Fondata nell’agosto del 1949 dalla fusione di cinque società minori, la Union Deportiva Las Palmas non è quasi mai riuscita a farsi notare lontano dalla Spagna, le numerose stagioni giocate in serie minori iberiche. Nelle tredici stagioni prima del 2015, il club delle isole Canarie è rimasto sempre nel baratro della Segunda Division Spagnola, venendo eliminato per due volte dai playoff per l’accesso alla Liga.

Nella stagione 2014-15 Los Amarillos, guidati da Paco Herrera, sono riusciti a spingersi ben oltre le aspettative, piazzandosi al quarto posto in classifica e riuscendo ad arrivare addirittura alla finale dei playoff. L’avversario, il Saragozza, non fa sconti e nell’andata batte con un netto 3-1 il Las Palmas, mandando in frantumi i sogni dei supporter isolani, già rassegnati all’ennesima stagione in “Serie B”. Il ventuno giugno 2015 succede però l’inatteso colpo di scena: all’Estadio Gran Canaria i padroni di casa si portano avanti già nel primo tempo con la rete di Mesa e i tifosi iniziano a sperare. Nel secondo la partita rimane statica e, quando mancano soli sei minuti e le speranze sembrano svanire, Sergio Araujo infila il 2-0 dopo una mischia in area e fa esplodere tutto lo stadio. Il Las Palmas è di nuovo in Liga!

La stagione del ritorno nella massima serie regala belle soddisfazioni al tifo canario, con la salvezza conquistata con largo anticipo, e un buon undicesimo posto, sotto la guida del nuovo tecnico Quique Setién. La stagione 2016-17 si apre col botto per gli isolani già nel mercato estivo con gli arrivi, tra gli altri, di Kevin-Prince Boateng, ex Milan, e di Nabil El Zhar, ex Liverpool. Dopo le prime quattro partite di campionato sono ben nove i punti raccolti dalla squadra di Setién, con tre vittorie e una sola sconfitta contro il Siviglia. Già all’esordio stagionale los amarillos hanno dimostrato di essere una squadra da non sottovalutare, battendo con un netto 4-2 il Valencia nella trasferta del Mestalla. Il nuovo idolo di casa Prince Boateng, che ha preso la maglia numero sette del club, è come rinato con la casacca gialloblu, segnando ben due reti nelle quattro sfide giocate.

Le premesse per un’ottima stagione del club sono molto buone e, se dovesse continuare con questo ritmo ed entusiasmo, un piazzamento nelle prime posizioni in classifica non è da escludere; in un calcio moderno che ha visto nel recente passato le “favole” del Leicester e del Rostov concretizzarsi (o quasi), anche gli abitanti di un’isola spagnola possono sognare in grande.



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