesi. Non verranno addebitati i soldi su conto corrente o cose del genere, ma semplicemente uno sconto sulla bolletta del gas. Riguardo l’importo, questo dipenderà da tutta una serie di variabili ovvero dalle componenti della famiglia, dalla zona climatica e tanto altro.

Per Richiedere il bonus bisognerà presentare la domanda che dovrà essere corredata di documento d’identità, eventuale allegato di delega qualora la domanda sia presentata da un delegato e non da intestatario della fornitura ed ancora un’ attestazione ISEE in corso di validità, l’allegato CF con i componenti del nucleo ISEE e l’allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa qualora gli stessi è superiore a 8107,5 euro.

Infine bisogna presentare anche un’ autocertificazione riguardante l’utilizzo del gas naturale. Come già abbiamo riferito, il bonus non verrà erogato in un’unica soluzione ma l’ammontare verrà suddiviso nelle diverse bollette nei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Nel 2018  sembra si possa anche presentare la domanda per poter usufruire del bonus acqua. Si tratta di una misura che prevede agevolazioni per tutti i cittadini che presentano reddito basso e per tutte le famiglie numerose. Questo bonus permetterà di ottenere uno sconto sulla bolletta idrica. Per poter accedere al bonus acqua, si dovrà essere in possesso di determinati requisiti tra i quali residenza e dunque il bonus potrà essere applicato soltanto per le abitazioni principali.

Inoltre l’applicazione non dovrà risultare catastata come A/7 villino, A1 casa signorile, A/9 castelli o palazzi di prestigio. Le domanda può essere presentata a partire dal prossimo primo luglio presso tutti i comuni di residenza o Centri Caf delegati. Infine, è previsto anche un bonus energia elettrica 2018. Anche in questo caso è previsto uno sconto in bolletta per le famiglie meno abbienti e che hanno un certo ISEE o che hanno un particolare problema di salute che prevede l’utilizzo delle apparecchiature salvavita. Le famiglie dovranno essere clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura per la sola abitazione di residenza e non per le seconde case e avere una potenza impegnata fino a 3 kilowatt fino a 4 familiari con la stessa residenza o fino a 4,5 KW per le famiglie con più di 3 membri della famiglia con la stessa residenza.

La misura dei consumi di gas e luce.

Il gas La misurazione dei consumi del gas avviene per mezzo del contatore, di proprietà del Distributore, posizionato presso il domicilio e/o l’attività commerciale del Cliente. Il Distributore del gas raccoglie le letture del contatore grazie ai propri addetti, che si recano presso il domicilio/attività commerciale del Cliente, leggono il contatore e comunicano i dati a Eni che, sulla base di questi dati, emette la bolletta.

Il Distributore invia i suoi addetti a leggere il contatore del gas circa due volte all’anno (solo per i Clienti con consumi particolarmente elevati sono previste letture più frequenti), mentre Eni deve emettere le bollette con una frequenza maggiore (a seconda del Cliente, ogni due o quattro mesi). Eni, quindi, deve spesso emettere una bolletta senza disporre della lettura del Distributore, ricorrendo così ad una stima dei consumi, basata sulle abitudini di consumo del Cliente. Tale situazione può verificarsi anche nel caso in cui il contatore risulti inaccessibile agli addetti del Distributore e, quindi, quest’ultimo non possa eseguire la lettura secondo le cadenze definite. I Distributori gas stanno procedendo a sostituire i vecchi contatori, installando presso il domicilio/attività commerciali dei Clienti i misuratori integrati, tramite i quali è possibile rilevare la lettura anche da remoto (c.d. telelettura).

La luce Anche la misurazione dei consumi della luce avviene per mezzo del contatore di proprietà del Distributore, posizionato presso il domicilio e/o l’attività commerciale del Cliente. In questo caso, il Distributore rileva i consumi del Cliente grazie ai “contatori elettronici teleletti” e trasmette i dati a Eni entro i 20 giorni del mese successivo alla rilevazione. Sulla base dei dati ricevuti, Eni emette poi la bolletta. Anche in questo caso, può aversi quindi una stima dei consumi, ad esempio qualora il dato di misura teleletto rilevato dal Distributore pervenga a Eni successivamente all’emissione della bolletta. 3.3 L’autolettura Le bollette emesse da Eni, quindi, possono essere basate su: • letture reali, cioè sulla base dei consumi effettivi del Cliente rilevati dal Distributore oppure della c.d. autolettura, ossia la lettura del contatore rilevata dal Cliente e da questo comunicata direttamente a Eni; • letture stimate, cioè sulla base dei consumi stimati da Eni, in tutti i casi di assenza di letture reali. Attraverso l’autolettura il Cliente comunica direttamente a Eni i dati che appaiono sul contatore. L’autolettura è, quindi, uno strumento molto importante a disposizione del Cliente, in quanto evita il rischio che la stima non sia in linea con i consumi effettivi di luce e/o gas. Comunicare regolarmente l’autolettura a Eni è pertanto una buona abitudine, perché consente di avere sempre bollette in linea con quanto effettivamente consumato. Se l’autolettura viene comunicata a Eni, tale autolettura verrà considerata nella prima bolletta successiva alla comunicazione dell’autolettura stessa. Inoltre, per i nuovi contratti, è fondamentale comunicare l’autolettura perché si crei uno “storico consumi” il più coerente possibile con le proprie abitudini.

Per il gas L’autolettura comunicata dal Cliente viene sempre considerata da Eni ai fini dell’emissione della bolletta, anche quando interviene la lettura del Distributore. Se infatti, ad esempio, viene comunicata un’autolettura e, successivamente a tale comunicazione, perviene a Eni anche la lettura del Distributore, in bolletta si terrà conto dell’autolettura per i consumi relativi al periodo a cui la stessa si riferisce e della lettura del Distributore per il periodo successivo. È importante ricordare che nel caso in cui l’autolettura venga comunicata nell’intervallo temporale indicato in bolletta, ai fini della fatturazione del consumi al Cliente Eni prenderà in considerazione solo l’autolettura comunicata. Se l’autolettura viene comunicata dopo il suddetto intervallo temporale, la stessa verrà comunque considerata, ma nella prima bolletta utile successiva alla comunicazione dell’autolettura. Per la luce Se il tuo contatore non è teleletto, puoi comunicare l’autolettura in ogni momento. Se il contatore è teleletto, il dato relativo ai tuoi consumi viene automaticamente rilevato dal Distributore.

L’autolettura del Cliente viene presa in considerazione quando il Distributore non comunica la lettura oppure quando la data in cui viene comunicata l’autolettura è successiva alla data in cui il Distributore ha comunicato la lettura”. Come si comunica a Eni l’autolettura del gas? Effettuare l’autolettura del gas è semplice e veloce, puoi scegliere tra le seguenti modalità: • Registrarsi all’area personale My Eni e inserire la lettura del gas nell’area “I miei consumi > Consumi e letture”; • Scaricare l’app Eni gas e luce per inserire l’autolettura in tutta comodità; • Chiamare il Numero Verde 800 999 800, attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00. Se si chiama dall’Estero, contattare il numero 02 89 67 41 81, attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00 (festività nazionali escluse). Come si comunica a Eni l’autolettura della luce? Puoi comunicare l’autolettura della luce tramite il Numero Verde 800 999 800, attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00. Indipendentemente dal mezzo usato per comunicare l’autolettura, in qualsiasi momento è possibile verificare, nell’area personale My Eni, data, valore e validità dell’ultima lettura pervenuta e delle precedenti. Cosa succede se comunichi a Eni un’autolettura non corretta? Qualora comunicassi un dato palesemente elevato rispetto alle tue abitudini di consumo, a tua tutela, Eni non terrà conto dell’autolettura – dandone informazione nella bolletta – e procederà a calcolare l’importo dei consumi in bolletta attraverso il criterio di stima, sempre che non sia già disponibile una lettura del Distributore.

Cosa fare in caso di dubbi sulla correttezza dei consumi e degli importi Il Cliente può contattare il Servizio Clienti Eni attraverso i vari canali di assistenza e chiedere tutti i chiarimenti che ritenga opportuni. L’operatore del Servizio Clienti, se possibile, risolverà la problematica segnalata dal Cliente nel corso della conversazione. Nel caso in cui il Cliente segnali un problema che non può essere risolto immediatamente dall’operatore del Servizio Clienti, quest’ultimo illustrerà al Cliente la situazione, spiegandogli la natura del problema, le possibili soluzioni e i tempi ragionevolmente previsti per trovare ed attuare la soluzione.

Fino a quando la problematica segnalata dal Cliente afferente una specifica bolletta non sarà risolta, Eni bloccherà ogni azione per il recupero del suo credito nei confronti del Cliente in relazione a tale bolletta (ad esempio, invio di solleciti di pagamento, di diffide legali, incarico a società di recupero del credito e/o avvio di procedure di distacco della fornitura, etc.), astenendosi altresì dal porre in essere forme di condizionamento sul Cliente per ottenere il pagamento della bolletta. Ovviamente le società di recupero crediti saranno invitate ad adeguarsi a tale policy, sadottando analoghi criteri di comportamento. Cosa succede se ritieni che i consumi – e, quindi, l’importo – indicati nella tua bolletta non siano corretti? Qualora dovessi ritenere che i consumi indicati nella tua bolletta non siano in linea con i tuoi consumi effettivi e, quindi, l’importo che ti è stato fatturato in bolletta non sia corretto, puoi segnalarlo a Eni (vedi sezione 2). Eni procederà ad effettuare le necessarie verifiche nei tempi minimi necessari e, qualora i consumi e l’importo non siano corretti, dopo avere ricevuto la lettura del Distributore o la tua autolettura, Eni procederà ad un conguaglio nella la prima bolletta utile. Ciò significa che in tal modo Eni ti restituirà le somme eventualmente pagate in più (se Eni ha stimato consumi superiori a quelli effettivi) o a richiederti le somme eventualmente pagate in meno (se Eni ha stimato consumi inferiori a quelli effettivi). Come avviene la restituzione al Cliente delle somme eventualmente addebitate in più per un calcolo dei consumi non corretto? Se il calcolo dei consumi è più alto del dovuto, puoi segnalarlo a Eni che provvederà a restituirti l’importo attraverso due modalità: a) conguaglio: nel caso in cui tu non abbia ancora pagato la bolletta. In questo caso Eni detrae la somma addebitata in più dall’importo oggetto della prima bolletta successiva, che contiene una lettura o una autolettura; b) rimborso: nel caso in cui tu abbia già pagato la bolletta. In questo caso contattando il Servizio Clienti è possibile richiedere un rimborso tramite: • Bonifico Bancario (è sufficiente comunicare l’IBAN su cui fare il versamento); • Assegno bancario per posta.