Oggi è il grande giorno dell’esordio in Europa League della Lazio. La squadra capitanata da Simone Inzagi affronterà all’Olimpico l’Apollon Limassol.

Chi non è abbonato alla TV di Murdoch può trovare in Rete molteplici occasioni di assistere all’incontro usufruendo dello streaming legale permesso da alcuni siti. Questi siti assicurano connessione stabile e sicura e qualità HD delle immagini. Ancora meglio, usare una VPN per accedere ai canali o ai siti con un blocco dovuto alla geolocalizzazione. In questo modo si potrà navigare in modo sicuro con la certezza che nessuno ci potrà localizzare o identificare. Le migliori sono a pagamento, ma visto il loro costo modesto, sono da preferire a quelle gratis. Per quest’ultime il costo è rappresentato dai dati di navigazione e dalle abitudini online di chi sottoscrive un abbonamento con loro. Meglio allora pagare comunque poco e avere anonimato assoluto.

Ecco alcuni suggerimenti utili per vedere Lazio– Apollon in streaming live con i siti delle emittenti che operano fuori dai confini italiani, un’alternativa molto apprezzata dal popolo del web:

  1. Portogallo con l’emittente Rádio e Televisão de Portugal;
  2. Paesi Bassi con l’emittente Sanoma Media Netherlands;
  3. Svezia con l’emittente Modern Times Group;
  4. Serbia con l’emittente Radio-televizija Srbije;
  5. Paraguay con l’emittente Sistema Nacional De Television;
  6. Slovacchia con l’emittente Slovenská Televízia;
  7. Turchia con l’emittente Turkish Radio and Television Corporation;
  8. Repubblica Ceca con l’emittente Ceca Ceská Televize;
  9. Suriname con l’emittente Surinaamse Televisie Stichting;
  10. Svizzera con l’emittente Schweizer Radio und Fernsehen.

Lazio-Apollon si gioca stasera con calcio d’inizio alle ore 18.55. La gara sarà trasmessa in esclusiva agli abbonati Sky: la Tv di Murdoch trasmetterà il match sui canali Sky Sport Uno e Sky Sport.

Gli abbonati che potrebbero avere impegni dell’ultimo minuto ma che desiderano seguire il match potranno comunque rifarsi con Sky Go, il servizio che propone i contenuti a cui si è deciso di aderire su PC, smartphone e tablet. Il tutto senza costi aggiuntivi.

La Lazio arriva all’esordio in Europa League con l’Apollon Limassol preoccupata non tanto dalla squadra cipriota che nel 2013 aprì la crisi che portò all’esonero di Petkovic (pesò molto lo 0-0 dell’andata in trasferta), quanto i tarli che Immobile e compagni si portano ancora dietro nella testa dopo la clamorosa eliminazione dello scorso anno nei quarti di finale ad opera del Salisburgo. «Se potessi la rigiocherei», sibila Inzaghi che ancora ripensa con amarezza a quel bruttissimo ribaltone: 3-1 per la Lazio all’andata, 4-1 per gli austriaci al ritorno e soprattutto dopo il momentaneo vantaggio di Immobile).

Oggi il mister laziale spera che quell’esperienza negativa possa servire da insegnamento in modo da non compromettere l’inizio dell’Europa League dopo la falsa partenza in campionato: «Vogliamo iniziare bene. In Europa sappiamo che è tutta un’altra musica», ammette Inzaghi. Quest’anno alle prese con molte critiche per il bel gioco che ancora non si vede e per una classifica che in campionato è deficitaria, non ostante il gustoso sorpasso operato ai danni della Roma. I successi con Frosinone ed Empoli, infatti, sono arrivati per un solo gol e dopo aver sofferto in difesa più del dovuto, lasciano ancora spazio a veli di incertezza sul reale valore della rosa messa a disposizione del tecnico biancoceleste.

«Ricominciamo. Sappiamo che è la prima in Europa, che sarà un girone complicato ma anche che stiamo facendo in modo che ci sia un buon esordio contro una squadra esperta, con una età media attorno ai 30 anni e che ha eliminato il Basilea», precisa Inzaghi, tenendo a scacciare proprio quelle critiche ritenute ingiuste: «Speriamo anche di vincere 1-0 – provoca – è sempre una vittoria e vale tre punti. Quest’anno facciamo meno gol ma ne prendiamo anche meno. Bisogna essere meno severi nei giudizi».

Molti i cambi in vista della gara contro il Genoa di domenica. Dentro Bastos e Caceres in difesa, Durmisi e Basta sugli esterni, in mezzo chance anche Murgia, in avanti si rivede Caicedo davanti a Luis Alberto per dare fiato a Immobile. In porta, Proto rileva Strakosha, tornato ieri in gruppo.

Due sconfitte con Napoli e Juventus, due vittorie con Frosinone ed Empoli. La Lazio si specchia e ancora non si piace, ma la sensazione è che il peggio sia alle spalle e vincere contro l’Apollon dando il primo acuto in Europa League servirebbe a spostare l’ago della bilancia verso le vittorie. La svolta, a sentire Lucas Leiva, è arrivata dopo la sconfitta di Torino contro la Juventus: «Ci siamo guardati in faccia e ci siamo parlati…». Un momento di confronto necessario per ritrovare unità di intenti in una squadra che, per espressa ammissione del ds Tare, punta alla Champions. Leiva analizza il momento: «L’anno scorso è finito, possiamo e dobbiamo migliorare tanto. Se continuiamo a lavorare così sicuramente abbiamo più chance di vincere». Il brasiliano è uno dei leaders nello spogliatoio e sul campo: quando non c’è, o non è in forma (di rado) si nota. La volontà di Inzaghi, tuttavia, vista la caratura dell’avversario (da rispettare, ma da dover battere a tutti i costi visto che il peggio si chiama Marsiglia ed Eintracht), è quella di farlo riposare. Il regista ex Liverpool però non esclude neanche un impiego in coppia con Badelj. «Ha fatto i Mondiali – spiega Leiva – ha una bella carriera, ha qualità, se giocheremo insieme potrà cambiare qualcosa. Io voglio stare in campo con i giocatori forti, lui è uno di quelli».

qui apollon

Dopo aver eliminato il Basilea, il tecnico Avgousti spera di sorprendere ancora: «Non cambieremo il nostro modo di giocare. La Lazio è superiore a tutte nel girone, non ci sono margini di errore. E’ una partita importante, sere per fare esperienza e ci può dare vantaggi anche per il campionato».

Tum over sì, ma non per tutti. Un po’ per necessità (la sfida con l’Apollon non può essere presa troppo sottogamba) un po’ per far crescere di condizione qualche elemento ancora in palese ritardo, Simone Inzaghi si presenta al debutto stagionale europeo con almeno due titolarissimi in campo. All’Olimpico c’è l’Apollon Limassol, sulla carta la formazione più debole di un girone per niente facile (Marsiglia ed Eintracht Francofone le altre squadre). Ma i ciprioti vanno presi con le molle. Nel playoff per l’ammissione ai gironi di EuroLeague hanno eliminato il Basilea, formazione che negli ultimi anni ha quasi sempre giocato in Champions: come biglietto da visita non è male.

L’INAMOVIBILE «Anche perché – avverte Inzaghi – è una squadra molto esperta, dall’età media di quasi 30 anni». Olente scomodo, dunque. E allora meglio andare sul sicuro. A cominciare dalla difesa, il repano più delicato. Mentre sui lari Bastos e Caceres daranno il cambio a Wallace e Radu (per quest’ultimo oggi controlli in Paideia, l’infonunio subito ad Empori potrebbe essere meno grave del previsto), al centro ci sarà ancora Francesco Acerbi. L’ex Sassuolo ci ha messo davvero poco a diventare un punto fermo nello scacchiere di Inzaghi. Non solo della difesa, ma dell’intera squadra. Il tecnico si è speso in prima persona per affidare a lui l’eredità lasciata da De Vrij. E i fatti gli stanno dando ampiamente ragione. Oltre a fornire prestazioni convincenti in ciascuna delle quattro partite ufficiali fin qui disputate, Acerbi ha anche indossato con estrema disinvoltura i panni di leader. In campo, dove comanda la difesa ed è il primo elemento della spina dorsale della squadra. E fuori, dove si è immediatamente guadagnato un posto al tavolo di quelli che contano nello spogliatoio. A uno così non si può rinunciare all’esordio in una manifestazione a cui la Lazio tiene parecchio.

I RITARDATARI Diverso è invece il discorso per gli altri due titolari che stasera saranno in campo dal primo minuto. Luis Alberto e Milinkovic giocano per dare una maggiore consistenza tecnica all’organico da opporre ai ciprioti, ma anche perché devono migliorare la rispettiva condizione atletica. In realtà, dei due l’unico sicuro di esserci è lo spagnolo. A Milinkovic potrebbe essere inizialmente preferito Cataldi oppure Lulic che tornerebbe ad agire da interno. Il serbo comunque, anche se dovesse partire dalla panchina, giocherà sicuramente una fetta consistente della gara. Per Luis Albe no, invece, Inzaghi ha previsto un impiego a tempo pieno. Mentre Milinkovic, un po’ alla volta, sta crescendo, lo spagnolo è ancora la brutta copia del giocatore geniale e derisivo della scorsa stagione. Il gol segnato al Fresinone è stata solo una parentesi. Importantissima, ma non sufficiente a mascherare uno stato di forma scadente. E allora via con gli straordinari. In Europa League, tra l’altro, Luis Alberto è stato spesso derisivo la scorsa stagione, realizzando pure un gol molto bello, proprio all’Olimpico, contro il Vitesse.

I DEBUTTANTI A fare da contraltare ai titolari che restano tali pure in Europa League ri sono quelli che si affacciano in prima squadra per la prima volta o quasi. Debutto assoluto per Proto in porta, esordio da titolare per Durmisi (e prima assoluta all’Olimpico), nuova chance per l’altro acquisto Badelj e poi per Murgia e Caicedo, questi ultimi due spesso protagonisti l’anno scorso in Europa League. «L’obiettivo – si raccomanda Inzaghi – è ripetere quanto fatto nella scorsa stagione in questa competizione (la Lazio arrivò fino ai quarti, ndr), magari con un finale di verso».