Ecco alcuni suggerimenti utili per vedere Empoli Roma in streaming live con i siti delle emittenti che operano fuori dai confini italiani, un’alternativa apprezzata dal popolo del web che è anche legale perché le emittenti hanno acquistato i diritti della Serie A nei rispettivi paesi e quindi anche gli utenti italiani possono ricercare sul web lo streaming legale. Possibilità che si riduce fino a sparire nel caso in cui intervengano i blocchi geografici. I primi tentativi si potrebbero fare con:

  1. Paraguay con l’emittente Sistema Nacional De Television;
  2. Turchia con l’emittente Turkish Radio and Television Corporation;
  3. Svizzera con l’emittente Schweizer Radio und Fernsehen;
  4. Paesi Bassi con l’emittente Sanoma Media Netherlands;
  5. Repubblica Ceca con l’emittente Ceca Ceská Televize;
  6. Slovacchia con l’emittente Slovenská Televízia;
  7. Portogallo con l’emittente Rádio e Televisão de Portugal;
  8. Suriname con l’emittente Surinaamse Televisie Stichting;
  9. Svezia con l’emittente Modern Times Group;
  10. Serbia con l’emittente Radio-televizija Srbije.

Una birra? Offre Francesco Caputo. E se il capitano dell’Empoli ubriacherà la Roma, magari con un gol- vittoria specialità della casa dopo i 27 acuti dell’ultima stagione in Serie B e i 3 di quest’anno, ne scorreranno fiumi

in città della sua «Birra Pagnotta», perché la produzione della bionda è l’altro suo mestiere: attaccante (con Del Piero idolo da sempre) e imprenditore, produce un marchio artiginale nel birrificio «Birra Perugia» in Umbria, utilizzando tra gli ingredienti il pane di Altamura, prodotto pregiato con tanto di Dop e Consorzio: «Ma di birra

nelle gambe e per mandare in confusione questa Roma ce ne vorranno Tir pieni – scherza lui -, di certo sappiamo di dover dare di più con i giallorossi».

Capitano e idolo dei tifosi: cosa dirà ai compagni nel chiuso dello spogliatoio per trascinarli?

«Sono gare che si preparano da sole, in questi casi meno si parla

meglio è: sono sicuro che faremo una grande prestazione».

Andreazzoli, ex Roma, cosa ha preparato stavolta di diverso?

«Abbiamo lavorato tanto sui dettagli, decisivi in Serie A».

Costruite gioco con una fitta rete di passaggi e sapete dominare, ma quanta fatica per penetrare in area.

«Inevitabile quando incontri squadre che si chiudono come il Parma, di certo bisognerà incidere di più, forzare la giocata e tirare da fuori area».

A proposito di tiri, colpite più pali di tutti in A (ben 6, Roma a quota 5): solo sfortuna?

«Beh, se li colpiamo vuol dire che ci proviamo, però non è un aspetto positivo: ora dobbiamo buttarla dentro».

Lei a tutto gas tra i giganti Fazio e Manolas: giusto?

«Parliamo dei centrali più forti d’Europa: sarà una sfida tosta, ma non mi spaventa. Anzi, è un motivo in più per far bene». Il suo gol al Sassuolo è stato il più veloce della A (18”): contate pure sull’effetto sorpresa?

«Meglio puntare sull’effetto del gruppo, su quello che sappiamo e dobbiamo fare».

E ci vorrebbe magari un gol di tacco alla Pastore: contro il Parma lei ci è andato vicino…

«Già, ho preso il palo con un colpo di tacco. Peccato: se capita, ci riprovo».

Tre gol come CR7 (e 1 in più di El Shaarawy e Pastore): a parte l’ingaggio differente, si sente un imbucato alla festa della A?

«Le differenze con questi giocatori sono tante. Eppure io sono contento del mio percorso: non mi piango addosso. Mi dispiace solo che aH’Empoli manchino dei punti. Ma possiamo riprendere subito il nostro cammino».

In ottica salvezza anche un punto sarebbe importante.

«Sarebbe un ottimo risultato, però giochiamo in casa e puntiamo anche noi al massimo».