3-4-3 di qualità e sostanza per la top11 dell’undicesima giornata di Premier League. A differenza della scorsa settimana, non c’è una squadra che “presta” più di tanto ,rispetto alle altre, i propri top player, con massimo due giocator (City, Liverpool e Burnley).

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IN PORTA – Senza dubbio, il portiere migliore di questa giornata è Thomas “Tom” Heaton, del Burnley. Il 30enne portiere inglese subisce, verso la sua porta, 37 tiri dal Manchester United e, un po’ per bravura e un po’ per fortuna, riesce a mantenere la porta imbattuta e a concludere con un cleen sheet. A fine partita questa la sua dichiarazione: “Ibra mi ha quasi rotto un braccio”. Gladiatore.

IN DIFESA – Nella difesa a tre premiamo il leader del sorprendente Burnley: parliamo di Ben Mee. Il 27enne inglese comanda una difesa che soffre ma risulta insuperabile contro un Manchester United sempre più in difficoltà. Accanto a lui, Cahill, che contribuisce all’ennesimo cleen sheet per il Chelsea con una prestazione da vero leader difensivo. Con le dovute precauzioni, forse a Stamford Bridge hanno trovato il sostituto per John Terry. A completare il reparto è Joel Matip, che corona questo buonissimo inizio di stagione con un’altra prestazione convincente (nonostante i due gol subiti contro il Crystal Palace) e con un gol, che arriva con la specialità della casa, il colpo di testa.

A CENTROCAMPO – Centrocampo di bomber in questa giornata. Arrivano, infatti, ben 5 gol dai centrocampisti che abbiamo selezionato. Partiamo da Gundogan, che insieme ad Aguero prende per mano il Manchester City e cerca di accompagnarlo fuori da un periodo difficile. Due gol e un assist per lui, insieme a tanta qualità in mezzo al campo, sperando che gli infortuni la smettano di perseguitarlo. Doppietta anche per McArthur, che è letteralmente scatenato nel primo tempo del suo Palace contro il Liverpool: purtroppo, però, le sue due belle reti non serviranno alla fine: il Liverpool trionferà per 2-4. E, tra questi 4 gol, c’è anche quello di Emre Can, centrocampista di sostanza che, ultimamente, vede spesso e volentieri anche la porta. Ormai imprescindibile per Klopp, pian piano lo diventerà anche per la sua nazionale. Chiudiamo con Amrabat, per premiare la grande sorpresa di questo inizio di campionato: il Watford. Il centrocampista turco non segna, ma offre sempre spunti importanti e risulta, da inizio stagione, tra i migliori in campo ogni volta che gli Hornets giocano.

IN ATTACCO – Qui, la scelta era ampia. Abbiamo dovuto lasciare fuori gente del calibro di Diego Costa, Hazard e Lukaku, oltre a Sanchez, ma pensiamo che i tre attaccanti che vanno a comporre il nostro tridente abbiano avuto qualcosa in più. Partiamo dalla sorpresa, anche se ormai ci ha dimostrato che il suo rapporto con il gol è sempre buono: parliamo di Wilfried Bony, che nel Monday Night trascina lo Stoke City alla vittoria contro lo Swansea, siglando una doppietta. Con due gol in sei minuti, abbiamo deciso di schierare Olivier Giroud, che, soprattutto insieme a Sanchez, ha risolto una partita molto più insidiosa del previsto contro il sempre più ultimo Sunderland. Per chiudere, non avremmo potuto lasciare in panchina il Kun Aguero. Assist e doppietta per lui, una macchina da gol che continua a sfornare grandi giocate e la freddezza del fuoriclasse.

L’ALLENATORE – E’ arrivato tra lo scetticismo di molti, parlando un inglese alquanto maccheronico, ma ha fatto parlare il campo, che, almeno per ora, gli sta dando ragione. Stiamo parlando di Walter Mazzarri, che, insieme al suo Watford, è momentaneamente al settimo posto, insieme al Manchester United di Mourinho e in piena lotta per un posto in Europa. Dobbiamo aggiungere altro? Italians do it better



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