L’Hull City, attualmente di proprietà della famiglia Allam, è vicinissimo ad essere ceduto ad un consorzio asiatico formato da una società cinese di servizi professionali finanziari, la Greater China Professional Services Limited, quotata sulla borsa di Hong Kong ma con sede alle Isole Cayman, e dalla Camsing Global, un fondo di investimenti statunitense che raccoglie però investitori da tutto il mondo, tra cui molti dall’Estremo Oriente.

Il club dello Yorkshire  è in vendita dal settembre 2014, ma l’elevato indebitamento societario ha sempre ostacolato qualsiasi trattativa. Un documento (visibile qui, fonte www.bbc.com) datato 13 ottobre rivela l’accordo tra la famiglia Allam e il consorzio per la cessione della club, sulla base di 130 milioni di sterline, una cifra nettamente inferiore rispetto alla richiesta iniziale di Assem Allam, il presidente egiziano delle Tigers.

In ogni caso, nel documento si specifica che non vi è ancora alcun accordo legalmente vincolante, e la trattativa rimane associata alla non modificazione delle attuali condizioni del club: detto in parole povere, la cessione di un asset della società, ad esempio un calciatore importante a gennaio o di un immobile di proprietà, andrebbe a modificare le condizioni attuali in quanto andrebbe a cambiare il valore delle attività, e il consorzio avrebbe la piena facoltà di recedere dall’accordo.

L’Hull City occupa la sedicesima posizione in Premier League dopo un filotto di quattro sconfitte consecutive (ultima delle quali il pesantissimo 6-1 di sabato patito a Bournemouth), e ad agosto, dopo le dimissioni rassegnate da Steve Bruce, è stato affidato all’ex vice allenatore Mike Phelan fino al termine della stagione.