Sembrava tutto finito, un Atletico molle, senza spirito e con poche idee aveva lasciato per strada 4 punti nelle prime giornate con Leganes e Alaves. Invece no. Saranno state le parole di Griezmann dopo la trasferta del Butarque, o forse quelle di Saul, ma gli uomini del Cholo sono tornati loro stessi nel secondo tempo del Balaidos. In Galizia, Godin e compagni soffrono nella prima frazione grazie ad un ottimo Celta, mentre nella ripresa dominano e trovano la via della rete con Griezmann (2), Koke e Correa. Risultato troppo severo per gli uomini di Berizzo che sfiorano il vantaggio più volte nella prima frazione e crollano nella ripresa.
Nella prima mezzora sempre di rivedere l’Atletico delle prime due partite. Timorosi, insicuri ed impauriti, i Colchoneros sbagliano molti passaggi, non riescono ad andare in verticale con frequenza e talvolta rischiano di subire la rete avversaria. Al 10′ Savic tiene in gioco Sanè che davanti ad Oblak calcia di poco fuori. L’Atletico prova a rispondere con le sovrapposizioni di Felipe Luis e le fiammate di Griezmann, ma se si esclude una buona conclusione dell “e Petit Diable” dalla distanza, produce ben poco. Al 33′ il Celta ha l’occasione più ghiotta della sua partita, quando Theo Bongonda si trova davanti al portiere Sloveno e calcia clamorosamente fuori.
Nel secondo tempo è tutta un’altra partita. Gli uomini di Simeone entrano in campo con la cattiveria che ha caratterizzato le ultime stagioni dei Rojoblanco e asfaltano i Galiziani. Ad arrivare prima sui palloni “morti” ed a vincere contrasti sono sempre Gabi e compagni. Passano pochi istanti dall’inizio della ripresa, quando Koke, incomprensibilmente lasciato solo dalla retroguardia avversaria, porta avanti l’Atletico su assist di Griezmann. I Colchoneros continuano ad attaccare e trovano il raddoppio con il colpo di testa di Griezmann su assist di Saul. Stessa azione all’81’ quando Griezmann va ancora a rete servito splendidamente da un grande Juanfran. Chiudi i conti il neoentrato Correa allo scadere. Torna a sorridere Simeone e tutto il suo popolo. Koke e Griezmann i migliori in campo.

Bastano 6 minuti a Cristiano Ronaldo per ritrovare il gol e riprendersi in mano un Real Madrid che viaggia sul velluto. Il Portoghese, su assist di Bale apre i tabellini nella goleada per 5-2 contro il malcapitato Osasuna di Monreal. Dopo un primo tempo piuttosto noioso, il Real decide di uccidere l’incontro con 2 reti attorno al 45′; Danilo segna con una precisa conclusione dopo una bella azione di Morata, mentre Sergio Ramos realizza il tris di testa su calcio d’angolo del tedesco Kroos. La ripresa si apre con una papera clamorosa di nauzet che regala a Pepe la gioia del 4-0. Al 62′ arriva anche la 5a rete con un destro dal limite del l’area del Croato Modric. Quando la partita sembra concludersi senza grandi emozioni, la retroguardia dei Blancos si addormenta e “regala” ai 70mila del Bernabeu qualche motivo di interesse. Pepe e Sergio Ramos ballano e si fanno bucare da Oriol Riera (perso del Portoghese), mentre Roberto Torres si faà parare il rigore del possibile 5-2 da Kiko Casilla. La squadra di Zidane continua a dormire e regala la gioia della rete anche David Garcia. Zidane eguaglia il record di 15 vittorie consecutive del Real Madrid di Munoz nel 60-61 e vola a punteggio pieno. Ancora panchina per James Rodriguez, l’unica scelta che fa discutere in casa Merengues.

Nelle altre sfide vittoria in rimonta in extremis per il Siviglia di Sampaoli, che in pieno recupero della ripresa ribalta la sfida casalinga con il las Palmas e si impone 2 -1. Torna a sorridere anche il Villarreal, che espugna Malaga per due reti a zero.

 



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