Si sono concluse le seconde giornate della fase a gironi di Youth League. Ecco i risultati:

Gruppo A
Arsenal 1-2 Basilea
Ludogorets 1-8 Paris St. Germain

Gruppo B
Besiktas 3-3 Dynamo Kiev
Napoli 2-3 Benfica

Gruppo C
Borussia M’Gladbach 1-3 Barcelona
Celtic 0-4 Manchester City

Gruppo D
Rostov 0-6 Psv
Atletico Madrid 1-3 Bayern Monaco

Guardando queste prime due giornate di Youth League, è stato possibile seguire con passione il calcio giocato dagli svizzeri del Basilea, la continuità e le goleade regalate dai parigini, la solita voglia di vincere dei bavaresi, la spettacolare cantera blaugrana e il talento del City, ma la squadra maggiormente in evidenza è il Psv. Più che la squadra, a lasciarci a bocca aperta è la gestione della società. A differenza di altri paesi, in Olanda, e soprattutto nel Psv, la linea societaria concede ai giovani talenti di migliorarsi sempre con costanza per arrivare il prima possibile in prima squadra. Lavorano solo su quello, sulla specializzazione del ruolo, sulle capacità tecniche dei singoli giocatori, senza tralasciare l’aspetto più importante, ovvero l’essere uomini prima che calciatori. Non a caso questa società, nelle giovanili, e non solo, è sempre arrivata a traguardi soddisfacenti, quindi oggi è giusto soffermarsi su giocatori che, sulla carta, non dovrebbero metterci troppo a raggiungere l’obiettivo prefissato anno dopo anno dalla dirigenza. Il Philips Stadion e i Boeren li accoglierebbero subito a braccia aperte. Un grande futuro, che sia a Eindhoven, o lontano dai Paesi Bassi, è garantito.

Alla scoperta dei due gioiellini del Psv

Dante Rigo – Forse in pochi lo conoscono, ma ieri si è reso protagonista di una doppietta e di tre assist ai danni del Rostov. Parliamo di un giocatore già completo alla sua età. Classe 1998, dal 2007 al Psv e sicuramente uno dei prospetti più interessanti del calcio mondiale. Contro i russi ha messo in luce tutte le sue qualità nel ruolo di centrocampista. Formato da notevoli capacità tecniche, non è velocissimo, ma dotato di un’eleganza sopraffina. Un leader nato che spesso e volentieri prende la squadra sulle spalle e dirige i compagni come se fosse un direttore d’orchestra. Già numerose squadre blasonate hanno messo gli occhi su di lui, tra tutti la Juventus. Qualunque sia la sua futura squadra di club, una cosa è certa: il futuro della regia del Belgio è già scritto.

Gianluca Scamacca – Non si è fermato neanche ieri il bomber romano, a segno anche lui contro i russi. A questa età i paragoni sono scomodi, molte volte anche fuori luogo, ma forse sarà per la sua stazza (195 cm e una struttura fisica imponente) che il suo nome è già accostato a quello del suo idolo, Zlatan Ibrahimovic. Tanto scomodi e fuori luogo, quanto utili, magari per provare a porsi degli obiettivi importanti per il futuro. Un goleador senza limiti, passato dalla Lazio alla Roma all’età di 16, con cui ha collezionato più gol che presenze, attirando a sé subito l’attenzione di club importanti, come quelli della Premier League. Ma il bomber italiano, arrivato l’anno scorso in Olanda dalla Roma, ha dichiarato: “Avevo il desiderio di lavorare tanto su me stesso, di migliorarmi. All’estero, qui in Olanda in particolare, ti consentono di farlo. E’ tutto più “aperto”, zero pressioni! Un giovane lavora con molta serenità. In allenamento puoi stare lì le ore a provare e riprovare una cosa, fino a che non ti riesce… E’ un calcio diverso. Qui un giovane ha la possibilità di crescere, ma anche di esordire più facilmente in Prima Squadra. C’è molta tranquillità e poca fretta, ma se vedono che “ci puoi stare”, che fai la differenza, non ci pensano due volte a convocarti! Il loro obiettivo è di portare il maggior numero possibile di giovani in Prima Squadra”.

di Luca Cupi



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