Lazio – Cagliari Streaming Gratis Diretta Live Tv NO Rojadirecta

Sette partite consecutive senza vittoria, 20 gol e 10 punti in meno rispetto alla scorsa stagione. Quella di oggi contro il Cagliari, lunch match pre natalizio per pance da troppo tempo a digiuno, è per la Lazio l’occasione giusta per ritrovare l’appetito.

Troppe volte, tuttavia, Simone Inzaghi aveva chiesto una Lazio “affamata”, stavolta tocca altre corde. Quelle di un modulo che finalmente cambia in funzione dell’esigenza di ritrovare quanto prima la via del gol ma anche la voglia di dimostrare dei suoi stessi giocatori: «I ragazzi devono sapere tutto – rivendica il tecnico alla vigilia – al di là dei moduli conta come vengono interpretate le partite. Nelle ultime due abbiamo raccolto un solo punto, questo non mi fa star sereno, ma le prestazioni ci sono state.

Dobbiamo essere bravi a portare gli episodi dalla nostra parte». Parafrasando Lotito, il messaggio è volto a spronare gli “imborghesiti” ragazzi della banda Inzaghi. «Il presidente si aspettava qualcosa in più – spiega il tecnico – sono d’accordo. Anche se ha ribadito che siamo quinti e abbiamo passato il turno in Europa. Io devo far rendere i giocatori al massimo, so che possiamo dare di più, dobbiamo lavorare in questa direzione». Quanto ai gol in meno, di questi tempi la Lazio lo scorso anno aveva segnato già 39 gol, secondo attacco dietro la Juventus: «È un dato di fatto segniamo meno dello scorso anno – ammette Inzaghi – ma siamo quinti allo stesso modo.

Avrei voluto qualche punto in più, lo avremmo meritato. La classifica è corta, vogliamo muoverla, il Cagliari verrà a giocarsi la partita. Hanno pareggiato con la Roma in inferiorità numerica, hanno perso al 92’ contro il Napoli. Dovremo fare attenzione a noi stessi e anche agli avversari». Classifica corta per la Lazio, ma anche per le altre, visto che non solo i biancocelesti hanno perso punti rispetto alla passata stagione: «Sarà un campionato con un punteggio più basso rispetto alla scorsa stagione – osserva ancora Inzaghi – Dobbiamo essere bravi a fare una serie di successi per migliorare la classifica. Per ora è buona, ma è molto corta. A parte la Juve tutte sono in deficit di punti, compresi noi. Vogliamo migliorare, è nelle nostre potenzialità». Detto che “la rosa è buona” e che al mercato «ci sarà tutto il tempo per pensarci, ma ora concentriamoci su queste tre partite», appunto per battere il Cagliari oggi è pronto il 4-3-2-1 ad albero di natale con Correa e Luis Alberto alle spalle di Immobile. L’incognita è Leiva: ha recuperato, ma Inzaghi dice che “non c’è fretta”. Out da due mesi, compresa una ricaduta meglio non rischiarlo. Oggi il test decisivo, ma dovrebbe toccare ancora a Badelj.

Ecco una breve lista che potrebbe risultare utile ai fini delle ricerche:

  1. Portogallo con Rádio e Televisão de Portugal;
  2. Svizzera con Schweizer Radio und Fernsehen;
  3. Turchia con Turkish Radio and Television Corporation;
  4. Serbia con Radio-televizija Srbije;
  5. Paesi Bassi con Sanoma Media Netherlands;
  6. Paraguay con Sistema Nacional De Television;
  7. Slovacchia con Slovenská Televízia;
  8. Suriname con Surinaamse Televisie Stichting;
  9. Repubblica Ceca con Ceská Televize;
  10. Svezia con Modern Times Group.

DOVE VEDERE JUVENTUS ROMA IN TV

Per vedere Juventus Roma in TV hai bisogno di un abbonamento Sky con il pacchetto Sky Calcio. Se soddisfi questo requisito, la gara sarà visibile con ampio pre partita e post partita su Sky Sport HD e Sky Sport Champions League Serie A, canale 202.

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DOVE VEDERE JUVENTUS ROMA IN STREAMING

Il match Juventus Roma sarà trasmesso anche in streaming su diverse piattaforme, tutte rigorosamente di Sky. Anche qui se avete un abbonamento Sky potete utilizzare l’applicazione SkyGo (gratuita) che permette la visione del match anche in streaming. SkyGo infatti permette di vedere su PC, Smartphone, Tablet e non solo tutti i programmi Sky sfruttando il proprio abbonamento di casa.

Qualche dubbio, ma formazione che non dovrebbe subire particolari stravolgimenti rispetto all’undici sceso in campo domenica scorsa col Napoli. Anche perché il margine di manovra è ristretto tra infortuni e squalifiche. Cerri dovrebbe riprendere la sua posizione di “centro-boa” nel vivo dell’attacco, con Farias al suo fianco per provare a sfruttare gli spazi nella difesa laziale. Invariate difesa e centrocampo, con Faragò a fare da elastico sull’esterno nella zona nevralgica o difensore aggiunto all’occorrenza. Maran sa interpretare le partite nonostante l’assenza di qualche pedina apparentemente insostituibile. «Contro la Lazio sarà importante giocare di squadra – ha detto Maran -. Non abbiamo subìto alcun contraccolpo psicologico dalla sconfitta col Napoli, solo tanto dispiacere. In settimana ci siamo ricaricati e proveremo a sorprenderli. A mio parere la Lazio, come parco giocatori è tra le prime 4 in Italia. Ogni elemento sa interpretare più ruoli. Noi siamo privi di tante pedine, ma non partiamo battuti. Ci manca da un po’ di tempo la vittoria. Il calendario è stato difficile, anche se ci abbiamo sempre provato. Quantomeno siamo riusciti ad avere continuità nei risultati». Respinto il ricorso per Srna e Ceppitelli.

Gol subiti, gol annullati, strali presidenziali. Questione di secondi, di centimetri, di feeling. Lazio-Cagliari sa di tutto ciò che è successo nell’ultimo mese a Inzaghi. L’ha acciuffato la Samp all’ultimo e all’ultimo s’è visto annullare il pari di Bergamo. Ha incassato i messaggi lancinanti che Lotito ha lanciato e ripetuto quando l’ha avuto vicino in conferenza e alla cena di Natale («Ferrari ingolfata», «non si dia nulla per scontato, mister», «giocatori imborghesiti»). Simone, ieri, ha tenuto per sé molte lagnanze, ma non tutte. Ha porto l’altra guancia dicendo «dobbiamo fare di più tutti insieme, io per primo». Ha respinto le colpe legate all’imborghesimento della Lazio: «Sono d’accordo rispetto a ciò che ha detto il presidente sul fatto che si aspettava qualche punto in più, ma ha detto anche che siamo quinti e che abbiamo passato in anticipo il turno di Europa League. Tutti ci aspettiamo di più, è normale. Rispetto all’imborghesimento dico che il mio compito è cercare di fare rendere al meglio i giocatori, sto cercando di fargli tirare fuori il massimo. Dobbiamo lavorare in questa direzione».

La svolta. Inzaghi ha bisogno di una vittoria come il pane: «Dobbiamo lavorare su di noi – ha aperto così Simone la conferenza di ieri – non dobbiamo aspettarci nulla dal Cagliari, dobbiamo avere più voglia di loro. Le motivazioni devono essere altissime, fanno la differenza. La cena di Natale è stata bellissima. I ragazzi, le loro famiglie. Si è visto un grandissimo spirito di gruppo. Per molti obiettivi sarà un campionato con punteggio più basso, bisogna essere bravi a centrare una serie di successi che migliorerebbero la classifica. E’ buona, estremamente corta. Tante squadre sono in deficit di punti, anche noi. Sappiamo che dobbiamo fare qualcosa in più, è nelle nostre potenzialità». Simone, finalmente, s’è convinto di passare alla difesa a 4. Giovedì ha provato il 4-3-2-1, ieri il 4-3-1-2: «Non sarà un esperimento, abbiamo giocato a 4 anche a gara in corso, è una soluzione. I ragazzi devono saper fare tutto. Al di là dei moduli contano le motivazioni, il modo in cui si interpretano le partite. Nelle ultime due uscite abbiamo raccolto solo un punto, questo non mi fa stare sereno. Ma ci sono state le prestazioni. Bisogna essere bravi a portare gli episodi dalla nostra parte, non siamo stati capaci di farlo, dobbiamo essere più bravi rispetto a quanto è accaduto contro Samp e Atalanta». Alla Lazio mancano 17 gol rispetto ad un anno fa: «E’ un dato di fatto che segniamo di meno così come che siamo quinti come un anno fa, c’è tutto il tempo per rimediare. Avrei voluto più punti in classifica, sarebbero stati meritati. Dobbiamo muovere la classifica. Il Cagliari verrà a giocarsi la partita, ha fatto bene contro la Roma e il Napoli. Dobbiamo stare attenti a noi stessi e ai nostri avversari. Non avendo Pavoletti possono giocare con un altro attaccante fisico come Cerri oppure con Joao Pedro e Farias come nell’ultima con il Napoli. Servirà la determinazione giusta per tornare alla vittoria».

Leiva. E’ stato convocato Leiva, dovrebbe partire dalla panchina: «Ha svolto gli ultimi due allenamenti, ha dato ottimi segnali. E’ fuori da tempo, dovrò valutarlo. Sappiamo quanto è importante per noi, per recuperarlo in fretta siamo incappati in un problema. In determinati momenti della stagione la fretta non dev’esserci. Leiva sarà una risorsa per questo finale del 2018». Inzaghi, in estate, aveva festeggiato per la chiusura anticipata del mercato. Quello invernale è stato allungato, avrà qualche giorno in più per sperare nell’arrivo di un esterno destro: «Il periodo di mercato? Non decido io… In quanto a noi siamo una buona rosa, stiamo cercando di fare il massimo. Siamo stati penalizzati, non abbiamo ottenuto quanto avremmo meritato. Concentriamoci su queste ultime tre partite, ci sarà tutto il tempo per pensare al mercato».

«In settimana ho visto la mia squadra. Quella che vuole andare a Roma per cercare di sorprendere il nostro avversario». Poco importa se la Lazio è più forte del Cagliari sulla carta o se, tra infortuni, acciacchi e squalifiche, i rossoblù saranno ancora una volta decimati. Rolando Maran vuole in campo la stessa determinazione delle ultime due sfide.

GLI AUGURI DEL PRESIDENTE. «Questa sarà la prima di un trittico di partite fondamentali», si è lasciato sfuggire Tommaso Giulini prima del brindisi augurale per le festività natalizie che si è tenuto ieri dopo la conferenza stampa del suo allenatore. Il numero uno rossoblù ha raggiunto in tarda serata la squadra, sperando di poter viaggiare accanto a Srna e Ceppitelli per i quali in settimana è stato presentato un ricorso alla Corte Sportiva d’Appello Nazionale. La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri ma non era quella che il Cagliari sperava, visto che il tentativo era, oltre che avere uno sconto sulle sanzioni pecuniarie, poter avere uno sconto sulle due giornate di squalifica per entrambi. Capitolo, quello dell’utilizzo di Srna e Ceppitelli, sul quale Maran non ha comunque contato nel corso della settimana di lavoro sapendo che molto difficilmente avrebbe potuto averli a disposizione. «Abbiamo – è il pensiero di Maran – tre partite difficili e pur avendo qualche acciaccato, dobbiamo stringere i denti perché non possiamo allentare la presa proprio ora. Qualcuno potrebbe avere bisogno di rifiatare anche perché ci aspettano altre due sfide alle quali dobbiamo farci trovare pronti».
Una settimana di fuoco per Cragno e compagni che dopo la trasferta di Roma dovranno vedersela alla Sardegna Arena contro il Genoa e a Udine per chiudere il girone di andata. «Intanto pensiamo alla Lazio che come parco giocatori è una tra le prime in Italia. Non so perché ora attraversi un momento di difficoltà ma resta una squadra forte».

IL MODULO. Dopo aver messo alle strette il Napoli, impedendogli di palleggiare e costringendolo a subire anche qualche ripartenza, l’allenatore cagliaritano si prepara a una nuova battaglia tattica. «La posizione di Barella, che si alzava e abbassava a seconda delle esigenze, ci ha permesso di trasformare l’assetto. Contro la Lazio cercheremo di adeguarci in base a quello che ci servirà».
Si parte dal 4-3-1-2 con il giovane centrocampista a fare da suggeritore per le due punte, ma la squadra potrebbe presto passare a un 4-4-2 che permetterebbe non solo di avere equilibrio ma anche di non perdere la pericolosità in avanti. «Quello che conta è l’atteggiamento. Anche perché siamo tutti ambiziosi e siamo all’inizio di un percorso che ci permetterà di crescere ulteriormente».

Una sola attesissima notizia: torna la difesa a “4”. Via alle celebrazioni. Inzaghi ha ceduto alla tentazione e alle pressioni, sfiderà il Cagliari con l’albero di Natale o il rombo, è questione di dettagli. Venerdì è stato testato il 4-3-2-1 con Luis Alberto e Correa, ieri il 4-3-1-2. La posizione del Tucu delineerà lo schieramento. Nell’ultimo allenamento l’argentino s’è mosso leggermente avanti rispetto allo spagnolo. Il 3-5-1-1 va in soffitta, almeno per il momento. Inzaghi ha ceduto per sfinimento più che per convinzione, questa almeno è la sensazione. I “quinti” di centrocampo diventano terzini. Patric e Marusic si giocano il posto a destra, a sinistra dovrebbe esserci Lulic. Radu può affiancarsi ad Acerbi. In questo modo giocherebbero entrambi i senatori altrimenti andrebbero risistemati (Radu da terzino, Lulic al posto di chi a centrocampo?). La linea a tre della mediana sulla carta prevede Parolo, Badelj (più di Leiva) e Milinkovic (Inzaghi in conferenza gli ha dato ancora più fiducia). Luis Alberto e Correa aiuteranno Immobile a segnare. Ciro avrà a disposizione due trequartisti, si esprimeranno in base alle necessità.

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