Dopo un turno infrasettimanale di EFL Cup caratterizzato da tante sorprese, torna l’appuntamento con la Premier e le sue emozionanti sfide. Sesta giornata aperta, come di consueto, dall’anticipo di lusso tra Manchester United e Leicester: trionfo ad Old Trafford per i Red Devils che vincono 4-1 grazie alle reti di Smalling, Mata, Rashford e Pogba, inutile ma fantastica la rete della bandiera per Gray.

Per quanto concerne le partite delle 16, partiamo dal Galles dove lo Swansea di un traballante Guidolin ospita il Manchester City nel remake della sfida di coppa che si è giocata appena tre giorni fa e che ha visto gli uomini di Pep Guardiola vincere 2-1. E in effetti, l’avvio di gara sembra nuovamente dare ragione al catalano: passano solo 8′ e Aguero, imbeccato in area da Sagna, si incunea sulla destra e lascia partire un preciso destro rasoterra che si infila tra le gambe di Fabianski per la rete del vantaggio ospite. Lo Swansea però gioca bene e forse in queste prime giornate di campionato ha raccolto meno di quanto meritasse, in particolare appare ispirato Fernando Llorente, che si rende pericolosissimo con una deviazione sottoporta respinta benissimo da Bravo. E’ solo il preludio di ciò che accadrà due minuti dopo: al 12′ gran palla in area di Sigurdsson per Llorente che forse commette fallo su Sagna, difesa del pallone e gran girata al volo su cui nulla può Bravo, esplode di gioia il Liberty Stadium per la meritata rete del pari ad opera dell’ex centravanti della Juventus. Nella seconda frazione però viene fuori la maggiore qualità dei mancuniani, ed al 65′ il direttore di gara concede il penalty ai Citizens: van der Hoorn sbraccia ingenuamente in area di rigore ma De Bruyne sembra cadere con un po’ troppa facilità, dal dischetto si presenta ancora il Kun Aguero che, con un lob centrale, batte Fabianski e riporta in vantaggio i suoi. Al 77′ arriva la rete che di fatto chiude il match: Britton perde una palla sanguinosa sulla trequarti avversaria, Silva si invola verso la porta avversaria servendo poi Sterling, splendida finta a mettere a sedere Rangel e poi tocco da biliardo nell’angolino, 3-1 e tre punti in ghiaccio.

Ci spostiamo nel nord dell’Inghilterra dove il Liverpool ospita l’Hull City in quella che può essere considerata la partita della maturità per gli uomini di Klopp, chiamati a dare seguito alla grande vittoria di sette giorni fa a Stamford Bridge contro il Chelsea. I Reds passano a condurre già al 17′ con Lallana dopo una grande azione personale di Coutinho, ma al 29′ c’è la svolta della partita: El Mohamady di fatto para sulla riga di porta una conclusione a botta sicura di Coutinho, nessun dubbio per l’arbitro che concede il calcio di rigore al Liverpool ed espelle il centrocampista egiziano, Hull City che deve giocare più di un’ora ad Anfield in inferiorità numerica. Dal dischetto Milner non sbaglia, 2-0. Passano cinque minuti e Sadio Manè fa 3-0: grande azione personale di Adam Lallana che serve il senegalese ex Saints in area, bravissimo a girarsi e a battere per la terza volta il povero Marshall. Al 51′ i Tigers provano timidamente ad accorciare le distanze grazie alla rete di Meyler sugli sviluppi da corner, ma non passano nemmeno due minuti e il Liverpool segna ancora, stavolta è Coutinho a inventarsi la splendida rete del 4-1 con un grande destro a giro dai venti metri, davvero magnifica la conclusione del trequartista brasiliano che si conferma sempre più trascinatore di questo Liverpool. C’è tempo ancora per la quinta rete, ancora James Milner ancora su rigore al 71′, risultato finale 5-1, i Reds volano al terzo posto ad un punto dal Tottenham e a cinque dal City, ancora a punteggio pieno.

Andiamo proprio ad analizzare la partita del Tottenham, impegnato oggi in una trasferta tutt’altro che agevole al Riverside contro il Middlesbrough. Gli Spurs però approcciano benissimo la sfida passando in vantaggio al 7′ con Son, bravissimo a concretizzare l’assist vincente di Janssen; il coreano Son si replica al 23′ raddoppiando abile anche a sfruttare un’indecisione della difesa di Karanka. Il Boro prova a riaprirla al 65′, punizione dalla sinistra di Downing, palla che spiove in area, Gibson stacca più in alto di tutti e batte Lloris per il gol del 2-1 che però non serve ad evitare la sconfitta al Middlesbrough, altra grande prestazione in trasferta per gli uomini di Pochettino che consolidano il secondo posto alle spalle del City.

Restiamo nel nord-est, precisamente a Sunderland dove i Black Cats ricevono la visita del Crystal Palace. Gara incredibile quella dello Stadium of Light, con i padroni di casa che passano in vantaggio al 39′ con Defoe; al 60′ il Sunderland trova il raddoppio ancora con l’eterno Jermaine Defoe, davvero attaccante straordinario, ma da quel momento il Palace trova la scossa giusta. Al 62′, dopo appena due minuti, Ledley accorcia le distanze sulla sponda di McArthur, al 76′ è proprio l’attaccante scozzese McArthur a siglare la rete del pareggio. Infine, al 94′ Benteke fa esplodere il settore ospiti con la rete del 2-3 che consegna la prima vittoria esterna ad Alan Pardew, al termine di una gara di rara intensità.

Proseguiamo e andiamo a Stoke-on-Trent dove lo Stoke City, ultimo in classifica con appena un punto conquistato in cinque gare di campionato, ospita il West Bromwich Albion in una gara già da dentro o fuori per il manager Mark Hughes. Succede tutto nella ripresa, al 72′ passano in vantaggio i Potters, cross dalla destra di Shaqiri, sul pallone si avventa in ribattuta Joe Allen che fulmina Foster per la rete che fa sperare il pubblico di casa, ancora a secco di vittorie in questa stagione. Non ne va davvero bene una però, ci si mette anche la sfortuna di traverso perchè al 91′, in pieno recupero, Rondon inzucca alla grande un corner dalla sinistra di Leko e fa 1-1, secondo punto per lo Stoke in campionato ma tanta delusione per i tre punti sfumati, prosegue il buon momento per i Baggies, noni con otto punti.

Infine, prima sconfitta stagionale per l’Everton di Ronald Koeman, che cade al Vitality Stadium contro un Bournemouth davvero impeccabile dal punto di vista tattico, ordinato e ben messo in campo da Eddie Howe. Basta una sola rete a decidere l’incontro, quella messa a segno da Stanislas al 23′, davvero splendida la conclusione dal limite del ventisettenne prodotto dell’academy del West Ham, che va a morire proprio all’incrocio dei pali alle spalle di Stekelenburg. Tre punti fondamentali per le Cherries che lasciano le zone basse della classifica dopo un avvio di Premier molto difficoltoso, come detto primo ko per i Toffees che nulla toglie al grande avvio di campionato dei blu di Liverpool, attesi comunque da un campionato ad alti livelli.



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