Confederations Cup: la top3 del torneo

FIFA 5 luglio 2017 Ugo D Andrea


L’edizione 2017 della Confederations Cup, disputatasi in Russia e conclusasi domenica scorsa, ha visto trionfare la Germania -da tutti definita “sperimentale” per via dell’alto numero di giovani e di eccellenti esclusioni nelle convocazioni- in finale sul Cile di Vidal e Sanchez. È stato il primo trionfo dei tedeschi in questa competizione: nelle precedenti edizioni non avevano centrato mai neppure la finale.

Calcio Estero News ha stilato una top3 dei migliori calciatori della competizione:

Al terzo posto di questa speciale classifica abbiamo inserito Claudio Bravo. Il 34enne portiere cileno, capitano della spedizione degli uomini di Pizzi in Russia, ha disputato un ottimo torneo, riscattandosi in qualche modo dalla difficile stagione vissuta in Inghilterra, al Manchester City: Bravo, voluto fortemente da Guardiola e pagato quasi 20 mln di sterline, ha deluso molto le aspettative, essendo spesso protagonista in negativo e commettendo gravi errori, non da portieri della sua caratura. In Nazionale però Bravo ha spesso dimostrato il suo alto valore, e questa Confederations Cup non ha fatto eccezione. In 2 delle 5 partite giocate Bravo è riuscito a mantenere la propria porta inviolata; soltanto il portoghese Rui Patricio ha fatto meglio(3). Il motivo per il quale bravo è entrato di diritto in questa speciale classifica è però sicuramente per la semifinale vinta contro il Portogallo: nei 90 minuti regolamentari Bravo è stato decisivo per ben due volte: nella prima frazione di gioco quando ha salvato su un tiro a distanza ravvicinata di André Silva e nel secondo tempo su una conclusione di Ronaldo. Il meglio di sé il portiere cileno lo ha però dato ai calci di rigore, neutralizzando in successione le conclusioni di Quaresma, Moutinho e Nani. Al termine della finale persa poi contro la Germania, Bravo è stato insignito del “Guanto d’Oro” per essere stato il miglior portiere della competizione. L’addio al City di Caballero (spesso preferito da Guardiola a lui lo scorso anno) e l’ottima prestazione in Confederations potrebbero fungere da stimolo a Bravo in vista della prossima stagione in cui, a livello di club, è chiamato a riscattarsi.

Al secondo posto della nostra top3 di Confederations Cup c’è Lars Stindl: l’attaccante classe 1988 in forza al Borussia Mönchengladbach ha disputato una straordinaria competizione, chiudendo in testa alla classifica marcatori (3 reti) a pari merito con Leon Goretzka e con il vincitore di questa speciale classifica. Stindl, autore di 18 goal e 9 assist totali lo scorso anno con la maglia del Borussia, ha guidato l’attacco tedesco giocando in totale 336 minuti, calciando complessivamente 10 volte, 5 delle quali nello specchio della porta, e andando in goal per 3 volte. Stindl ha realizzato  il primo e l’ultimo goal della competizione per la sua nazionale: il 28enne attaccante aprì infatti le marcature nel match inaugurale contro l’Australia il 19 giugno scorso, ripetendosi nella finale di domenica scorsa contro il Cile. La Roja sembra essere la sua vittima preferita, visto che la terza rete l’ha segnata nel secondo match del girone pareggiato 1-1 proprio contro i cileni.

Sul gradino più alto del podio c’è Timo Werner. Il giovanissimo attaccante classe ’96,  dopo l’ottima stagione disputata al RB Lipsia, ha confermato di essere un vero e proprio crack: i suoi 21 goal e 7 assist in 31 partite giocate sono state decisive per la prima, storica qualificazione dei “tori” alla prossima Champions League. Werner ha giocato 4 partite in questa Confederations, per un totale di 292 minuti e 3 goal segnati: in media uno ogni 97! Werner ha calciato 11 volte nella competizione; per lui 6 conclusioni in porta, meglio di lui solo CR7 con 7 tiri verso lo specchio della porta. Il tedesco ha segnato due goal al Camerun ed uno al Messico; è stato forse meno decisivo rispetto al suo compagno di reparto Stindl ma ha ottenuto la miglior media del torneo nel rapporto tra conclusioni totali/conclusioni in porta. Nonostante l’arrivo a pari goal (3) con Stindl e Goretzka la FIFA ha deciso di premiarlo con la “Scarpa d’Oro” grazie ai 2 assist confezionati durante il torneo.

 

Ugo D’Andrea



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