Bollette luce e gas, come pagare meno con il portale offerte

Adesso è molto più semplice fare il confronto fra distinte promozioni su luce e gas, e cercare di capire quale sia per noi il gestore più conveniente e che faccia al caso nostro. Arera, l’attuale autorità per l’energia elettrica e il gas ha infatti annunciato la nuova fase del Portale Offerte, un sito dedicato ai consumatori alla ricerca di prezzi migliori.

Questo nuovo Portale era stato reso disponibile già questa estate ma fino a ieri ospitava solo le offerte Placet, cioè contratti standard definiti dall’Autorità ma a prezzo liberamente stabilito dall’operatore.

Oggi invece sul sito si trovano anche le offerte del mercato tutelato e quelle del mercato libero, ma solo dei gestori che hanno scelto di pubblicarle. Entro la fine dell’anno tutti gli operatori del mercato libero che non hanno ancora aderito dovranno entrare nel Portale Offerte.

“Cittadini e imprese – si legge nella nota –  possono quindi comparare oltre 2000 proposte tra elettricità e gas, scegliendo tra offerte a prezzo fisso e variabile di mercato”. Con il nuovo portale sarà inoltre visibile “anche la spesa annuale personalizzata per la maggiore tutela elettrica e tutela gas”.“

Bollette luce e gas, come risparmiare

Ma come funziona il portale? A dire il vero non è tutto molto semplice e intuitivo.  basta collegarsi alla homepage del sito e fornire una serie di informazioni che permettono al sistema di capire il gestore che fa al caso nostro. Nel caso dell’energia elettrica ci verrà chiesto ad esempio quale livello di potenza desideriamo, che tipo di elettrodomestici abbiamo in casa e se preferiamo pagare un prezzo fisso o variabile.

Il sistema ci restituirà un elenco con tutte le offerte dei vari fornitori ordinate in base al prezzo. Sta poi all’utente fare le sue valutazioni tenendo in debita considerazione anche l’affidabilità del gestore che si va a scegliere.

Sul web ci sono comunque molti portali che aiutano a districarsi tra le varie offerte del mercato libero. Tra i tanti segnaliamo il servizio di Altroconsumo che oltre a confrontare le offerte di luce e gas aiuta gli utenti a “ottimizzare l’impiego delle risorse energetiche” risparmiando qualcosa sulla bolletta. 

Bonus gas e luce 2018: requisiti e come richiedere lo sconto: a chi spetta?

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale (dunque non società o aziende), per la sola abitazione di residenza.

Il bonus dura dodici mesi e dà diritto ad uno sconto sulla bolletta. L’importo dello sconto dipende da una serie di variabili (componenti della famiglia, zona climatica etc). A questo link è possibile calcolare l’importo dello sconto.

Anche nel corso del 2018 sono previsti i nuovi bonus per il gas e l’energia e anche per la conduzione idrica. Per quanto riguarda il bonus gas questo altro non è che una riduzione sulle bollette del gas riservata soltanto a quelle famiglie con basso reddito e numerose. Nello specifico potranno richiedere il bonus gas e tutti quei clienti i quali saranno in possesso di un reddito Isee inferiore a 8.107,50 euro annui, mentre nel caso in cui all’interno del nucleo familiare ci siano più di tre figli, la cifra sale a €20000. Questo bonus potrà essere ottenuto da tutti i clienti domestici che risultano intestatari di un contratto di fornitura di gas per la propria abitazione di residenza e dura circa 12 mesi. Non verranno addebitati i soldi su conto corrente o cose del genere, ma semplicemente uno sconto sulla bolletta del gas. Riguardo l’importo, questo dipenderà da tutta una serie di variabili ovvero dalle componenti della famiglia, dalla zona climatica e tanto altro.

Per Richiedere il bonus bisognerà presentare la domanda che dovrà essere corredata di documento d’identità, eventuale allegato di delega qualora la domanda sia presentata da un delegato e non da intestatario della fornitura ed ancora un’ attestazione ISEE in corso di validità, l’allegato CF con i componenti del nucleo ISEE e l’allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa qualora gli stessi è superiore a 8107,5 euro.

Infine bisogna presentare anche un’ autocertificazione riguardante l’utilizzo del gas naturale. Come già abbiamo riferito, il bonus non verrà erogato in un’unica soluzione ma l’ammontare verrà suddiviso nelle diverse bollette nei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Nel 2018  sembra si possa anche presentare la domanda per poter usufruire del bonus acqua. Si tratta di una misura che prevede agevolazioni per tutti i cittadini che presentano reddito basso e per tutte le famiglie numerose. Questo bonus permetterà di ottenere uno sconto sulla bolletta idrica. Per poter accedere al bonus acqua, si dovrà essere in possesso di determinati requisiti tra i quali residenza e dunque il bonus potrà essere applicato soltanto per le abitazioni principali.

Inoltre l’applicazione non dovrà risultare catastata come A/7 villino, A1 casa signorile, A/9 castelli o palazzi di prestigio. Le domanda può essere presentata a partire dal prossimo primo luglio presso tutti i comuni di residenza o Centri Caf delegati. Infine, è previsto anche un bonus energia elettrica 2018. Anche in questo caso è previsto uno sconto in bolletta per le famiglie meno abbienti e che hanno un certo ISEE o che hanno un particolare problema di salute che prevede l’utilizzo delle apparecchiature salvavita. Le famiglie dovranno essere clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura per la sola abitazione di residenza e non per le seconde case e avere una potenza impegnata fino a 3 kilowatt fino a 4 familiari con la stessa residenza o fino a 4,5 KW per le famiglie con più di 3 membri della famiglia con la stessa residenza.

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La misura dei consumi di gas e luce.

Il gas La misurazione dei consumi del gas avviene per mezzo del contatore, di proprietà del Distributore, posizionato presso il domicilio e/o l’attività commerciale del Cliente. Il Distributore del gas raccoglie le letture del contatore grazie ai propri addetti, che si recano presso il domicilio/attività commerciale del Cliente, leggono il contatore e comunicano i dati a Eni che, sulla base di questi dati, emette la bolletta.

Il Distributore invia i suoi addetti a leggere il contatore del gas circa due volte all’anno (solo per i Clienti con consumi particolarmente elevati sono previste letture più frequenti), mentre Eni deve emettere le bollette con una frequenza maggiore (a seconda del Cliente, ogni due o quattro mesi). Eni, quindi, deve spesso emettere una bolletta senza disporre della lettura del Distributore, ricorrendo così ad una stima dei consumi, basata sulle abitudini di consumo del Cliente. Tale situazione può verificarsi anche nel caso in cui il contatore risulti inaccessibile agli addetti del Distributore e, quindi, quest’ultimo non possa eseguire la lettura secondo le cadenze definite. I Distributori gas stanno procedendo a sostituire i vecchi contatori, installando presso il domicilio/attività commerciali dei Clienti i misuratori integrati, tramite i quali è possibile rilevare la lettura anche da remoto (c.d. telelettura).

La luce Anche la misurazione dei consumi della luce avviene per mezzo del contatore di proprietà del Distributore, posizionato presso il domicilio e/o l’attività commerciale del Cliente. In questo caso, il Distributore rileva i consumi del Cliente grazie ai “contatori elettronici teleletti” e trasmette i dati a Eni entro i 20 giorni del mese successivo alla rilevazione. Sulla base dei dati ricevuti, Eni emette poi la bolletta. Anche in questo caso, può aversi quindi una stima dei consumi, ad esempio qualora il dato di misura teleletto rilevato dal Distributore pervenga a Eni successivamente all’emissione della bolletta. 3.3 L’autolettura Le bollette emesse da Eni, quindi, possono essere basate su: • letture reali, cioè sulla base dei consumi effettivi del Cliente rilevati dal Distributore oppure della c.d. autolettura, ossia la lettura del contatore rilevata dal Cliente e da questo comunicata direttamente a Eni; • letture stimate, cioè sulla base dei consumi stimati da Eni, in tutti i casi di assenza di letture reali. Attraverso l’autolettura il Cliente comunica direttamente a Eni i dati che appaiono sul contatore. L’autolettura è, quindi, uno strumento molto importante a disposizione del Cliente, in quanto evita il rischio che la stima non sia in linea con i consumi effettivi di luce e/o gas. Comunicare regolarmente l’autolettura a Eni è pertanto una buona abitudine, perché consente di avere sempre bollette in linea con quanto effettivamente consumato. Se l’autolettura viene comunicata a Eni, tale autolettura verrà considerata nella prima bolletta successiva alla comunicazione dell’autolettura stessa. Inoltre, per i nuovi contratti, è fondamentale comunicare l’autolettura perché si crei uno “storico consumi” il più coerente possibile con le proprie abitudini.

Per il gas L’autolettura comunicata dal Cliente viene sempre considerata da Eni ai fini dell’emissione della bolletta, anche quando interviene la lettura del Distributore. Se infatti, ad esempio, viene comunicata un’autolettura e, successivamente a tale comunicazione, perviene a Eni anche la lettura del Distributore, in bolletta si terrà conto dell’autolettura per i consumi relativi al periodo a cui la stessa si riferisce e della lettura del Distributore per il periodo successivo. È importante ricordare che nel caso in cui l’autolettura venga comunicata nell’intervallo temporale indicato in bolletta, ai fini della fatturazione del consumi al Cliente Eni prenderà in considerazione solo l’autolettura comunicata. Se l’autolettura viene comunicata dopo il suddetto intervallo temporale, la stessa verrà comunque considerata, ma nella prima bolletta utile successiva alla comunicazione dell’autolettura. Per la luce Se il tuo contatore non è teleletto, puoi comunicare l’autolettura in ogni momento. Se il contatore è teleletto, il dato relativo ai tuoi consumi viene automaticamente rilevato dal Distributore.

L’autolettura del Cliente viene presa in considerazione quando il Distributore non comunica la lettura oppure quando la data in cui viene comunicata l’autolettura è successiva alla data in cui il Distributore ha comunicato la lettura”. Come si comunica a Eni l’autolettura del gas? Effettuare l’autolettura del gas è semplice e veloce, puoi scegliere tra le seguenti modalità: • Registrarsi all’area personale My Eni e inserire la lettura del gas nell’area “I miei consumi > Consumi e letture”; • Scaricare l’app Eni gas e luce per inserire l’autolettura in tutta comodità; • Chiamare il Numero Verde 800 999 800, attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00. Se si chiama dall’Estero, contattare il numero 02 89 67 41 81, attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00 (festività nazionali escluse). Come si comunica a Eni l’autolettura della luce? Puoi comunicare l’autolettura della luce tramite il Numero Verde 800 999 800, attivo tutti i giorni dalle 6.00 alle 24.00. Indipendentemente dal mezzo usato per comunicare l’autolettura, in qualsiasi momento è possibile verificare, nell’area personale My Eni, data, valore e validità dell’ultima lettura pervenuta e delle precedenti. Cosa succede se comunichi a Eni un’autolettura non corretta? Qualora comunicassi un dato palesemente elevato rispetto alle tue abitudini di consumo, a tua tutela, Eni non terrà conto dell’autolettura – dandone informazione nella bolletta – e procederà a calcolare l’importo dei consumi in bolletta attraverso il criterio di stima, sempre che non sia già disponibile una lettura del Distributore.

Cosa fare in caso di dubbi sulla correttezza dei consumi e degli importi Il Cliente può contattare il Servizio Clienti Eni attraverso i vari canali di assistenza e chiedere tutti i chiarimenti che ritenga opportuni. L’operatore del Servizio Clienti, se possibile, risolverà la problematica segnalata dal Cliente nel corso della conversazione. Nel caso in cui il Cliente segnali un problema che non può essere risolto immediatamente dall’operatore del Servizio Clienti, quest’ultimo illustrerà al Cliente la situazione, spiegandogli la natura del problema, le possibili soluzioni e i tempi ragionevolmente previsti per trovare ed attuare la soluzione.

Fino a quando la problematica segnalata dal Cliente afferente una specifica bolletta non sarà risolta, Eni bloccherà ogni azione per il recupero del suo credito nei confronti del Cliente in relazione a tale bolletta (ad esempio, invio di solleciti di pagamento, di diffide legali, incarico a società di recupero del credito e/o avvio di procedure di distacco della fornitura, etc.), astenendosi altresì dal porre in essere forme di condizionamento sul Cliente per ottenere il pagamento della bolletta. Ovviamente le società di recupero crediti saranno invitate ad adeguarsi a tale policy, sadottando analoghi criteri di comportamento. Cosa succede se ritieni che i consumi – e, quindi, l’importo – indicati nella tua bolletta non siano corretti? Qualora dovessi ritenere che i consumi indicati nella tua bolletta non siano in linea con i tuoi consumi effettivi e, quindi, l’importo che ti è stato fatturato in bolletta non sia corretto, puoi segnalarlo a Eni (vedi sezione 2). Eni procederà ad effettuare le necessarie verifiche nei tempi minimi necessari e, qualora i consumi e l’importo non siano corretti, dopo avere ricevuto la lettura del Distributore o la tua autolettura, Eni procederà ad un conguaglio nella la prima bolletta utile. Ciò significa che in tal modo Eni ti restituirà le somme eventualmente pagate in più (se Eni ha stimato consumi superiori a quelli effettivi) o a richiederti le somme eventualmente pagate in meno (se Eni ha stimato consumi inferiori a quelli effettivi). Come avviene la restituzione al Cliente delle somme eventualmente addebitate in più per un calcolo dei consumi non corretto? Se il calcolo dei consumi è più alto del dovuto, puoi segnalarlo a Eni che provvederà a restituirti l’importo attraverso due modalità: a) conguaglio: nel caso in cui tu non abbia ancora pagato la bolletta. In questo caso Eni detrae la somma addebitata in più dall’importo oggetto della prima bolletta successiva, che contiene una lettura o una autolettura; b) rimborso: nel caso in cui tu abbia già pagato la bolletta. In questo caso contattando il Servizio Clienti è possibile richiedere un rimborso tramite: • Bonifico Bancario (è sufficiente comunicare l’IBAN su cui fare il versamento); • Assegno bancario per posta.[/read]

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