PARTITE PRIMA GIORNATA

MANCHESTER CITY – CHELSEA
(goal\nogoal; 1\x2; Diego Costa goal\nogoal; over\under2,5)

WEST HAM – ARSENAL
(1x\2; Zaza gioca almeno un minuto? Si\no; West Ham over\under 1,5; over\under 3,5)

BARCELONA – REAL MADRID
(1\x2; goal CR7/no goal CR7; goal Messi si\no; rosso si\no)

MONTPELLIER – PSG
(Verratti giallo si\no; 1x\2PT; goal Lucas si\no; under\over2,5)

LIPSIA – SCHALKE
(goal Poulsen si\no; over\under3,5; 1\x2PT; goal\nogoal)

BORUSSIA DORTMUND – BORUSSIA MG
(1\x2ST; over\under 4,5; goal\no goal Aubameyang; cartellino rosso si\no)

SUNDERLAND – LEICESTER
(goal\no goal; 1\x2; corner 8 o meno\più di otto; 1x\2ST)

RECENSIONE PRIMO LIBRO URBONE PUBLISHING

Stasi Football Club – Il calcio al di là del Muro, di Vincenzo Paliotto
La vita al di là del Muro era una fitta coltre di nebbia attraverso la quale era difficile scrutare movimenti, parole, emozioni. Era un mondo a sé stante, misterioso e impenetrabile, diviso dalla dinamica realtà occidentale da un grosso, ma pur sempre fragile e contraddittorio, serpente di cemento. Oltre questo Muro, lo sport aveva un ruolo fondamentale: vuoi per propaganda, vuoi per ideologia, vuoi per ragioni politiche ed economiche, il regime esercitava forti contaminazioni e penetrazioni nella realtà sportiva della Germania dell’Est. Sebbene il focus fosse più propriamente sulle discipline olimpiche, il calcio riuscì a ritagliarsi un ruolo importante, soprattutto grazie alla persona di Erich Mielke, capo della Stasi (la polizia segreta del regime comunista) nonché presidente della leggendaria Dynamo Berlin, la squadra simbolo della ex-DDR, che dominò per anni e anni la scena calcistica di quella nebbiosa fetta di mondo.
Vincenzo Paliotto ci prende per mano e ci porta nella sua macchina del tempo, alla scoperta degli aspetti salienti di una realtà ormai scomparsa ma che, anche al giorno d’oggi, ha lasciato evidenti cicatrici di quell’epoca. Stasi Football Club – Il calcio al di là del Muro è un appassionante ed emozionante tragitto tra gli stadi della Germania dell’Est, tra le sue personalità di spicco, sportive e non solo, tra le squadre del campionato dell’ex-DDR, ma soprattutto tra gli episodi più controversi, che forse mai si potranno capire e comprendere fino in fondo: il doping come programma di Stato, i giocatori spiati e controllati, gli arbitri dipendenti della stessa Stasi, la corruzione dilagante, le razzie (in altro modo non si possono chiamare) ai danni di squadre un tempo leggendarie come la Dynamo Dresda, private d’improvviso dei propri giocatori simbolo. Un mondo contraddittorio che durò fino al crollo definitivo del Muro per poi scomparire nel nulla, ma che ancora oggi, a quasi trent’anni di distanza, fa sentire forte il suo eco disperato nelle vie più solitarie della vecchia Germania dell’Est.

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