Ma quali sono tutte le novità, gli aggiornamenti in materia di pensione ad oggi giovedì 27 dicembre 2019? Si doveva aspettare proprio in queste ore il decreto che introducesse finalmente Quota 100, ma secondo le ultime indiscrezioni, tale decreto dovrebbe arrivare entro il prossimo 12 gennaio. Di fatto, i prossimi giorni saranno importanti per tutta una serie di aggiornamenti in materia di pensioni a cominciare dalla legge Fornero ed al suo superamento, con l’introduzione di Quota 100 e tante altre misure pensionistica tra cui anche il reddito di Cittadinanza e la flat tax.  Tanto attesa per quota 100, ovvero quella misura pensionistica che darà la possibilità di uscire dal mondo del lavoro una volta raggiunti due requisiti uno consecutivo e l’altro anagrafico vero 62 anni di età e 38 anni di contributi versati.

Intanto arrivano attacchi da parte dell’opposizione nei confronti dei principali vertici del governo, tra cui Di Maio e Salvini. Nello specifico, nelle ultime ore a parlare è stato Brunetta deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia, il quale ha riferito: “Il professor Di Maio non sa quel che dice: ne ha combinate e dette talmente tante, in questi 7-8 mesi, che ormai ha perso qualsiasi credibilità”. Poi lo stesso ha anche aggiunto: “Si discute tanto di reddito di cittadinanza e di quota 100 ma nessuna riga è stata scritta su entrambi i provvedimenti. Solo chiacchiere. L’unica cosa corretta che dice, forse, il professor Di Maio, è che il reddito di cittadinanza entrerà in vigore tra marzo e aprile, semplicemente perché deve essere ancora scritto”.

Il maxi decreto pensioni è atteso 10 e il 12 gennaio e conterrà tutte le misure previste in materia previdenziale. Queste tempistiche sono state rese note dal Sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, il quale ha detto che questo avrà al suo interno maggiori dettagli su quota 100, la proroga per Ape sociale ed anche opzione donna nonché il blocco dell’ aumento dell’ aspettativa di vita per le pensioni anticipate.

Non sembrano esserci, dunque, delle novità per i pensionati ovviamente novità in termini di penalizzazioni e a rassicurare è stato proprio il vicepremier nonché Ministro degli Interni Matteo Salvini, che in visita alla questura di Milano è tornato a parlare proprio sul tema pensioni. ”Nessun pensionato prenderà un euro in meno nel 2019. Ho pubblicato sulla mia pagina Facebook i dati veri visto che se ne leggono e se ne sentono di tutti i colori. Ribadisco, e aspetto solo di essere smentito, che nessun pensionato italiano prenderà un euro in meno nel 2019, anzi tutti prenderanno euro in più rispetto al 2018″, ha dichiarato Salvini. Riguardo le pensioni d’oro invece il vicepremier Matteo Salvini intervenuto nei giorni scorsi su Facebook, aveva fatto chiarezza dichiarando: “Le minime verranno alzate. C’è polemica sui tagli delle grandi pensioni: palle. Le pensioni d’oro, da 6 a 15 mila euro al mese, possono dare un piccolo contributo. Ma le altre non si toccano”.

Riforma Pensioni ultim’ora, cosa prevede il maxi-emendamento legato alla Manovra

Finalmente si hanno notizie su quello che è il maxi decreto collegato alla manovra e che contiene tutte le misure previste in materia previdenziale. Stando a quanto riferito, sembra proprio che questo Maxi decreto tanto atteso possa arrivare finalmente tra il 10 e il 12 gennaio 2019. A parlare di questo ed a svelare queste tempistiche è stato il Sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, il quale nelle scorse ore ha detto che comunque questo Maxi decreto avrà come punto fondamentale proprio Quota 100. ma anche la proroga per l’Ape sociale e Opzione donna nonché il blocco dell’aumento delle aspettativa di vita per quanto riguarda le pensioni anticipate.

Da settimane non si fa altro che aspettare e attendere questo Maxi decreto, soprattutto per quanto riguarda alcune misure e soprattutto quota 100, ovvero quella misura che darà la possibilità ai lavoratori di poter accedere alla pensione anticipata, semplicemente avendo maturato due requisiti, uno dal punto di vista contributivo e l’altro anagrafico. Il maxi decreto dunque metterà il punto sulla riforma di superamento della legge Fornero che rappresenta uno dei punti cardine del nuovo governo e fisserà le norme di accesso a Quota 100 ovvero questo nuovo modo di pensionamento anticipato che è del tutto sperimentale e che avrà una durata per il prossimo triennio.

A beneficiare di questa nuova misura, saranno circa 315 mila lavoratori. Con l’arrivo anche del nuovo anno e quindi dal primo gennaio 2019, entrerebbero in vigore le nuove tempistiche per poter accedere alla pensione che prevedono un aumento di circa 5 mesi, dovuto anche a sua volta dall’aspettativa di vita. Questo significa che senza quota 100, i requisiti per poter accedere al pensionamento sarebbero portati da 66 anni e 7 mesi all’ età 67, mentre per quanto riguarda quello anticipato da 42 anni 10 mesi si passerà a 43 anni e 3 mesi e tale aumento con questa nuova riforma,  viene bloccato sostanzialmente e ripristinata una situazione precedente.

Grazie alla misura in questione, ovvero quota 100 si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, mentre se non si hanno questi requisiti né per quota cento né tanto meno per la pensione anticipata, l’età pensionabile sale a 67 anni. Rimane una condizione necessaria per poter accedere a quota 100, il divieto di cumulo tra pensione ed altri redditi da lavoro, fino a che non si raggiunga la pensione di vecchiaia. A rimanere sono anche le finestre mobili le quali prevedono dalla maturazione dei requisiti 3 mesi di attesa prima di ricevere l’assegno per i dipendenti privati e sei mesi per quelli pubblici.

Pensioni ultime notizie, la Lega conferma “Su Quota 100, decreto entro il 12 gennaio”

Parlando di pensioni, si torna a parlare della Quota 100 e secondo le ultime indiscrezioni arrivate direttamente dalla Lega, sembra che saranno stanziate delle misure da parte del governo in materia previdenziale. Quota 100 dovrebbe arrivare entro il prossimo 12 gennaio, sono queste le ultime indiscrezioni giunte attraverso alcuni esponenti della Lega. La misura sarà presentata in modo differente rispetto a come lo era stato fatto all’inizio e ci sarebbe un dettaglio per il primo anno che ammonta a 2,7 miliardi di euro, rispetto a quelle che erano le somme previste dalla prima bozza della legge di bilancio. Quindi i costi ammonteranno a 4,7 miliardi di euro per il 2019 e secondo quelle che sono le stime del governo questi dovrebbero essere sufficienti per poter superare la riforma Fornero.

Ovviamente non c’è l’ufficialità della misura e tutti i dettagli saranno contenuti in un apposito decreto che come abbiamo visto, dovrebbe arrivare al massimo entro il 12 gennaio. Una delle misure più importanti e dunque quota 100 è quella misura pensionistica che darà la possibilità ai lavoratori di andare in pensione, avendo conseguito due requisiti minimi ovvero 62 anni di età e 38 anni di contributi versati. Secondo le stime, la platea dei beneficiari di quota 100 dovrebbe ammontare a 300.000 lavoratori, i quali quindi avranno la possibilità di poter uscire dal mondo del lavoro una volta conseguiti 2 requisiti importanti, un anagrafico e l’altro contributivo.

Sarebbe inoltre previsto un meccanismo di uscita dal lavoro organizzato con delle finestre temporali, ovvero una ogni tre mesi per i dipendenti privati, più 3 mesi di preavviso per i dipendenti pubblici. È previsto inoltre un divieto di cumulo di reddito da lavoro oltre €5000 all’anno, per tutti coloro che decidono di aderire a Quota 100 per un periodo che sia pari all’anticipo pensionistico.

Secondo quanto avevano annunciato direttamente dal Ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio, il decreto contenente tutti i dettagli relativi a Quota 100 sarebbe dovuto arrivare entro Natale o al massimo poco dopo, ma secondo quelle che sono le notizie diffuse dal Sottosegretario Durigon, il decreto legge con le norme sulla previdenza dovrebbe essere approvato tra il 10 e il 12 gennaio. Con questo decreto, non ci dovrebbero essere delle novità rilevanti in tema di Quota 100. Tuttavia potrebbero esserci degli sviluppi molto interessanti in materia di Opzione donna, Ape sociale e blocco dell’ aumento dell’ aspettativa di vita per le pensioni anticipate. Inoltre, questo decreto sembra non conterrà degli elementi riguardanti l’abbassamento da 2,8 a 2 volte il trattamento minimo della soglia per l’accesso alla pensione anticipata nel regime contributivo.