Con un offensivo 4-2-3-1, modulo che il miglior allenatore di questa giornata, Guardiola, ha utilizzato con il suo City per battere il Barcellona, vi presentiamo la top11 della quarta giornata di Champions League.
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 IL PORTIERE – In un match tutto sommato tranquillo, l’intervento di Schmeichel, portiere del Leicester, su Cornelius, al 90′, vale doppio: tiene il risultato fermo sul pareggio, giusto per quello che si era visto fino a quel momento, e mantiene l’imbattibilità delle sue Foxes, ancora a zero sconfitte in Champions e al quarto “cleen-sheet” in quattro partite. Dopo la meravigliosa stagione passata, il figlio del grande Peter continua a sfornare prestazioni di altissimo livello.

I DIFENSORI – Non sono “i soliti sospetti” quelli che entrano nella nostra top4 difensiva: sebbene Hummels, che sforna un’altra solida prestazione e si rende pericoloso anche in fase offensiva, possa essere considerato tale, gli altri tre sono decisamente delle “new-entry” a sorpresa, ma assolutamente meritevoli. Partiamo dai due difensori che hanno trovato il gol: Escudero, nella vittoria del suo Siviglia contro la Dinamo Zagabria, oltre alla marcatura corre tantissimo e si rende pericoloso davanti più di una volta. Il giovane Meunier, classe ’91 del PSG, salva i francesi da una brutta figura prima trovando l’assist per l’1-0 di Matuidi a St.Jakob’s Park, poi risolvendo la partita con un gran gol al 90′. A chiudere il reparto c’è Luisao, che oltre a tanta sostanza difensiva si guadagna il rigore che permette al Benfica di battere la Dinamo Kyev.

I CENTROCAMPISTI – Partiamo dai due davanti alla difesa. Gundogan conferma il periodo di forma straordinario, siglando il gol del 2-1 e giocando una partita magistrale. Ennesima prova positiva anche per Steven N’Zonzi: l’ex Stoke City, oltre che essere insuperabile sulla trequarti, prende una traversa e trova un gol nel roboante 4-0 del suo Siviglia, che vola in campionato e in Champions anche grazie alle sue prestazioni. I tre trequartisti sono di livello top mondiale, sfornano prestazioni da fenomeni e trascinano le proprie squadre alla vittoria. Kevin De Bruyne, partito alla grande in questa stagione, si sta riprendendo dopo qualche brutta settimana e sta letteralmente trascinando i Citizens: assist, tocchi di classe e un gol su punizione contro i marziani del Barcellona sono una prova evidente del talento di questo ragazzo. In Bulgaria il fenomeno lo ha fatto Mesut Ozil, autore di un assist ( a Xhaka) e di un gol da fantascienza che è risultato decisivo nell’economia del match, terminato 2-3. Un gol che rimarrà sicuramente negli annali, e che in poche ore è rimbalzato sui social tra la meraviglia degli utenti: dribbling su 3 difensori e portiere messo a sedere, prima di depositare in rete. Il terzo, sempre più decisivo, è Antoine Greizmann, che salva il suo Atletico Madrid contro un ottimo Rostov. Il tabellino dice 8 gol in 13 partite, non si fermerà qui, statene certi.

GLI ATTACCANTI – O, in questo caso, l’attaccante. Finalmente è tornato: dopo 7 anni, il Tigre, Radamel Falcao, torna a segnare in Champions. Nel mezzo, l’infortunio, i periodi difficilissimi a Manchester sponda United e a Londra sponda Chelsea. Il Monaco non l’ha scaricato, credendo sempre nella sua rinascita. Piano piano si spera che possa tornare quel Falcao, nel Principato ne sono convinti.



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