Il Siviglia e l’utopia Liga

Calcio spagnolo 8 gennaio 2017 Giovanni Ferrari


“ Cuentan las lenguas antiguas
que un 14 de octubre nació una ilusión”

I primi due versi dell’Himno Centenario scritto dal El Arrebato parlano della nascita di una “ilusión”. Stiamo parlando del Siviglia, in questo caso specifico del Siviglia di Jorge Sampaoli.
Ilusión è un termine che tramite una traduzione maccheronica fa pensare a un’illusione, qualcosa di impossibile. È questo che ha pensato la stampa del nuovo corso Sevillista, che ha salutato Unai Emery dopo un ciclo di successi europei durato tre anni e ha accolto Sampaoli, l’allievo del “loco” Bielsa. Il mercato estivo, infatti, è stato oggetto di svariate critiche, poichè la campagna acquisti è stata incentrata quasi esclusivamente sul ruolo del trequartista: Vazquez, Correa, Nasri, Sarabia, Kiyotake e Ganso da aggiungere a un elemento più esterno come Vitolo.

Certo, quando si parla di “trequartista” nella formazione di Sampaoli non ci si riferisce solo al classico collante tra centrocampo e attacco, ma bisogna considerare anche chi non occupa le zone centrali del campo e dialoga maggiormente con gli esterni. Sta di fatto che la batteria di centrocampisti offensivi del Siviglia rasenta l’utopia, almeno a inizio stagione.
Ilusión, però, ha anche un altro significato, ovvero quello di “desiderio, speranza, sogno”, senza la demotivante accezione negativa della parola “illusione”.
Nonostante qualche grattacapo iniziale per via di una difesa troppo esposta a complicate transizioni, Sampaoli ha coronato il suo sogno e quello di milioni di tifosi o semplici appassionati. Una qualità offensiva simile può coesistere in una squadra vincente? La risposta è si, può eccome.

Il Siviglia, infatti, è in grado di abbinare un gioco spesso affascinante a risultati convincenti, come la qualificazione agli ottavi di Champions League e l’attuale posizione nella classifica del campionato (tra il secondo e il terzo posto).
Se gli andalusi segnano in media più di due gol a partita, parte del merito è dei due attaccanti: Luciano Vietto e Wissam Ben Yedder. Il giovane argentino si sta riscattando dopo una stagione all’Atletico Madrid in cui non ha certo lasciato il segno, mentre il neo acquisto proveniente dal Tolosa vanta ottimi numeri con 15 segnature in 23 presenze tra tutte le competizioni.
Come abbiamo già anticipato, però, la difesa biancorossa non è sempre stata impeccabile. Con 21 gol subiti, è la peggiore se si considerano i primi 4 posti, e la seconda peggiore se si considerano i primi 7. La distribuzione delle reti subite fa comunque ben sperare: il progressivo miglioramento di questo dato testimonia quanto il Siviglia stia pian piano migliorando nella gestione dei 90 minuti essendo un po’ meno spregiudicato rispetto a inizio anno.

La posizione in classifica a fine campionato è molto difficile da pronosticare vista la competitività delle dirette concorrenti (Villareal, Atletico Madrid e Real Sociedad su tutte), ma la “ familia roja y blanca del Sánchez Pizjuán” può continuare a godersi lo spettacolo offerto dai suoi beniamini con l’Ilusión di impensierire Barcellona e Real Madrid.



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