Il Real Madrid batte 2-1 il Celta Vigo e vola in testa alla classifica a punteggio pieno. I Blancos soffrono molto più del previsto contro la squadra Berizzo che si difende con ordine e riesce a mantenere il risultato in parità fino all’82’ minuto. Ancora privo di Cristiano Ronaldo, Benzema e Pepe, il tecnico Francese si affida al tridente Asensio-Morata-Bale, mentre in difesa la coppia centrale è formata da Varane e S.Ramos. Ancora panchina per il trequartista Colombiano James Rodriguez. Nei primi minuti, il Real mantiene il possesso del pallone senza mai rendersi pericoloso e risultando prevedibile. A metà della prima frazione, Modric decide di svegliare i suoi con un fortissimo destro che si stampa sulla traversa. Pochi istanti dopo è ancora il croato a costringere Sergio Alvarez ad un grande intervento a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Dopo un avvio in sordina si accende anche Bale, protagonista al 35′ di un colpo di testa che esce di un soffio, e al 41′ con una bella conclusione dalla distanza parata da Alvarez. Sul finale di tempo si fà vedere anche Orellana che buca la difesa Merengues senza però centrare la porta. Real a dir poco sottotono nella prima frazione ed il Bernabeu comincia a fischiare.

Anche nella ripresa, Ramos e compagni faticano ad ingranare inizialmente. Al 54′ Gareth Bale si vede negare la rete ancora da Sergio Alvarez con l’aiuto della traversa. Il risultato si sblocca al 61′, quando Morata approfitta di un pasticcio della difesa Galiziana e della corta respinta si Alvarez per portare in vantaggio i Madrileni.
La rete segnata galvanizza l’ex Juventino che nel giro di pochi minuti sfiora la rete due volte, cogliendo anche un palo. Proprio quando il Real sembra aver trovato i ritmi giusti, Orellana buca la disattenta difesa Merengues e trova il pareggio con un destro chirurgico nell’angolo. Zidane manda in campo James per Modric ed il giovane Mariano Diaz per un deludente Asensio; Il tecnico Francese sembra nervoso in panchina, ma a salvarlo ci pensa Kroos, quando batte Alvarez con un imparabile destro dalla distanza. Prestazione sottotono per i Campioni d’Europa.

L‘Atletico Madrid incappa nel secondo pareggio consecutivo e vede i cugini scappare a +4.
Primo tempo senza grossi squilli. I Colchoneros provano a sfondare l’organizzatissima difesa bianco-blu con verticalizzazioni improvvise a cercare la coppia-Griezmann-Gameiro , ma senza far male. Godin e compagni faticano a trovare i ritmi giusti; Koke sembra essere lontano parente del fenomenale centrocampista della passata stagione, mentre gabi non riesce ad entrare in partita. Al 38′ Griezmann aggancia un delizioso pallone spedito da Saul e spara un bel destro in diagonale. Serantes risponde presente e devia il pallone in calcio d’angolo.
Il Leganes chiude tutti gli spazi agli avversari, fa valere la sua grande fisicità e aggredisce a tutto campo.
Nella ripresa gli uomini di Simeone partono con un piglio più propositivo. Al 52′ Gameiro avanza palla al piede sgusciando ai difensori avversari, ma il suo diagonale è ben parato dal solito Serantes. La prestazione dell’attaccante ex Siviglia non soddisfa Simeone che al 58′ lo sostituisce con Fernando Torres. Pochi minuti più tardi, il tecnico Argentino toglie lo spento Gabi per inserire Ferreira Carrasco e dare più opzioni alla fase offensiva Colchoneros. I sogni del Cholo però continuano a non avverarsi; il Leganes continua a difendersi con maniacale concentrazione, Perez ed Alberto attaccano portatori di palla avversari, mentre Lopez, Guerrero e Gabriel aiutano costantemente in fase di non possesso.
All’80’ un grande pallone del neoentrato Gaitan manda in porta Carrasco che spara addosso al portiere avversario. L’Atleti cerca di chiudere l’avversario nella propria area di rigore, ma l’unica occasione degna di nota è un colpo di testa di Torres bloccato agevolmente da Serantes. Dopo aver vinto in Galizia, il Leganès esce imbattuto anche dalla sfida contro i vice campioni d’Europa mostrando organizzazione ed ardore agonistico da vendere. Griezmann duro a fine partita:” se continuiamo così retrocediamo”. La stella della squadra avrà voluto dare una scossa all’ambiente, ma dopo la sosta l’Atletico deve realmente cambiare faccia.

 

 

 



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