Cuore, passione, orgoglio, tenacia, agonismo: spesso sono ingredienti essenziali anche nel calcio moderno, che, se incollati insieme con una massiccia dose di unità d’intenti, permettono di superare ostacoli apparentemente insormontabili come la tecnica e la qualità di grandi campioni. AEL – Olympiakos è la più classica delle sfide alla Davide contro Golia: certo, se è pur vero che i Cavalli di Larissa hanno avuto un passato glorioso, divenendo specialmente sul finire degli anni ’80 un vero e proprio vanto calcistico per tutta la Tessaglia greca, è anche vero che l’AEL è una neopromossa caduta sportivamente in disgrazia nel 2011 e che, nel corso degli ultimi anni, ha lottato duramente pur di tornare nei palcoscenici che le competono, quelli della Super League ellenica. Quest’anno, di ritorno nella massima serie, tutto ci si aspettava meno che battere i pluricampioni di Grecia dell’Olympiakos Pireo: eppure è successo nell’ultimo turno di campionato, dove nella bella cornice dell’AEL FC Arena, i giocatori color cremisi, schierati con un audace 3-4-3 dal tecnico Angelos Anastasiadis, hanno superato la squadra di Paulo Bento per 1-0, grazie alla rete siglata negli sgoccioli della partita – più precisamente, al 92’ – da Nikos Golias, uno degli esterni della formazione casalinga. La quale, solo una settimana fa, perdeva malamente in casa dell’altra neo-promossa, il Kerkyra, e che ad inizio campionato si è resa protagonista di alcune cappellate difensive da brividi. Eppure, la passione e il duro lavoro possono anche questo: l’undici di Anastasiadis ha letteralmente intrappolato i Campioni di Grecia in una ragnatela di giocatori dalla quale l’Olympiakos non ha saputo mai districarsi, pagando a caro prezzo lo svarione difensivo sul finale. Per la Thrylos, non è propriamente un inizio di stagione da incorniciare: fuori dalla Champions League ai turni preliminari, gli uomini di Paulo Bento hanno cominciato a fare fatica anche in campionato, rischiando moltissimo anche settimana scorsa, nella gara contro l’Iraklis, nella quale è servita l’entrata provvidenziale di Brown Ideye per strappare una vittoria per 2-1 con i denti. Adesso, l’AEK Atene ha la clamorosa occasione di superare i campioni ellenici e portarsi al primo posto in solitaria: tutto dipenderà dalla sfida di stasera, all’Olimpico di Atene proprio contro l’Iraklis di Salonicco. Intanto, il piccolo-grande AEL si gode questa immensa gioia: a Larissa, infatti una vittoria così mancava da un lungo, sofferto decennio.

Fonte: ekathimerini

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