L‘Atletico Madrid batte 1-0 il Las Palmas e ritrova la vittoria al Calderon dopo un mese di astinenza. Gara difficile per gli uomini del Cholo che devono combattere soprattutto contro loro stessi, le loro paure, l’ansia da prestazione. A decidere l’incontro ci pensa Saul Niguez: il canterano, dopo un primo tempo piuttosto opaco, raccoglie la palla dai 25 metri e batte Javi Varas con un bel sinistro a giro. Fondamentale per i Colchoneros la grandissima parata di Moya nella ripresa sulla conclusione di Roque Mesa. L’Atletico non convince ancora, ma con la vittoria di oggi sale a quota 28 punti in classifica. Nonostante la sconfitta, il Las Palmas resta lontanissimo dalla zona calda a quota 21 punti.

Parole e numeri dell’incontro di giornata:

Dato inquietante: il possesso palla non è certo il primo pensiero del Cholo Simeone, ma lasciare il 70% del controllo della sfera ai canarini non rappresenta certo un vanto. La squadra di Quique Setièn ha sfruttato il momento negativo dei padroni di casa, prendendo in mano la partita sin dai primi minuti e creando vari grattacapi alla difesa più forte del mondo. La maggior parte delle incursioni offensive degli ospiti sono state pensate, inventate e costruite dal solito Roque Mesa

Fattore psicologico: che l’Atletico non sia più quello di qualche mese fà non lo si vede dal possesso palla, ma dall’incredibile disorganizzazione in fase difensiva e dai pochi palloni recuperati in mezzo al campo. Una delle peculiarità di Godin e compagni è sempre stata quella di arrivare in anticipo su ogni pallone, di riuscire a farsi trovare pronti ad ogni palla sporca. Tutto questo sembra essere lontano anni luce; Saul e Koke recuperano molti palloni in meno rispetto al passato e risultano essere meno lucidi anche in fase di impostazione, mentre Gabi e Tiago sembrano avere meno birra in corpo. Nella partita odierna, si è visto un Atletico spesso sfilacciato che ha coperto male il campo sia con la linea difensiva che con quella mediana. Questo non è l’Atletico che conosciamo.

Crisi offensiva : sono lontani i tempi in cui il tridente Griezmann-Gamiero-Carrasco spaventava le altre due big di Spagna e l’Europa intera. La partita di stasera rappresenta perfettamente il periodo che stanno vivendo le tre principali armi offensive del Cholo. Griezmann non segna ormai dal lontano 2 ottobre (trasferta di Valencia vinta 0-2) e sembra aver perso il furore agonistico della passata stagione; Gameiro lotta su ogni pallone ma davanti al portiere scarica spesso per i compagni invece di calciare in porta, mentre Carrasco è semplicemente irriconoscibile. L’esterno Belga, dopo aver vissuto un inizio di stagione straordinario, non riesce più a rendersi protagonista di quelli strappi di cui ci aveva abituato e calcia in porta con molta meno frequenza.

l’arma in più: nel calcio “Guardiolista” di Quique Setien c’è bisogno di far scudo in fase difensiva quando gli avversari ripartono in contropiede. A tutto questo pensano Bigas, Lemos e Montoro, i tre calciatori migliori in campo. Bigas e Lemos chiudono e anticipano il tridente avversario come se fosse la cosa più semplice del Mondo, mentre l’uruguaiano aggiunge a tutto questo una qualità in fase di impostazione e un tiro dalla distanza davvero notevoli. Ne sentiremo parlare! Ottimo Montoro come frangiflutti davanti alla retroguardia.

Le pagelle dell’incontro :

Atletico Madrid: Moya 6; Vrsaljko 6, Savic 5,5, Godin 7, Lucas Hernandez 5,5; Saul Niguez 6,5, Gabi 5 , Koke 6, Carrasco 5; Griezmann 4,5, Gameiro 5.

Las Palmas: Varas 6; Helder Lopes 6 , Lemos 7, Bigas 7, Michel 6 ; Roque Mesa 6,5; Montoro 7, Vicente Gomez 5,5, Jonathan Viera 5,5, El Zhar 5; Livaja 5.

Altri risultati di giornata:
Gijon-Villarreal 1-3 (Dos Santos, Sansone, Pato, Carmona)
Granada-Real Sociedad 0-2 ( Jon, Juanmi)
Siviglia-Malaga 4-1 (Vietto 2, Ben Yedder, Vitolo, Sandro Ramirez)

Il Siviglia e la Real Sociedad  continuano il loro fantastico campionato domando con relativa facilità Malaga e Granada. Gli Andalusi nella prima frazione prendono in mano la partita e mostrano una qualità ed una corsa davvero rare in Spagna ed in Europa. Intensità, qualità di palleggio, fraseggio corto, sovrapposizioni sono solo alcune delle peculiarità del calcio di Sampaoli. Chi aveva dubbi sull’ex selezionatore della Nazionale Cilena, non può far altro che ricredersi.

 

 

 



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