Sorpresa: il derby andaluso tra Granada e Siviglia apre questo sabato di Liga. C’è un’atmosfera quasi struggente prima del fischio d’inizio al Nuevo Los Cármenes, quando risuona Chiaro di Luna di Beethoven in omaggio ai defunti della Chapecoense. L’arbitro Gonzalez dà poi il via alla partita: Lucas Alcaraz, oggi in tribuna, schiera un 4-2-3-1, mentre Sampaoli risponde con un 3-4-3 proponendo Correa titolare. Osservando la classifica, uno spettatore poco attento potrebbe pensare a un compito relativamente facile per il Siviglia, ma finirebbe per commettere un errore madornale in una giornata come questa. I padroni di casa, infatti, pur con qualche spavento nei primi dieci minuti, mettono in mostra notevoli miglioramenti nel fraseggio in transizione. È proprio con un contropiede ben gestito dalla coppia Carcela-Boga che il Granada trova un inaspettato vantaggio al minuto 27. Il giovane numero 10 francese fa impazzire Rami e serve al centro Andres Pereira che non può sbagliare un rigore in movimento a porta quasi spalancata.

Garibaldi: nel matinal odierno possiamo trovare un vero e proprio “eroe dei due mondi”. Stiamo parlando di David Lombán, a dir poco decisivo su entrambi i lati del campo. Al 43’ salva un gol praticamente già fatto: Mariano lascia partire un sinistro potentissimo indirizzato sotto la traversa, ma Lombán compie quella che si può definire a tutti gli effetti una parata sensazionale, spingendo il pallone in calcio d’angolo con la testa. Poi è ancora protagonista nel secondo tempo, quando realizza il determinante gol del 2-0 sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Frenata: il Siviglia spreca un’occasione ghiottissima per rimontare su Barcellona e/o Real, in vista del Clasico. La partita termina sul risultato di 2-1, ma solo per un rigore concesso al 93’, poi realizzato dal neo entrato Ben Yedder. Come spesso capita, gli uomini di Jorge Sampaoli hanno avuto diverse occasioni, ma oggi i vari Vazquez, Vietto, Correa e Vitolo sono stati meno concreti e brillanti del solito. Ci sono comunque meriti oggettivi per il Granada di Alcaraz, che come punto di forza può sempre vantare un pressing offensivo quasi perfetto. Non a caso N’Zonzi si è trovato ancora più in difficoltà del solito in fase di costruzione.

3: i primi tre punti (intesi come prima vittoria) conquistati dal Granada in questo campionato. Non si può certo dire che siano arrivati per puro caso poichè, pur giocando “da Granada”, i padroni di casa hanno saputo sfruttare al meglio le proprie armi: pressing, sacrificio e talento offensivo con Carcela e Boga su tutti.

9: sono i punti conquistati fuori casa dal Siviglia in 7 partite. Pochi, considerando i 18 al Sanchez Pizjuan.

19: gli anni di Jeremie Boga. Il giovane francese di origini ivoriane inizia a trovare sempre più spazio tra le fila di Alcaraz. Un talento naturale, abbinato a una forza fisica notevole, nonostante la statura modesta.



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