Che Rhian Brewster sia destinato a far carriera, oltre alle indubbie doti tecniche, lo testimonia la grande determinazione che dimostra quando parla. Lo ha fatto quando gli è stato chiesto del suo trasferimento dal Chelsea al Liverpool, avvenuto nel 2014: “Non vedevo la possibilità di un percorso che mi avrebbe portato a giocare ai massimi livelli” è stata la sua risposta. Una risposta di qualcuno che conosce bene le proprie potenzialità e vuole un ambiente che gli dia la possibilità di esprimerle.

Classe 2000, nato a Londra, è un attaccante molto intelligente, soprattutto riguardo ai movimenti in area, che gli permettono di segnare molti gol semplici, ma dietro ai quali c’è tanta tattica. Ma, intendiamoci, non è soltanto un centravanti con il fiuto del gol: viene spesso utilizzato come seconda punta poichè proprio la sua intelligenza calcistica gli permette di assistere la prima punta nel migliore dei modi. Klopp, che ha rifiutato di cederlo in prestito in estate, vede in lui tanto talento, etica del lavoro e sacrificio: lo ha già portato in panchina nella passata stagione, precisamente ad aprile, durante il match poi perso dai Reds contro il Crystal Palace e, anche se non è subentrato, questo dimostra quanto l’allenatore tedesco, che dà spesso chance ai più giovani, creda in lui.

Impegnato ora al Mondiale U17 con la sua Inghilterra, sta davvero dimostrando tutto il suo valore: 7 gol nel torneo, di cui 6 arrivati nelle ultime due partite, quando ha segnato due back-to-back hat-trick (così vengono chiamate Oltremanica) contro USA e Brasile. Sabato, alle 16.30 ora italiana, Brewster guiderà l’attacco della nazionale di Steve Cooper contro la Spagna, che ha eliminato con lo stesso risultato (3-1) il Mali.

Un vero e proprio leone per la nazionale dei tre leoni, e chissà che prima o poi non lo si potrà apprezzare anche dalle parti di Anfield.



As featured on NewsNow: Calcio news