Il risultato finale del Madrigal (3-0) è di quelli pesanti, che non lasciano adito a dubbi. Il Villarreal ha asfaltato l’Atletico Madrid, spegnendone i residui sogni di gloria (in patria) e noi cerchiamo le key word del successo del sottomarino giallo.

Intensità: La squadra di Fran Escribá presenta un’organizzazione ed una compattezza seconde a pochi in giro per il continente. Doti, queste, sublimate da una intensità, a tratti, folle. Il ritmo imposto al Match dai padroni di casa non è digeribile dai colchoneros, che rigurgitano per tutta la prima frazione gli anticipi poderosi dei difensori locali e la pressione forsennata di attaccanti e centrocampisti. Il Villarreal arriva primo su ogni singolo pallone conteso, ne recupera a bizzeffe e anche in fase di possesso fa correre la sfera a velocità supersonica. Per la seconda volta in stagione, la banda del Cholo soccombe proprio sul proprio terreno di battaglia preferito. Se, però, il ko di San Sebastiano poteva essere considerato un episodio isolato, il bis del Madrigal appare più simile ad una sentenza: l’Atletico non è più il muro invalicabile costruito con i mattoni della perfezione tattica e della lotta rusticana ad ogni latitudine del campo.

Trigueros: Manu sblocca la partita con un pezzo di bravura che potrebbe masterizzare e piazzare sul proprio biglietto da visita. Didascalia: Sono Manu Trigueros, uno dei centrocampisti più sottovalutati della Liga. Il classe 91 approfitta del pasticcio ospite e dipinge un gol gioiello, che spacca la gara e porta finalmente alla ribalta uno dei simboli della rinascita del sottomarino. Lui che c’era (giovanissimo) nell’anno tanto sofferto della Segunda, e che gara dopo gara, negli ultimi tre anni, ha saputo migliorarsi come pochi, anche in un torneo di livello stellare come la liga dell’ultimo lustro.

Crisi: quella dei capitolini pare essere senza fine. Quattro sconfitte, nelle ultime sette giornate, e talvolta una perfida e maligna sensazione d’impotenza di fronte non solo all’aristocrazia del torneo iberico ma anche dinanzi a tutta la classe della medio alta borghesia spagnola.In una giornata tanto amara per tutto il collettivo Atletico (diventa complesso parlare di singoli), l’unico raggio di sole arriva da Nyon, col sorteggio di champions league che ha sorriso alla banda Simeone. Il Bayer Leverkuesen fece soffrire agli ottavi di due anni fa, ma resta forse la peggiore tra le otto secondi, e potrebbe essere il trampolino di lancio giusto per il tuffo (magari vincente) dei colchoneros nella piscina più prestigiosa del calcio internazionale.