Inconcludenti: il match serale tra Real Madrid e Deportivo La Coruña si apre con i padroni di casa in costante proiezione offensiva. La compagine di Zidane non riesce però a creare grossi pericoli, e non sfrutta nemmeno colossali regali della difesa galiziana. Il Depor così ne approfitta e riesce a procurarsi alcuni calci piazzati pericolosi, da cui colpirà anche un palo. Il primo tempo termina sul risultato di 0-0.

Spettacolo: il secondo tempo è un susseguirsi di emozioni. Il Real trova il vantaggio al 50′ con un super gol di Morata. Poi Garitano inserisce Joselu, e il Depor trova una rimonta incredibile proprio grazie a una doppietta del neo entrato. Nel finale, però, i madrileni si spingono in avanti con la forza della disperazione: all’84’ Mariano Diaz trova il pareggio con una spizzata decisiva su un cross dalla trequarti, poi, ancora una volta, è Sergio Ramos a decidere la partita con un gol di testa in “zona Sergio Ramos”.

Paura: il lupo perde il pelo ma non il vizio. Garitano, nonostante i lampanti miglioramenti della squadra, incappa nel solito errore: dopo il secondo gol di Joselu, toglie Andone per inserire un centrocampista come Mosquera, che si rivela piuttosto inutile nel tentativo di difendere il vantaggio, mentre manca il riferimento principale in attacco.

92: il minuto del gol di Sergio Ramos. Che lo si chiami destino, talento o carisma, cambia poco. Quando c’è da decidere una partita nel finale, lui c’è sempre.

6: i punti di vantaggio del Real sul Barcellona. Vittoria di vitale importanza per come è maturata.