La giornata che ha visto l’incredibile aggancio in vetta del Lipsia ai danni della corazzata Bayern Monaco, è stata segnata dai sensazionali score fatti registrare dagli attaccanti di questa Bundes: doppiette e triplette sono fioccate sui campi tedeschi con un’impetuosità che non si ammirava da tempo. Noi abbiamo deciso di schierare questa top eleven, invetabilmente a vocazione offensiva, secondo gli archetipi tipici di un tradizionale 4-3-3.

IN PORTA – Dal 2014 Rune Jarstein sorveglia mirabilmente i pali dell’Hertha Berlino. Portiere tutto d’un pezzo, algido come la terra da cui proviene, e imponente dall’alto dei suoi centonovantacentimetri, c’è anche lui alla base dei successi dell’Alte Dame. Venerdì è stato decisivo nello sventare a più riprese le minacce portate dagli alfieri del Borussia Mönchengladbach , blindando ermeticamente la porta dei capitolini. In questo momento, Jarstein sembra appartenere a quel circolo di portieri in grado di “trasmettere sicurezza“, che poi sarebbe anche una delle skills più ricercate nel curriculum di un numero uno. Ecco perchè non poteva essere che lui il capofila di questa formazione.

14996383_10209214496191798_1645222814_n-pngDIFESA – Non è nostra intenzione essere ripetitivi ma, esattamente come la scorsa settimana, Niklas Sule non può mancare al centro della retroguardia. D’altronde, quando il cliente che devi braccare si chiama Lewandowski, e lo tieni a bada senza sfiguare, vuol significare solo una cosa: sei un prospetto di fenomeno e la stoffa non ti manca. Affianco al gigante dell’Hoffenheim c’è Jesus Vallejo: il difensore dell’Eintracht sta confermando quanto di buono fatto intravedere nelle prime uscite con le Aquile, proponendosi come uno dei più fulgidi prospetti difensivi del panorama europeo. Il Real Madrid, che ne possiede il cartellino, assiste interessato e già gongola. Le fasce, invece, sono feudo di Michell Weiser, inesauribile stantuffo destro dell’Hertha Berlino, autore di ben due assist nella gara con i Fohlen, e Ricardo Rodriguez, che nella trasferta del suo Wolfsburg a Friburgo ha dato un saggio di tutte quelle che sono le sue abilità offensive: prima ha servito un cioccolatino a Mario Gomez, e poi, nel finale, da infallibile cecchino qual è, ha trasformato il rigore del definitivo 3-0 dei Lupi.

CENTROCAMPO – La mediana, a dispetto dell’equilibrio, ce la siamo immaginata molto zemaniana. Se a Demirbay, dopo il tracciante balisticamente inappuntabile con cui ha incenerito Neuer, regalando l’illusorio vantaggio all’Hoffenheim all’Allianz Arena, un posto nella top 11 era già stato riservato, Nicolai Müller e Nabil Bentaleb si sono guadagnati questa nomination in virtù di prestazioni convincenti condite anche dal gol: due, benchè inutili, nel caso del centrocampista offensivo di un Amburgo comunque travolto 2-5 tra le mura amiche dal Borussia Dortmund. L’algerino, che non è na new entry, invece, sembra essere tornato quello scintillante della prima stagione al Tottenham: grazie agli inserimenti mortiferi, che sono un po’ una sorta di marchio di fabbrica, Bentaleb è già a quota quattro reti siglate in questo torneo. Bottino sicuramente ragguardevole per un centrocampista.

ATTACCO – Come anticipato, dalla cintola in su c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vista tanta abbondanza, siamo stati costretti a fare una tanto sofferta quanto fisiologica scrematura, tagliando qui e là anche personaggi meritevoli. A parte la straripante dimostrazione di forza di Pierre-Emerick Aubameyang, autore di un poker (in meno di mezzora aveva già realizzato una tripletta) all’Amburgo, e quindi primus inter pares di questa formazione, siamo rimasti abbacinati dalla grazia e l’apparente facilità con cui Timo Werner, gioiello del Lipsia e dell’Under 21, ha abbattuto il Mainz con due reti ed un assist confezionato per l’infallibile Forsberg. Romantica, invece, la tripletta di Salomon Kalou, tornato in grande stile, ad essere il signore di Berlino: all’Hertha, e a questo campionato, mancava un protagonista come l’ivoriano. Ci perdoni Mario Gomez, trascinatore del Wolfsburg con una doppietta in quel del Mage Solar Stadion, ma fuori da questa classifica per ovvie questioni di sovrabbondanza. Ritenta Mario, sarai più fortunato!



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