Parlare di situazione tesa attorno ad una squadra reduce, nel finale di 2016 (e in abbrivio di 2017), da 40 partite consecutive senza sconfitta potrebbe sembrare paradossale, a meno che il team in questione non si chiami Real Madrid. La luna di miele di stampa e presidentissimo con Zidane, bravo ma anche discretamente fortunato nel suo primo anno in carica alle merengues, pare ormai agli sgoccioli. La seconda metà di Gennaio, a Valdebebas e dintorni, si sta rivelando se non catastrofica, per lo meno pesantemente deficitaria.

Prima la sconfitta in Liga nel big match del Sanchez Pizjuan contro il Siviglia, poi il bruciante KO interno in Copa del rey contro il Celta di Berizzo. Per fare una prova, però, serviva anche il terzo indizio, che è arrivato ieri sera, con l’eliminazione dal trofeo nazionale per mano del team di Vigo. All’Estadio Balaidos, il gol di Lucas al minuto 90 ha evitato la terza sconfitta in due settimane (2-2 il finale in Galizia), ma non la precoce ed amarissima eliminazione da una manifestazione che i Galacticos non vincono ormai da tre anni (lasso di tempo ristretto per il 99,99% dei club mondiali, ma non per la “casa blanca”).

Dieci giorni decisamente bui, che hanno fatto esplodere tutta la rabbia di Florentino Perez, malcelata e repressa sin qui solamente per i risultati straordinari, raramente, però, accompagnati dal gioco spumeggiante preteso dal massimo dirigente madrileno, e soprattutto segnati da quella perfida sensazione di “over-performing”. In questi primi mesi di 16/17, il Real ha, infatti, raccolto chiaramente qualcosa in più rispetto a quanto seminato, e la cosa non è sfuggita agli occhi sempre vigili di Perez, pronto a rivoluzionare, a partire da Giugno, la rosa a disposizione di uno Zidane comunque sotto esame. L’ex Juve ,da qui a Maggio, dovrà dimostrare di essere un mister degno della posizione occupata, regalando uno spettacolo migliore ai tifosi merengues.

Tornando, invece, strettamente sul rettangolo verde, nel mirino della società ci sono alcuni elementi, rei di non essere o non essere più all’altezza del club in cui militano. Secondo quanto riportato dal portale Diariogol.com, Perez starebbe pensando di silurare parecchi calciatori, considerati al di sotto delle sue attuali aspettative. E’ quanto meno sorprendente trovare nella lista nera presidenziale Keylor Navas. Stupisce meno, invece, incappare nel duo Danilo-Isco, per un motivo o per un altro, ragazzi mai sbocciati nella capitale iberica. Ma i nomi “presenti”, la cui dipartita potrebbe veramente scuotere l’ambiente sono quelli di Benzema e CR7, lontani anni luce dai picchi di rendimento dell’ultimo lustro e pronti ad essere sacrificati in caso di offerte congrue, anche perché le loro carte di identità iniziano ad essere di un certo peso.

In Estate sarà davvero “Revolucion Blanca”? Questo secondo semestre ci permetterà sicuramente di avere delle idee più chiare. Certo che, se l’andazzo della banda Zidane dovesse restare in linea con quanto visto sin qui, il rinnovamento madrileno potrebbe essere davvero rumoroso.



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