Se si guarda la classifica e si vedono i risultati dell’ultimo turno, il nono,  si  capisce  immediatamente che il secondo piano del campionato iberico è estremamente livellato. Il Levante capolista ha sofferto in maniera indicibile in casa dell’Almeria, ultima in classifica, e solo due legni hanno impedito alla squadra di casa di vincere una partita che hanno dominato. Il risultato finale di 2 a 2 è la fotografia di un torneo lungo, equilibrato e complicato. Un campionato in cui pesa tantissimo il fattore casa, visto che le vittorie in trasferte sono state solo 12 sulle 99 gare disputate.

Il Levante di Muniz, che dopo la retrocessione dell’anno scorso ha l’obbiettivo di tornare subito in Liga, è una delle rose più competitive del torneo. La squadra di Valencia, al momento, viaggia a punteggio pieno in casa, unica ad aver sempre vinto tra le mura amiche, trascinata da Marti Roger, centravanti classe ’91, già autore di 7 reti in 9 partite. In tema di bomber c’è chi ha fatto pure meglio, ed è Joselu della sorpresa Lugo. Il nove spagnolo, anche lui classe ’91, è l’attuale capocannoniere con 8 gol in 9 partite. La formazione di Milla, che non è mai arrivata in Liga sogna il primo approdo nella massima serie, e il secondo posto attuale, con il miglior attacco (media di 2 gol fatti a partita) e l’imbattibilità dopo 9 giornate, può far ben sperare i tifosi galiziani.

Terza, a un solo punto dal Lugo, nella corta classifica di Liga2 è il Cordoba, squadra dove milita il nostro Piovaccari. La compagine di Cordova è una di quelle difficili da battere, ma abbonata ai pareggi, allenata in modo poco “spagnolo” da Otra. Nel gruppone in zona palyoff c’è l’altra imbattuta del campionato, il Mirandes di Terrazas, anch’essa però con l’indole del pari, ben 6 in 9 giornate. La squadra di Miranda ha un attacco prolifico, con 15 reti segnate, ma a parte lo 0 a 0 di Oviedo ha sempre subito gol. Il proseguo del suo campionato dipende dalla ricerca di un equilibrio che non sembra ancora esserci.

In tutto ciò non si può non raccontare la favola del Reus Deportiu, squadra che affronta per la prima volta la Liga2 nonostanteuna storia ultracentenaria. La società fu fondata nel 1909, ha sempre giocato però tra la terza serie e i campionati regionali, in 3 occasioni è arrivata alla segunda B, quella che sarebbe la nostra serie c, e l’anno scorso con un campionato straordinario concluso al terzo posto si è meritata il passaggio nella serie B. Il team della città che diede i natali a Gaudì ha iniziato forte e si sta assestando in zona playoff.

All’ultimo posto disponibile per la post season c’è una squadra di un altro bomber italiano: il Girona di Samuele Longo. L’attaccante scuola inter ha già segnato 4 gol ed è il capocannoniere della formazione della città fondata da Gerione. La squadra di Machin non è mai arrivata in Liga, e questa stagione può essere quella giusta. A meno uno dalla zona playoff ci sono due contendenti importanti: Real Oviedo e il Saragozza. Partiamo dagli asturiani, squadra in mano a un magnate messicano che si occupa di telecomunicazioni e allenata dall’ex capitano del Real Madrid Fernando Hierro. E’ la seconda miglior difesa del torneo con 6 gol subiti ma offensivamente non sempre riesce ad essere incisiva, e le sole 9 reti segnate ne sono la dimostrazione, anche se nelle ultime 3 gare i 6 gol fatti possono far sperare ad un’inversione di tendenza. Il Saragozza è il classico esempio di squadra fuori contesto, è la quinta città spagnola per numero di abitanti, nel palmares ha 6 cope del rey, ha uno stadio da 34.000 spettatori, è una società che meriterebbe di stare in Liga, ma bisogna passare per forza dal campo. Il progetto del presidente Lapetra non può che essere quello di riportare i Blanquillos in Liga il più presto possibile, e il loro campionato era iniziato molto bene, ma nelle ultime giornate c’è stato un leggero calo, che ha portato la squadra di Carreras momentaneamente fuori dalla zona playoff.

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