Epica Eibar

Calcio spagnolo 12 febbraio 2017 Vincenzo Lacerenza


Non gioca in una località esotica, non possiede giocatori di altissimo livello e lo stadio può ospitare solo 6267 spettatori. Eibar è una cittadina dei Paesi Baschi, nata sulle rive del Rio Ego e quasi circondata da rilievi collinari che non superano i 1000 metri di altezza. Si contano solamente 28.000 abitanti, eppure questa piccola città, situata praticamente a metà fra le più famose Bilbao e San Sebastián, può vantare una squadra in Primera Division. L’Eibar ha disputato il suo primo campionato nella massima divisione spagnola nel 2014, grazie si a una storica promozione, ma anche grazie a una vera e propria raccolta fondi che ha permesso alla società di avere un capitale sociale di 2 milioni di euro, la cifra minima richiesta dalla federazione. Il sogno ha rischiato di infrangersi per via della retrocessione a fine campionato, ma visti i problemi economici dell’Elche, i baschi sono stati ripescati. Tuttavia la permanenza degli “Armeros” nella Liga è sempre a rischio per via della capienza dell’Estadio Municipal de Ipurua, o per dirlo in basco “Ipurua futbol zelaia”.

La capienza minima secondo le regole stabilite dalla federazione è di 15.000 posti, mentre lo stadio dei rossoblu non raggiunge nemmeno la metà di questa cifra. Ampliare ulteriormente l’Ipurua è pressoché impossibile, per due motivi: innanzitutto è situato in una zona densamente abitata e non esiste proprio lo spazio fisico per costruire nuove tribune, poi c’è da considerare anche la grandezza della città. Che senso avrebbe raggiungere i 15.000 posti quando gli abitanti sono solamente 28.000? Tra una battaglia burocratica e l’altra, l’Eibar continua l’avventura che a noi interessa di più, ovvero quella sul campo da calcio. Avventura che, per quanto detto in precedenza, ha sempre più del miracoloso. Infatti gli “armaioli” si trovano addirittura a ridosso del settimo posto, ultimo disponibile per l’accesso all’Europa League, seppur tramite preliminari. L’ultima vittoria, arrivata nella scorsa giornata sul campo di un disastrato Valencia, ha ufficializzato la candidatura dell’Eibar per quanto riguarda l’obiettivo europeo. Un sonoro 4-0, firmato da una doppietta di Sergi Enrich (fresco di rinnovo fino al 2019), Adrian e dal gol sensazionale di Dani Garcia. Gli uomini di Mendilibar hanno impresso dall’inizio il proprio ritmo, non lasciando spazio alle ripartente dei padroni di casa e creando ripetutamente pericoli a un sempre più bersagliato Diego Alves. Domani sera, andrà in scena la partita casalinga con il Granada, avversario alla portata, ma ultimamente non da sottovalutare. Un’eventuale vittoria, porterebbe l’Eibar a 35 punti, a pari merito con i cugini dell’Athletic Bilbao. Già, Bilbao. Tralasciando momentaneamente la Real Sociedad che ambisce a un posto tra le grandi d’Europa, ci troveremmo di fronte a un duello tra i Davide e Golia dei Paesi Baschi. Poi non diteci che l’epica nel mondo del calcio è morta.

di Giovanni Ferrari



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