Saranno il Barcellona di Luis Enrique ed il River Plate di Marcelo Gallardo a contendersi, domenica prossima, il titolo di  Club Campione del Mondo. Come da previsione, sia gli spagnoli che gli argentini, hanno avuto ragione (abbastanza facilmente) delle rispettive avversarie in semifinale. La competizione, che ha raccolto l’eredità della vecchia “Coppa Intercontinentale” e che ha subito diverse modifiche e variazioni negli ultimi anni, è giunta quest’anno alla sua 12esima edizione. Un dato molto curioso da evidenziare è che questo trofeo non è mai stato conquistato da alcuna squadra argentina. Interessante è anche sapere che per la terza volta a contendersi lo scettro di squadra più forte al Mondo saranno un’argentina ed una spagnola. Il primo precedente è datato 2009: in quell’occasione il Barcellona ebbe la meglio, al termine dei tempi supplementari, sull’Estudiantes. Molto più recente è invece lo scontro dello scorso anno tra il Real Madrid ed il San Lorenzo, terminato con la vittoria per 2-0 dei “blancos”.

Il Barça, nella semifinale di giovedì scorso, ha eliminato senza problemi i campioni della Champions League Asiatica; il 3-0 finale rifilato ai cinesi del Guanzghou Evergrande ha spalancato le porte della finale a Suárez e co. E proprio il “pistolero” è stato il “man of the match” grazie alla straordinaria tripletta messa a segno. L’uruguagio ha anche dovuto fare i conti con la pesante assenza dei due compagni assieme ai quali forma il terribile trio dell’ “MSN”; Messi e Neymar, per problemi differenti, non hanno infatti preso parte alla sfida. Il brasiliano, accusando ancora dolore agli adduttori della gamba sinistra, è stato precauzionalmente tenuto a riposo. La “pulce” invece è stata costretta al forfait a causa di una colica renale. Luis Enrique, intervenuto ai microfoni dei giornalisti al termine dell’odierna sessione di allenamento (alla quale sia Messi che Neymar hanno partecipato), ha mostrato grande ottimismo per il recupero di entrambi in vista della partitissima di dopodomani. I blaugrana, vincendo domenica, potrebbero alzare il quinto trofeo (su sei disponibili) del 2015.

Differente è invece lo stato d’animo dei giocatori de “Los Millionarios”: nonostante sulla carta potesse sembrare una partita abbastanza agevole, la semifinale contro i giapponesi del Sanfrecce Hiroshima si è invece rivelata più complicata del previsto: gli argentini non sono mai riusciti ad avere il pieno possesso del gioco, rischiando anzi di subire più volte la rete dello svantaggio e trovando il goal vittoria soltanto ad un quarto d’ora dal termine con Alario. Il tecnico Gallardo ha ammesso che la partita di domenica sarà quasi impossibile da vincere per la sua squadra ma che i suoi ragazzi daranno l’anima in campo. Il River, a caccia di una clamorosa impresa, avrà però dalla sua lo straordinario supporto di ben 15mila tifosi, accorsi in massa dall’Argentina e testimoniate ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno,   il loro viscerale attaccamento a questa squadra e a questi colori. Il River, campione in carica di Copa Libertadores, ha terminato da un mesetto il campionato argentino con un deludente nono posto ed ha patito l’eliminazione in semifinale di  “Copa Sudamericana” per mano dei “cugini” dell’Huracán.

Il teatro di questa attesissima finale sarà l’ “International Stadium” di Yokohama, che ha già ospitato il playoff per i quarti di finale tra Sanfrecce Hiroshima-Auckland e la semifinale del Barcellona. Il fischio d’inizio è previsto per le 11,30 italiane (19,30 locali) di domenica mattina.



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