Il Parco dei Principi gli è familiare. Da queste parti, Carlo Ancelotti ha vinto allenando il Psg. Ma ha anche perso, lo scorso anno, con il Bayern Monaco. Una sconfitta sanguinosa, che gli è costata la panchina e, dunque, l’esonero. Un insieme di ricordi, dunque, che non potranno mai compensarsi, però, e che lo riportano nuovamente in questo stadio con il suo Napoli, una nuova realtà, voglioso di seguirne l’estrosità e confrontarsi con l’avversario senza alcun timore reverenziale. Sì, certo, può fare un certo effetto ritrovarsi di fronte tutti in una volta, uno stuolo di campioni, di gente abituata a vincere, a dominare la scena. Magari, non tutti i giorni capita di doversi misurare con Neymar, Mbappé, Cavani, Di Maria, tanto per citare qualcuno dei pezzi forti del Psg. «Quando furono sorteggiati i gironi, il Napoli venne indicata come la terza squadra, dietro Liverpool e Psg. Ora, siamo qui, in testa alla classifica e mi fermo qui», ha detto il tecnico napoletano.

VENDETTA La cova dentro, Ancelotti. La sconfitta dello scorso anno, in Champions, al Parco dei Principi, è stato il terminale della sua esperienza al Bayern. «In un anno sono cambiate tante cose: il Psg ha cambiato l’allenatore, il Bayern continua ad avere problemi, mentre il mio stato d’animo è molto diverso. Un anno fa venni qui e sentivo la fiducia di so

Parco dei Principi gli è familiare. Da queste parti, Carlo Ancelotti ha vinto allenando il Psg. Ma ha anche perso, lo scorso anno, con il Bayern Monaco. Una sconfitta sanguinosa, che gli è costata la panchina e, dunque, l’esonero. Un insieme di ricordi, dunque, che non potranno mai compensarsi, però, e che lo riportano nuovamente in questo stadio con il suo Napoli, una nuova realtà, voglioso di seguirne l’estrosità e confrontarsi con l’avversario senza alcun timore reverenziale. Sì, certo, può fare un certo effetto ritrovarsi di fronte tutti in una volta, uno stuolo di campioni, di gente abituata a vincere, a dominare la scena. Magari, non tutti i giorni capita di doversi misurare con Neymar, Mbappé, Cavani, Di Maria, tanto per citare qualcuno dei pezzi forti del Psg. «Quando furono sorteggiati i gironi, il Napoli venne indicata come la terza squadra, dietro Liverpool e Psg. Ora, siamo qui, in testa alla classifica e mi fermo qui», ha detto il tecnico napoletano.

VENDETTA La cova dentro, Ancelotti. La sconfitta dello scorso anno, in Champions, al Parco dei Principi, è stato il terminale della sua esperienza al Bayern. «In un anno sono cambiate tante cose: il Psg ha cambiato l’allenatore, il Bayern continua ad avere problemi, mentre il mio stato d’animo è molto diverso. Un anno fa venni qui e sentivo la fiducia di so lo 4-5 giocatori. Adesso, la sento di tutto l’ambiente». Il suo Napoli si giocherà il futuro in questa Champions anche se lui non considera determinante la sfida di questa sera. «E’ una partita importante per tutti noi, ma non sarà decisiva, perché abbiamo anche la gara di ritorno». La forza del Psg crea qualche timore. In campionato, la squadra di Tuchel è imbattuta, ha vinto tutte le partite fin qui disputate. «Sì, ma io non credo che ci siano squadre imbattibili. E’ vero, loro hanno un potenziale incredibile, soprattutto nella fase offensiva. La partita col Liverpool, però, ci ha dato maggiore fiducia in noi stessi».

STRATEGIA Qualcosa cambierà, Carlo Ancelotti. Probabilmente schiererà la stessa formazione che ha battuto il Liverpool, con Maksimovic al posto di Hysaj, mentre a centrocampo dovrebbe giocare Fabian Ruiz in luogo di Zielinski. In attacco, spazio alla coppia Insigne-Milik. «Potrei modificare la strategia, ma gli uomini no», ha risposto riferendosi alla formazione schierata contro gli inglesi. Maksimovic dovrebbe garantire una maggiore copertura e fisicità sulla fascia destra, dove andrà a incrociare Neymar. Contro il Liverpool ha già reso inerme Mané.

Iniziamo dunque la carrellata di possibilità che esistono per vedere Psg Napoli in streaming legale e sicuro. Ecco qualche link dei principali siti web delle emittenti che operano fuori dai confini italiani. Si tratta di un’alternativa apprezzata dagli urenti web italiani che possono usufruire dello streaming gratis oltre che legale. Le emittenti, infatti, hanno acquistato regolarmente i diritti nei loro paesi. L’unico intoppo potrebbe sorgere nel caso dell’intervento dei blocchi geografici. Ecco qualche esempio per iniziare:

  1. Turchia con l’emittente Turkish Radio and Television Corporation;
  2. Svizzera con l’emittente Schweizer Radio und Fernsehen;
  3. Serbia con l’emittente Radio-televizija Srbije;
  4. Paraguay con l’emittente Sistema Nacional De Television;
  5. Paesi Bassi con l’emittente Sanoma Media Netherlands;
  6. Svezia con l’emittente Modern Times Group;
  7. Slovacchia con l’emittente Slovenská Televízia;
  8. Portogallo con l’emittente Rádio e Televisão de Portugal;
  9. Repubblica Ceca con l’emittente Ceca Ceská Televize;
  10. Suriname con l’emittente Surinaamse Televisie Stichting.

Psg Napoli mercoledì 24 ottobre streaming con Sky

Per vedere la sfida, valida per il terzo turno della fase a gironi di questa nuova Champions League, tra Psg e Napoli bisognerà fare l’abbonamento a Sky che è l’unica emittente in pay per view, dopo l’addio di Mediaset che si è ritirata in buon ordine, a mandare le immagini live delle sfide della Champions League 2018/2019. Gli abbonati a Sky potranno seguire il match sui canali Sky Sport Arena, Sky Sport 253 e Sky Sport 384. Coloro che sono in possesso del decoder Sky Q potranno gustarsi immagini di qualità eccellente grazie alla tecnologia 4K HDR. In realtà l’uscita di scena di Mediaset è stata in qualche modo bilanciata dall’arrivo della Rai dopo sei anni di assenza.