La tanto discussa Ape sociale, sarà prorogata anche nel 2019. Queste sono le ultime notizie che arrivano direttamente  da fonti ufficiali.  Per chi non lo sapesse, si tratta dell’ Anticipo pensionistico, noto con il termine Ape, che rappresenta un progetto sperimentale, che permette il prepensionamento ad alcune categorie di lavoratori  che abbiano raggiunto almeno i 63 anni di età, senza alcun onere economico.  In un primo momento, questa sperimentazione era prevista fino al 31 dicembre 2018, ma la nuova Legge di bilancio, prevede la possibilità della proroga fino al 31 dicembre 2019.  Come abbiamo visto, dunque, si tratta di un anticipo pensionistico che da la possibilità di andare in pensione in anticipo, avendo compiuto 63 anni di età e permette di avere un anticipo della pensione, ma con la restituzione a rate dell’assegno pensionistico ricevuto.

Ape Sociale: chi ne ha diritto

Per poter usufruire dell’Ape sociale, c’è bisogno di alcuni requisiti fondamentali ovvero un minimo di 30 anni di contributi e 36 anni per chi svolge un’attività difficoltosa. A partire dal mese di gennaio dello scorso anno, è previsto per le lavoratrici madri uno sconto di un anno per ogni figlio per un massimo di 2 anni. Quindi una madre che ha due figli, potrà accedere a questo beneficio con soli 28 anni di contributi.   L’Ape sociale si differenzia da quello volontario, perché si pone come un sussidio di accompagnamento alla pensione ed ha un tetto di massimo €1500 lordi, che viene erogato in 12 mensilità e non si può rivalutare sulla base dell’inflazione.  Questo sussidio è a carico dello Stato  e si tratta, dunque, di un aiuto economico che viene elargito nei confronti dei soggetti che hanno un particolare stato di bisogno.  Nello specifico, l’Ape sociale spetta ai lavoratori che sono iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, nonché alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, alle gestioni speciali dei Lavoratori autonomi, nonché alla gestione separata che si trovano però in queste situazioni ben specifica ovvero:

–  disoccupati involontari

–  lavoratori dipendenti che svolgono da almeno sei anni in via continuativa attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere rischioso e difficoltoso il loro svolgimento  e che risultino in possesso di una anzianità contributiva di circa 36 anni

–  invalidi civili che presenta una riduzione della capacità lavorativa  che sia accertata dalle commissioni sanitarie e che sia pari almeno al 74%

–  soggetti che Assistono, al momento della richiesta oppure dal meno 6 mesi, il coniuge o qualsiasi altro parente di primo grado convivente con un handicap e che si trovi in una situazione di gravità.

Ape Sociale e Fondo Speciale

Proprio in riferimento all’ Ape sociale e alla sua proroga per il 2019, nella Legge di bilancio 2018 è stato previsto un Fondo speciale per l’Ape, dove andranno a confluire tutti i risparmi che sono stati maturati, con un solo obiettivo ovvero quello di prorogare proprio la possibilità di usufruire dell’Ape sociale fino al 31 dicembre 2019.

Ecco gli importi che il Fondo avrà dotazione negli anni:

– 17,4 milioni di euro nel 2019

– 12,1 milioni di euro nel 2020

– 6,6 milioni di euro nel 2011

– 7,9 milioni di euro nel 2023

– 5 milioni di euro nel 2024.