Ha del clamoroso l’accusa lanciata dall’ex tecnico portoghese di Porto, Tottenham e Zenit, André Villas-Boas, nei confronti del Guangzhou Evergrande, secondo cui la squadra capolista del campionato cinese, allenata da Felipe Scolari, avrebbe volontariamente architettato una serie di incidenti automobilistici per far arrivare in ritardo il bus dello Shanghai SIPG prima del ritorno dei quarti di finale di Champions League asiatica.

“Nel tragitto dall’areoporto allo stadio ci sono stati tre diversi incidenti che hanno coinvolto sempre le due stesse automobili, questo club non può organizzare una cosa del genere”, è la durissima accusa del tecnico dello Shanghai SIPG; parole infondate secondo l’AFC, la Confederazione Asiatica, che ha deciso di aprire un procedimento disciplinare nei suoi confronti.

A  conforto delle parole di Villas-Boas però, vi sono le forografie scattate dallo stesso staff dello Shanghai a bordo del pullman, nelle quali si vedono le medesime due auto coinvolte in due incidenti differenti sul percorso, e il bizzarro andamento del doppio confronto: nella gara d’andata a Shanghai, la squadra di Villas-Boas si impose con un netto 4-0, risultato clamorosamente ribaltato nella sfida di ritorno con il Guanghzou che riuscì a portare la gara ai calci di rigore vincendo 4-0 nei tempi regolamentari, con due espulsioni ai danni dello Shanghai, per poi trionfare dagli undici metri accedendo alle semifinali della massima competizione per club asiatica.