Dominio Verde

Il Barcellona non va oltre l’1-1 in casa di un Betis Siviglia a dir poco scintillante per almeno 80 minuti. Gli uomini di Luis Enrique vanno sotto al 75′ per la rete di Alex Alegria (con la complicità di Ter Stegen) e la riprendono allo scadere grazie all’ennesimo sigillo di Luis Suarez. Numeri impietosi quelli del Barcellona che mantiene il pallone più a lungo dell’avversario, ma calcia verso la porta nettamente meno e soffre tantissimo in fase difensiva. Da sottolineare, per dovere di cronaca, un gol clamorosamente non assegnato per il salvataggio ben oltre la linea del difensore Verdiblancos Aissa Mandi. Peggior prestazione stagionale del Barcellona assieme alla trasferta di Vigo.

Il Periodo Blaugrana

Nonostante rimanga la squadra più pericolosa da affrontare in Europa in una gara secca, Piquè e compagni stanno vivendo, sul piano del gioco, uno dei momenti più negativi degli ultimi anni. L’ampio turn over voluto da “Lucho” non sta pagando, la squadra non sembra essere sempre sul pezzo come gli anni precedenti e non risponde sempre ai comandi del proprio allenatore. Il problema della freschezza è dovuto anche al calo fisiologico (infortuni ed acciacchi fanno il resto) di campioni straordinari come Iniesta e Mascherano, ma anche al rendimento a dir poco deludente della maggior parte degli acquisti delle ultime sessioni di mercato; Umiti è una riserva, Digne e Gomes non all’altezza, Paco Alcacer un desaparecido, Arda è il lontano parente della mezzala ammirata al Calderon. Se il ricambio generazionale in difesa ed a centrocampo non sta arrivando, anche tra i pali c’è un problema da risolvere: Ter Stegen, da quando è arrivato a Barcellona ha alternato belle parate a tante scelte sbagliate ed errori di posizione (molto male anche oggi sulla rete di Alex Alegria). Una squadra di questo livello non può permettersi di perdere tanti punti per il suo estremo difensore, almeno che Suarez, Messi e Neymar non decidano di sottomettere l’avversario da soli.

Apatia Colchonera

Il giorno dopo il brutto pareggio sul campo dell’Alaves, i tifosi Colchoneros continuano a chiedersi se la stagione dei propri beniamini assomiglierà alle ultime o se sarà meno vibrante. La situazione in campionato continua a preoccupare, se il titolo sembra ormai irrangiungibile, anche l’accesso in Champions League non sembra essere cosa scontata come nelle ultime stagioni. Il Siviglia dista 6 lunghezze, Real Societad e Villarreal incalzano e promettono di dare battaglia. La prestazione all’ Estadio Mendizorrotza è stata sconcertante; Godin e compagni sono apparsi arrendevoli, apatici, senza quella grinta e quella forza fisica che hanno caratterizzato gli anni del “regno” Simeone.  La squadra in fase difensiva concede tanto rispetto al passato, non arriva sulle seconde palle ed in questo periodo stanno mancando anche gli interpreti offensivi. Griezmann può fare meglio, Carrasco e Gameiro non segnano dalla trasferta di Pamplona del 27 di novembre. Il tecnico Argentino ha ammesso che ieri la squadra ha giocato male e avrebbe meritato di perdere, sa bene che l’Atletico visto fin ora in campionato è lontano parente da quello ammirato nell’ultimo lustro. Attenzione però a dare per morti gli uomini del Cholo.

Rallenta l’utopia Sampaoliana

Dopo 6 vittorie consecutive, torna ad assaporare il gusto amaro della sconfitta il Siviglia di Sampaoli. All’ Estadio Cornellà-El Prat, l’Espanyol vince 3-1 grazie alle reti nel primo tempo di Reyes e Navarro e di Moreno nella ripresa. Inutile la rete del momentaneo pareggio di Jovetic. Nonostante l’inferiorità numerica per 88 minuti data dall’espulsione di Pareja, gli Andalusi non si arrendono e creano diversi pericoli alla porta di Diego Lopez. La sconfitta di oggi non toglie niente di quanto di buono fatto da Nasri e compagni e sottolinea ancora una volta quanto, negli ultimi mesi, l’Espanyol sia avversario complicato per tutti. Il calendario mette di fronte agli Andalusi un Villarreal desideroso di acciuffare un Atletico in difficoltà, ma se gli uomini di Sampaoli torneranno a mostrare l’intensità e l’organizzazione ammirate fin ora, sarà durissima per il sottomarino.



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