Grazie ad un primo tempo sontuoso, il Real Madrid archivia la pratica Societad con un secco 0-3 e dimostra di aver impattato alla grande sulla stagione. All’Anoeta gli uomini di Zidane partono forte e trovano il vantaggio dopo solo 2 minuti con un colpo di testa del solito Gareth Bale, servito splendidamente da Carvajal. Inizio di stagione esaltante per il sottovalutato terzino ex Bayer Leverkusen, che si dimostra ancora decisivo dopo aver siglato la rete che ha portato la supercoppa Europea al Santiago Bernabeu. Nonostante le assenze di Ronaldo, Pepe, Navas e Modric, i Blancos sono padroni del campo e dominano l’incontro. Impatta bene sulla partita anche l’ex Juventino Morata che si rende pericoloso al 15′ e al 37′ con due importanti accelerazioni che mandano in bambola Gonzalez ed Inigo Martinez. Il vero fattore a centrocampo si chiama ancora una volta Casemiro: il centrocampista Brasiliano, fondamentale nella conquista della scorsa Champions League, corre e recupera ogni pallone che gli passa a fianco, rimediando la solita ammonizione ma anche un voto alto in pagella. Al 40′ il Real raddoppia meritatamente con l’uomo del momento, Asensio. L’ex Espanyol stoppa in corsa un pallone non facile e supera con un pallonetto l’incolpevole Rulli sul palo più lontano. Anche nel secondo tempo non c’è partita, tanto che Morata sfiora il palo e Kross colpisce in pieno la traversa con una bella girata di prima intenzione.Al 94′ ancora Gareth Bale chiude l’incontro superando in uscita ancora il povero Rulli. Partenza sprint dei Blancos, troppo brutto per essere vero il roster guidato da Sacristan.

Per vedere la prima grande sorpresa della Liga bisogna aspettare l’incontro delle 22:15, dove l’Atletico Madrid non riesce a trovare i 3 punti contro l’Alaves dell’ottimo Mauricio Pellegrino. Partita incredibile quella del Vicente Calderon: gli uomini di Diego Pablo Simeone dominano l’incontro per 90 minuti, trovano la rete solo al 91esimo, ma si fanno raggiungere dall’unico tiro in porta degli avversari targato Manu Garcia. Nella prima frazione i Colchoneros pressano l’avversario ma sono troppo lenti nel giro palla e attaccano troppo poco la profondità. Godin e compagni cercano di utilizzare una delle loro armi migliori, i terzini “volanti”. Juanfran e Felipe Luis cercano costantemente la sovrapposizione mettendo in difficoltà la squadra Basca, tornata nella Liga dopo 10 anni di assenza. Alexis e Laguardia sono concentratissimi nello spazzare via dall’area le tante palle messe al centro da Saul, Koke e dai terzini di Simeone. Al 36′ Gameiro avrebbe sui piedi la palla per l’1-0, ma spara alto imbeccato splendidamente dal solito Koke. Passano pochi minuti e Carrasco, liberatosi perfettamente dalla marcatura di Raul Garcia, calcia in diagonale dalla destra colpendo il palo. Nella ripresa Simeone sostituisce il rientrante Tiago con El Nino Torres, retrocedendo Saul tra i centrocampisti. La mossa di Simeone ha i suoi frutti sin da subito. L’Atleti mette alle corde l’Alaves anche grazie alla profondità e alla freschezza dell’ex centravanti del Liverpool. Al 57′ Pacheco inizia il suo Show prendendo sotto la traversa il colpo di testa di Godin. Ancora il fantastico centrale Uruguaiano si spinge in avanti e calcia alto da pochi passi. Alaves alle corde. Fioccano le occasioni per l’Atletico chce però non riesce a sbloccare il risultato. Torres si libera di due avversari e colpisce ancora il palo, mentre Gameiro si mangia un gol fatto cincischiando davanti a Pacheco che è comunque strepitoso nella respinta. Negli ultimi minuti si concretizza l’1-1 finale. Prima Gameiro trova la rete su calcio di rigore (molto dubbio) concesso per fallo su Fernando Torres, poi Garcia spara un missile da 27 metri che Oblak non riesce a neutralizzare. I Colchoneros non riescono a partire con il piede giusto nonostante abbiano creato innumerevoli palle gol e costretto l’avversario alla difensiva per l’intera partita.Molto bene Godin, Juanfran e F.luis che si confermano uomini del Cholo e del Cholismo e trascinano “da dietro” tutte le sortite offensive della squadra. Benissimo Torres che nella ripresa ha attaccato la profondità, ha lottato su ogni pallone e si è dimostrato l’uomo più pericoloso della squadra. Nonostante la rete su calcio di rigore, insufficiente la prova del neo acquisto Kevin Gameiro. Bravi e fortunati gli uomini dell’ottimo Mauricio Pellegrino che si sono difesi con grande ordine contro una delle squadre più forti d’Europa. La squadra può salvarsi senza troppi affanni e l’ha dimostrato sin da subito

 

 

 



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