Video Highlights Young Boys – Juventus 2-1: Sintesi, gol e pagelle

E’ sembrata, a tratti, più una gara a chi sarebbe rimasto in piedi che non una partita di pallone con vista sugli ottavi di Champions. Altro che lo Stade de Suisse, piuttosto il Palaghiaccio di Berna dove se non azzecchi i pattini giusti vai in sofferenza. «E’ qualcosa di diverso dal normale», sottolineava Pavel Nedved, quasi presago di ciò che sarebbe accaduto. Il calcio, mistero senza fine bello, ha partorito la sorpresa del secolo. Senza esagerare: lo Young Boys ultimo del girone e privo di obiettivi da agguantare in extremis ha battuto la Juventus che mai come quest’anno alla Coppa strizza l’occhiolino. Ora, i bianconeri non hanno perso a Berna per le condizioni del campo, di un sintetico ampiamente innaffiato nel prepartita e dunque reso ancora più scivoloso.

La Juve ha smarrito la bussola perché ha giocato maluccio, pur fallendo una caterva di occasioni. Maledetta due giorni di Champions per le italiane: la differenza, rispetto a Inter e Napoli, è che i bianconeri agli ottavi vanno da primi del gruppo, con il Manchester sconfitto a Valencia, anche se non nella maniera auspicata. E lunedì a Nyon dovranno evitare Liverpool e Tottenham, tra le altre.

Senza Chiellini, è Mandzukic a indossare la fascia di capitano, per l’occasione in maniche corte, come Bonucci: a queste temperature (-3 gradi) verrebbe da dire che ai bei tempi neppure SergioBrio, ma probabilmente ci sbagliamo. E CristianoRonaldo? Beccato più volte dai fischi dello Stade de Suisse, cerca di sfruttare l’onda lunga delle discese di DouglasCosta: l’ex Bayern s’accende e accende CR7 che per due volte davanti alla porta ha pietà dei volenterosi svizzeri, lui che di solito da quella posizione segna andando in giro con una scarpa sola. Sembra una gara sotto totale controllo, finché AlexSandro non combina il pasticcio che fa svoltare la serata dello Young Boys: il brasiliano, che fin dall’ingresso in partita a freddo per l’infortunio di Cuadrado non era parso esattamente uno scattista, mette giù Ngamaleu e Hoarau, un onesto francese di 34 anni che da queste parti venerano come una divinità, batte Szczesny.

Il polacco in questa stagione aveva parato due rigori a Parejo (Valencia) e Higuain (Milan), però stavolta non arriva sul pallone pur intuendone la direzione. Così la difesa un tempo più forte d’Europa incredibilmente va sotto. E con il contorno del baccano inscenato dal piccolo Muro Giallo dei tifosi di casa: lo Stade de Suisse come l’ex Westfalenstadion di Dortmund, per una sera, anche per la tonalità delle casacche degli elvetici. La Juve si riprende a fatica, anzi per poco non sbarella. Aebischer in mezzo sembra Iniesta ed è Bonucci a cercare la giocata vincente con un destro che più velleitario non si può. Anche su punizione non c’è storia: neppure Bernardeschi evita di centrare la barriera.

Allegri nell’intervallo fa le prove da tenore e alza la voce. Non è la prima volta che succede, eppure i bianconeri appaiono più determinati e pimpanti. Non pareggiano, pur cogliendo una traversa per gentile concessione degli svizzeri e con Ronaldo che ancora servito da un furetto come Douglas Costa sbaglia il controllo. Lo Young Boys non approfitta di un paio di ripartenze potenzialmente letali, però la Juve è spaccata e i centrocampisti (Bentancur e Pjanic male male) soffrono il pressing ossessivo altrui. In questi casi, di solito, è la qualità a subentrare. Tutti cercano Douglas pronto al cross, ma niente da fare. Gli svizzeri, ultimi nel girone, prima sfiorano il raddoppio con Fassnacht, poi il bis lo concedono. Ancora con Hoarau, subendo l’ennesimo contropiede con gli juventini imbambolati e i gialloneri a passeggio nella prateria ghiacciata: roba da matti, per chi tifa bianconero. Ronaldo e Douglas combinano ancora, stavolta scambiandosi le competenze, ma il sinistro del brasiliano – il migliore dei suoi – non è efficace. Dybala, servito da CR7, riaccende la speranza nel finale con un sinistro preciso dalla distanza. Ronaldo e Bonucci non hanno fortuna nell’assedio finale, poi Dybala griffa il pari annullato per fuorigioco del portoghese. E ora – sabato – il derby, con una Juve prevedibilmente furibonda al Grande Torino.

YOUNG BOYS

WOLFLI 6.5 Ne ha di coraggio nel rischiare un dribbling pericoloso con Mandzukic. Non lo impensierisce il tiro dalla distanza di Bonucci né l’incornata di Mandzukic. Si distende su Douglas Costa, ma non ce la fa sul tiro di Dybala.
MBABU 6.5 Salva sulla linea il tiro di CR7: il difensore con le treccine dà del filo da torcere al portoghese. E sulla fascia spinge.
CAMARA 6.5 Attento nell’intercettare palloni pericolosi nell’area svizzera: grazie anche all’altezza, riesce ad anticipare tutti di testa.
BENITO 7Non si fa sovrastare, sui cross dalle fasce della Juventus lui c’è sempre.
GARCIA 6 Gran fiato ma piedi poco buoni: svirgola malamente da dentro l’area.
SOW 6 Spettano a lui gli inserimenti, ma non sempre trova il tempo giusto. Wuthrich (45′ st) ng
LAUPER 6 Conclusione dalla distanza, ma abbondantemente sopra la traversa.
AEBISCHER 6.5 Controlla il gioco, cerniera tra difesa e attacco.
FASSNACHT 6.5 Il più talentuoso della truppa di Seoane, si mette in evidenza con un colpo di testa. In tribuna c’erano alcuni osservatori a seguirlo e lui sogna la serie A. Bertone (35′ st) ng.
NGAMALEU 6.5 Si è conquistato il rigore. Prezioso con i suoi passaggi: lancia Hoarau per il raddoppio. Schick (40′ st) ng.
HOARAU 7.5 Segna il primi due gol in Champions, uno su rigore, l’altro su azione di contropiede. Nel mezzo rischia grosso deviando contro la traversa il colpo di testa di Alex Sandro.
ALL. SEOANE 7.5 Cercava l’orgoglio, centra un’impresa.

JUVENTUS

SZCZESNY 6 Si dispera sul rigore perché riesce a intercettare il tiro dal dischetto di Hoarau, ma la palla finisce sul palo e poi in porta. Resta inoperoso per gran parte del match, si fa trovare pronto sul colpo di testa di Fassnacht, nulla può sul raddoppio dello Young Boys.
CUADRADO 6 La sua partita dura appena 20′ poi si tocca il ginocchio sinistro e chiede il cambio. Alex Sandro (23′ pt) 5 Entra e subito commette il fallo da rigore atterrando in area Ngamaleu, anche se in precedenza lo svizzero gli ha dato un’ancata, poi si perde la palla lanciando uno dei contropiedi degli svizzeri. Si riscatta parzialmente nella ripresa con un colpo di testa deviato sulla traversa.
RUGANI 5.5 Non è debutto in Champions ma poco ci manca. Diligente ma anche lui appare in difficoltà nel frenare gli assalti dello Young Boys che, dopo il gol, prendono coraggio.
BONUCCI 6 Bravo ad anticipare Fasshnacht, cerca pure la conclusione personale che però non impensierisce Wolfli. Cerca il colpo del 2-2 di testa.
DE SCIGLIO 5.5 Parte a sinistra poi l’infortunio di Cuadrado e l’ingresso di Alex Sandro lo fanno trasferire a destra. Subisce, come parte della Juve. Dybala (28′ st) 6.5 E’ l’ultima arma di Allegri per cambiare il corso della partita e lui non tradisce: segna al volo di sinistro, raddoppia ma il secondo gol viene annullato.
DOUGLAS COSTA 6.5 Grandissimo assist per Cristiano, poi ci prova sul passaggio di Mandzukic ma il tiro finisce a lato. Si accende a intermittenza, ma quando parte accentrandosi semina terrore. Migliora nella ripresa scodellando cross che né CR7 né Mandzukic sanno sfruttare, cerca la soluzione personale impensierendo Wolfli. E da un suo spunto afrivare il gol della Juve.
BENTANCUR 5 Alla dodicesima presenza consecutiva da titolare, tra campionato e Champions, sembra affaticato: commette qualche errore di troppo. La sua prestazione non è all’altezza della crescita mostrata in questi mesi.
PJANIC 5 Nessun effetto speciale per il bosniaco, che va ad andamento ridotto. Emre Can (20′ st) 6 Entra subito in partita battagliando.
BERNARDESCHI 6 Torna titolare dopo 46 giorni: parte a sinistra, dopo un quarto d’ora si scambia con Douglas Costa. Si procura una punizione e la tira: anche stavolta la palla si stampa sulla barriera. Una costante della Juve in questa stagione.
MANDZUKIC 6 Dialogare con tutti: ottima il suo passaggio per Douglas Costa, spizzica soltanto il pallone sull’angolo di Pjanic. E’ il solito guerriero, ma la sua abnegazione non basta
RONALDO 6Ha in avvio un’occasione d’oro: anche se non riesce a dribblare il portiere calcia da posizione defilata, ma Mbabu salva sulla linea negandogli la gioia del gol. Poi ci prova con un diagonale che finisce di poco a lato e sulla ribattuta della punizione di Bernardeschi, ancora lato. Appare nervoso e quasi infastidito per il rigore che gli viene negato, ma serve la palla spalle alla porta per il gol di Dybala. Nel finale concitato, un suo fuorigioco annulla la rete del pari.
ALL. ALLEGRI 5.5 La smorfia sul suo volto dopo il rigore vale più di cento parole, come quella dopo il raddoppio dello Young Boys. Gli ottavi arrivano ma non nel modo in cui voleva lui.

ARBITRO STIELER 5 Fischia un rigore contro la Juventus per il fallo di Alex Sandro su Ngamaleu poi ne nega uno a Cristiano Ronaldo.

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