I tifosi di entrambe le squadre potrebbero scrivere sui principali motori di ricerca “Napoli-Empoli“. In questo caso è sufficiente una buona connessione per vedere la partita senza particolari problemi. Il link sarà pubblicato pochi minuti prima del fischio d’inizio.

Questa pratica è caldamente sconsigliata per due motivi: il primo perché è illegale, il secondo perché questo sito potrebbe essere oscurato o irraggiungibile.

NAPOLI-EMPOLI ROJADIRECTA

Chi vorrà seguire la partita in streaming gratis molto probabilmente digiterà sui motori di ricerca “Napoli-Empoli Rojadirecta“. Va però segnalato che questo sito potrebbe essere oscurato o comunque non raggiungibile dall’Italia. Essendo una modalità di visione della partita 100% illegale, noi sconsigliamo caldamente di farlo.

Di particolare c’è che si gioca di venerdì. Per il resto, i motivi di Napoli- Empoli sono soltanto una parentesi che si apre sul campionato, in attesa della super sfida di Champions, quando al San Paolo arriverà il Psg di Edinson Cavani. Giusti gli ammonimenti di Carlo Ancelotti che, invece, ha voluto sottolineare le insidie che presenta la partita di questa sera «Come una concentrazione non al massimo, per esempio. Ma ho visto come si è allenata la squadra e mi dà fiducia e sicurezza. Abbiamo una buona condizione fisica e mentale, e sono convinto che faremo una partita di livello». Insomma, ci ha girato un po’ intorno l’allenatore ma il senso del suo pensiero è molto chiaro: vuole i tre punti dopo averne ceduti due alla Roma nell’ultima gara a Fuori- grotta. La vittoria è necessaria per non perdere il contatto dalla Juventus soprattutto adesso che al secondo posto è stato agganciato dall’Inter. «Ci sono parecchie squadre che puntano ad avvicinarsi alla capolista. L’Inter ha fatto una serie positiva, si è avvicinata e non fa altro che aumentare la competitività del campionato. Si sta riavvicinando anche il Milan, come nelle previsioni iniziali. Più competizione c’è e più si abbassa la quota scudetto. La Juve è candidata al titolo, quindi se facciamo meglio possiamo vincerlo noi», ha poi spiegato il tecnico napoletano.

UN ALTRO CAMPIONATO L aggancio dell’Inter e il ritorno del Milan, oltre a Roma e Lazio, potrebbero aprire a nuovi scenari. Il calendario, da qui al giro di boa, è particolarmente difficile per la capolista. Ma, per Ancelotti, non è tempo di bilanci. «Riparliamone alla fine del girone d’andata. Il calendario finora è stato complicato, le piccole hanno portato via punti, la Spai ha vinto a Roma, il Parma ha battuto l’Inter: tutte le squadre hanno caratteristiche che possono metterti in difficoltà». Il suo Napoli continua a regalare spettacolo, lo ha fatto a Parigi e contro la Roma, anche se ha rimediato soltanto due pareggi. Ma Ancelotti si dice soddisfatto. «Il livello di gioco mi soddisfa, il calcio è così con momenti buoni che diventano in un attimo complicati e viceversa. La squadra mi piace e mi dà emozione. La vera forza del Napoli non la conosce nessuno, probabilmente, nemmeno io. E’ così».

TURNOVER In parte, è stato annunciato. Probabilmente, non giocherà Insigne, stasera. La coppia d’attacco dovrebbe essere formata da Milik e Mertens. Con quest’ultimo, ha parlato a lungo, l’allenatore, mercoledì pomeriggio. «Lui ha il desiderio di giocare dall’inizio, ma gli ho spiegato che è una vecchia cosa che riguarda il calcio italiano. Prima non c’erano neanche i cambi, quindi non iniziare significava non giocare. Dries è in forma, e viene utilizzato per quello, poi dall’inizio o in corsa è anche per fargli tenere questa condizione a lungo. In ogni modo, ne cambierò parecchi. Ma lasciate stare, perché tanto non la indovinerete la formazione», dice sorridendo l’allenatore del Napoli.

MERCATO L’argomento è sempre attuale da queste parti. Il nome più gettonato resta quello di Edinson Cavani. Ma qualsiasi discorso riguarderà, eventualmente, la prossima estate. «E’ tutto molto prematuro, tra l’altro Cavani dovremo affrontarlo tra quattro giorni. Sarebbe anche poco carino parlarne per rispetto di chi è qui e sta facendo bene», ha commentato Ancelotti al quale è stato chiesto come si diventa un allenatore a tre stelle. Lui, in Italia, è l’unico: «Napoleone diceva che preferiva avere dei generali più fortunati che bravi. Forse, io ho avuto culo».