Nella notte del Santiago Bernabeu, dal mazzo di carte di Zinedine Zidane esce il Jolly Alvaro Morata. Contro un Athletic di Valverde gagliardo e ordinato, in una gara nefasta per CR7 (che sbaglia l’impossibile) e con una Varane pasticcione, salvato a più riprese da un Navas notevole, il protagonista assoluto diventa in pochi minuti di gara l’attaccante ex Juventus.

Nel giorno del suo ventiquattresimo compleanno, Morata impiega solamente otto minuti per lasciare la sua firma (decisiva) su una partita complessa, che però spedisce le Merengues, da sole, in vetta alla classifica iberica. E dire che la sfida, nella capitale, inizia nel modo migliore per i padroni di casa che passano in vantaggio al settimo minuto. Isco lavora un pallone egregio per Benzema, col francese che, da solo in area, fredda un incolpevole Iraizoz. L’ex Malaga si conferma dunque in buona condizione, dando seguito alla performance eccellente di Siviglia, mentre il francese sigla il quarto gol nel torneo, il terzo nelle ultime quattro gare disputate. L’Athletic barcolla ma non crolla ed anzi, sotto la propulsione della coppia mediana Mikel Rico – San Jose, alza lentamente il volume della propria prestazione. Costantemente, fino al minuto 26, quando Eraso sfrutta un rimpallo nell’area madrilena, e punisce la confusione del reparto arretrato locale, servendo un assist al bacio per Sabin Merino. La punta basca si trova a due passi da Navas tutto solo, e non può che castigarlo, facendo impazzire Valverde e l’aficion di Bilbao.

La gara, anche e soprattutto nella ripresa, è bellissima perchè il Real spinge molto per provare a vincerla (guidato dall’arrembante Carvajal), ma al contempo concede davvero tanto ai Baschi. Inaki Williams però si dimostra in una serata, almeno offensivamente parlando (ed è un bel problema per una punta), sotto tono. Lo stesso dicasi per le due stelle madrilene Bale e soprattutto Ronaldo, in grado entrambe di creare problemi alla retroguardia ospite, ma non di concretizzare come nei giorni migliori. Ci pensa allora Morata, che su una palla precisa dalla sinistra impatta la sfera in modo sporco, consentendo ad Iraizoz una prima parata, ma sulla ribattuta, lo stesso attaccante spagnolo non sbaglia a porta vuota. Due a uno, che resta tale fino alla fine, anche perchè, su un errore clamoroso in retropassaggio di Varane, Navas mette una pezza eccezionale, consentendo ai suoi di approdare in testa al campionato in solitaria e di guardare con fiducia alla prossima trasferta sul campo del Deportivo Alaves, il prossimo sabato.



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