11 – il minuto in cui crolla l’imbattibilità di Courtois, battuto dal gol di Eriksen. 595′ circa, 6 partite in cui Conte ha costruito la rimonta che permette al Chelsea di guardare tutti dall’alto verso il basso.

51 – il minuto che sigilla il sorpasso. Dopo l’1-1 siglato dal gran gol di Pedro, l’inizio di ripresa è decisivo per i Blues e fatale per gli Spurs. Dopo una fantastica azione personale sulla sinistra di Diego Costa, il pallone arriva a Moses, a rimorchio dalla parte opposta: il nigeriano prende la mira e batte Lloris, nonostante i disperati tentativi di evitare la rete da parte dello stesso francese e di Vertonghen.

7 – le vittorie consecutive di Conte e del suo Chelsea, di cui 6 in Premier e 1 in coppa. Dopo le difficoltà iniziali di adattamento, il tecnico pugliese è riuscito a entrare nella testa dei suoi giocatori: lo si vede in campo non solo dal punto di vista tecnico e tattico, ma anche (e soprattutto) da quello mentale. Hazard e Diego Costa sono tornati ai livelli di due anni fa, la difesa è sempre attenta ed efficace e anche il centrocampo dimostra sempre molta affidabilità, in un misto perfetto tra qualità e quantità.

Spogliatoio – Chissà quanto avranno tremato le pareti di Stamford Bridge alla fine dei primi 45′! Perchè è vero che i Blues erano riusciti a trovare il pareggio proprio allo scadere, ma la prestazione non era, fino a quel momento, quello che Conte si aspettava. La strigliata è sicuramente servita: il Chelsea è rientrato con un altro spirito in campo, e il gol vittoria non si è fatto attendere.

Rinascita – E’ vero, questo Chelsea, rispetto all’anno scorso, è tutta un’altra cosa. La mano di Conte, però, la si vede su due giocatori in particolare: Moses e Diego Costa. Il nigeriano è totalmente rinato sotto la guida dell’ex allenatore della Juventus e della Nazionale: chi si aspettava il quarto anno in prestito consecutivo si è dovuto ricredere. Il brasiliano naturalizzato spagnolo, invece, è tornato ai livelli di due anni fa, se non addirittura meglio: il Diego Costa nervoso e noioso dell’anno scorso è ormai un lontano e brutto ricordo. E pensare che quest’estate si parlava addirittura di cessione…

Primato – In attesa dell’Arsenal, vincono tutte le dirette inseguitrici del Chelsea. In effetti, i Blues forse un po’ la pressione l’hanno anche sentita, soprattutto all’inizio. Alla fine, però, Stamford Bridge può gioire: il primato è ancora del Chelsea, che si presenta come meglio non si può al big match di domenica prossima, in casa del Manchester City. DA NON PERDERE



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